
Dopo una giornata indimenticabile in Venezuela, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, è tornato a Cuba la mattina presto di oggi sabato 11 gennaio.
Lo stesso mandatario lo ha scritto nel suo account nella rete sociale X, dove ha segnalato che ha accompagnato «suo fratellio Nicolás Maduro» nel suo giuramento come presidente costituzionale della Repubblica Bolivariana.
«Già stiamo in Patria, con tutte le emozioni d’una giornata indimenticabile in Venezuela, accompagnando il fraterno Nicolás Maduro nel suo giuramento come Presidente costituzionale e il suo coraggioso popolo che canta e balla la sua vittoria sulla cospirazione fascista».
I rappresentanti di 100 delegazioni hanno assistito alla cerimonia del giuramento nell’ Assemblea Nazionale venezuelana, dove Maduro Moros ha segnalato:«Vengo dal popolo, sono del popolo e il mio potere emana dalla storia e dal popolo Il potere che rappresento e porto appartiene al popolo, e al popolo mi devo!».
Con le sue parole ha criticato coloro che si sottomettono all’impero e lo ha considerato «fare un patto col diavolo».
«Oggi abbiamo popolo e abbiamo Patria», ha affermato.
Poi, in una cerimonia nell’Accademia Militare dell’Esercito Bolivariano, che ha contato anche con la presenza di Díaz-Canel, il Capo di Stato venezuelano ha guidato una cerimonia di riconoscimento e riaffermazione della sua figura come Comandante in Capo delle Forze Armate.
Il dignitario ha detto di sentirsi orgoglioso d’occupare questo posto, perchè è il popolo che lo ha collocato in questa sua responsabilità.
Nel suo discorso ha considerato una grande vittoria della democrazia venezuelana il suo giuramento come Presidente.
«Il potere che rappresento e porto appartiene al popolo e al popolo mi devo; non è un uomo, non è Maduro, è un popolo che cresce in un uomo», ha ratificato. (GM/Granma Int.)




