OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Nel treno con cui partirono da L’Avana, Fidel sembrava uno degli studenti. Photo: Raúl Corrales

Dalla Stazione Centrale delle Ferrovie, il 2  gennaio del 1960, il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz partì per la  Sierra Maestra, per scalare il Pico Turquino con  400 giovani universitari, tra i quali 80 donne, membri delle Brigate  Universitarie e della Milizia Studentesca José Antonio Echeverría.
Arrivando allo storico paese di Yara, alle falde della Sierra Maestra, furono ricevuti da numerosi vicini  con acclamazioni e giubilo.
Da lì camminarono sino a  El Caney e poi cominciarono la salita sul massiccio,  arrivando a Minas del Frío. Durante la prima tappa della marcia, di circa dieci ore, con Fidel al fronte, praticarono manovre di combattimento  e condivisero lo spirito della campagna. Nella  camminata sino al Quartier Generale di La Plata, percorsero  altre zone storiche, come El Jigüe, Mompié e Corea, ma la più difficile per i giovani fu la Loma de la Vela, tra La Vega e Minas del Frío.
L’ultimo tratto fu da La Plata al Pico Turquino, dove arrivarono esausti ma felici, con Fidel, i contadini e i combattenti dell’Esercito Ribelle. (GM/Granma Int.)