OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Fidel durante la chiusura della Iª Conferenza Internazionale Per l’Equilibrio del Muondo. Photo: Arnaldo Santos

L’Avana  è, ancora una volta, il cuore della Conferenza Internazionale «Per l’Equilibrio del Mondo», convocata dal  Progetto José Martí di Solidarietà Internazionale, la cui VI edizione s’estenderà dal 28 al 31 gennaio, con sede nel Palazzo delle Convenzioni della  capitale cubana.
Quest’anno la Conferenza coincide con la commemorazione del 130º anniversario della morte in combattimento dell’Eroe Nazionale di Cuba José Martí, avvenuta il 19 maggio del 1895, mentre affrontava le forze coloniali spagnole nell’Isola.  L’omaggio alla sua memoria riconosce il suo legato come difensore della giustizia e l’equità sociale. 
Con l’ obiettivo di promuovere la giustizia sociale, il dialogo interculturale e la cooperazione tra i popoli, idee che
lApostolo cubano difese durante la sua vita, circa 900 delegati provenienti da 93 paesi conidivideranno nell’inocntro idee e proposte in risposta alle più urgenti sfid glo bai che includono tuttavia le impronte visibili del colonialismo,
l’ egemonismo e l’unipolarità.
Il programma includerà dibattiti,  conferenze magistrali, simposi e forums, con la partecipazione speciale di intellettuali latinoamericani di prestigio, come il brasiliano  Frei Betto.

UN PERCORSO PER LA STORIA

Nel trascorrere del tempo la Conferenza Internazionale ha dimostrato la sua capacità d’adattamento alle necessità del contesto globale.
Dagli accordi storici all’inclusione di nuove messe a fuoco, il forum si è consolidato come uno spazio essenziale per l’analisi e l’azione congiunta.
La Conferenza Internazionale «Per l’Equilibrio del Mondo» ha avuto la su aprima edizione nel 2003, in occasione del 150º anniversario della nascita di Martí.
La Relazione Annuale della  Conferenza Internazionale di quest’anno, segnala che quella prima edizione riunì intellettuali, accademici e attivisti interessati ad analizzare i problemi globali da una prospettiva umanista. L’evento si consolidò come uno spazio di riflessione, propiziando lo scambio  d’idee sulla giustizia sociale, lo sviluppo equo e la promozione della pace.
Al bordo della guerra degli USA in Iraq,Fidel Castro, leader storico della Rivoluzione cubana e uno deifondatori di questo spazio con l’intellettuale cubano Armando Hart, disse alla chiusura dell’incontro :
 «In questo istante, nel quale si commemora il 150º anniversario della nascita di José Martí, l’uomo che forse per la prima volta espresse il concetto dell’equilibrio mondiale, una guerra sta per cominciare come conseguenza del più colossale squilibrio nel terreno militare mai esistito prima sulla Terra (...)

Dal 2003 al 2025, in questo evento L’Avana ha nucleato il pensiero progressista e della sinistra piu avanzato del mondo. Photo: Ariel Cecilio Lemus

«Nessuno può sapere o indovinare quello che potrebbe accadere in qualsiasi guerra o situazione simile.
La  sola cosa che è possibile affermare è che la minaccia di una guerra in Iraq ha inciso in maniera considerevole sull’economia mondiale, oggi danneggiata da una grave e profonda crisi che, unita al colpo fascista contro
il governo bolivariano del Venezuela, uno dei più grandi esportatori di petrolio, ha elevato il prezzo di questo vitale prodotto a livelli insopportabili per la stragrande maggioranza dei resto dei paesi, soprattutto i più poveri, anche prima di sentire uno sparo in Iraq».
Era urgente un nuovo pensiero che aiutasse a cambiare l’ordine globale e Cuba aveva convocato per questo.
Cinque anni più tardi nel 2008, L’Avana accolse una seconda proposta di questo spazio di pensiero intellettuale, occasione alla quale parteciparono scienziati, artisti e rappresentanti di movimenti sociali di diverse parti del mondo.

Pie de foto: Dal 2003 al 2025, in questo evento L’Avana ha nucleato il pensiero progressista e della sinistra piu avanzato del mondo. Foto:Ariel Cecilio Lemus

Nelle  Memorie della II Conferenza Internazionale consta che le discussioni si centrarono sull’equità sociale e le relazioni internazionali giuste; e si marcò un precedente rinforzando i vincoli tra le organizzazioni e i delegati  internazionali.
La terza edizione realizzata nel  2013, ampliò la portata dei dibattiti includendo problemi ambientali.
La sostenibilità, la perdita di biodiversità e le strategie per combattere il cambio climatico,
formarono parte dei temi  di maggior interesse e preoccupazione tra i
delegati , tra i quali esperti in ecologia e sviluppo sostenibile.
Gli atti della III Conferenza Internazionale, disponibili nella Biblioteca Nazionale José Martí, includono le soluzioni innovatrici apportate durante le sessioni di lavoro con l’obiettivo di contribuire alla preservazione dell’equilibrio del pianeta.
Nel  2019, la quarta Conferenza Internazionale pose al centro la promozione di una cultura di pace e il dialogo tra le   civilizzazioni.
Líeaders religiosi, accademici e attivisti condivisero esperienze su  come fomentare la convivenza pacifica e la comprensione mutua in un mondo sempre più polarizzato.
Uno dei momenti di spicco fu la firma tra 100 paesi di un accordo storico sulla riduzione di emissioni di gas a effetto serra, dimostrando l’impegno collettivo verso la sostenibilità, come informa il Riassunto degli Accordi Storici di quest’anno.
 Dopo gli anni difficili della pandemia della COVID-19, estesa con durezza nel mondo tra il 2020 e il 2021, finalmente è stato possibile realizzare di nuovo l’evento in 2023.
Questa quinta edizione ha contato con la partecipazione di 1 100 delegati di 89 nazioni, divenendo uno degli incontri più partecipati sino ad oggi. I dibattiti toccarono temi cruciali come le tensioni geopolitiche, la crisi climatica e le disuguaglianze sociali.
È stata speciale anche per l’inclusione di giovani leaders che hanno apportato prospettive nuove e soluzioni inter- generazionali alle sfide attuali, e tutto questa è raccolto nelle memorie di questa conferenza.


I GRANDI TEMI DELLA VI EDIZIONE

  * Scienza, Innovazione e Umanità.
  * Intelligenza artificiale.
  * Cambio climatico e educazione ambientale.
  * Dialogo di Civilizzazioni per la pace.
  * Necessità della solidarietà nel mondo.
  * Notizie false (fake news), etica e reti sociali.
  * Responsabilità del giornalismo.
  * Politiche culturali e identità nazionale.
  * Unipolarità e egemonismo contro la  multipolarità e la distensione.
  * I BRICS: il loro ruolo nell’equilibrio mondiale.
  * Il diritto all’autodeterminazione.
  * Paradigmi per l’integrazione regionale.
  * Sviluppo sostenibile e equità sociale.
  * La lotta contro la discriminazione.
  * Uguaglianza di genere nella sua espressione più elevata.
  * Ruolo e sfide dei movimenti sociali.
  * Diversità religiosa, ecumenismo e spiritualità.
  * La lotta al terrorismo.
  * Finanziarizzazioni e dedollarizzazione, inflazione e altre tendenze.
  * Valore della storia e della memoria storica.
  * Apporti del pensiero latino americano e caraibico, da Simón
    Bolívar e José Martí.
  * Grandi personaggi precursori  del pensiero del Terzo  Mondo. (GM/Granma Int.)