Prima della fine del 2024 le strade della capitale cubana vibreranno al ritmo dei pattinatori che cercano la gloria mondiale.
Il Havana Skate Marathon è il pretesto per riunire più di 400 appassionati (tra professionisti e dilettanti) dei pattini e degli skateboard.
È la quarta edizione di questo incontro che è iniziato nel 2019 e che, per via della pandemia della COVID-19 è stato spostato per due anni.
All’inizio i dintorni della Città Sportiva della capitale sono stati lo scenario, che però, già nel 2021, è stato trasferito al Malecón.
Senza dubbio la versione del 2024 ha un significato speciale perchè è la prima volta che L’Avana sarà sede di una parata del World Skate Marathon Tour e non di una qualsiasi, ma della grande finale.
Questo è senza dubbio, un sogno realizzato da tutti gli implicati nel progetto e soprattutto per Tony García Acuña, presidente del Comitato Organizzatore.
In una dichiarazione a Granma Internacional, García Acuña ha commentato quello che prevede per Cuba questo momento: «Questa è la quarta edizione, ma è la terza nel circuito del Malecón. Le due precedenti ci son servite come capacitazione per poter giungere dove stiamo oggi, al punto del massimo splendore del Havana Skate: essere sede della finale del circuito mondiale delle maratone».
Questa è la terza e ultima tappa. Si premieranno i vincitori della parata e i leaders del ranking mondiale delle categorie pro e a squadre (formate da quattro donne e quattro uomini).
La prima si è svolta a Shanghai, in Cina, il 14 aprile, e la seconda a Pescara, in Italia, il 21 settembre.
García Acuña ha spiegato che questa edizione festeggia il compleanno della capitale di tutti i cubani e il centenario del World Skate (Federación Internacional di questa disciplina).
A titolo personale ha commentato che «è un sogno realizzato vedere a Cba i miglioripatinatori del mondo già confermati includndo la campionessa olimpica della gioventù, la colombiana Gabriela Rueda, e la multi premiata mondiale e leader del ranking del mondo, l’ecuadoriana Gabriela Vargas, tra le altre grandi figure, come il belga Bart Swings, campione olimpico di pattinaggio sul ghiaccio e mondiale su rotelle».
Ospitare un torneo di questa importanza è un onore e un privilegio, del quale si è degni solo con costanza e un duro lavoro.
«Siamo riusciti a conquistare questa sede a forza di molto e duro lavoro.
Stavamo gareggiando con sedi estremamente forti economicamente come Miami e Abu Dhabi. C’è una fiducia enorme da parte della Federazione Internazionale e abbiamo lavorato duramente assieme e anche con l’Inder, Cubadeportes, il Governo de L’Avana e la Direzione Provinciale degli Sports della capitale.
«Anche quando non contavamo con tutte le risorse economiche a dispozione delle altre città, avevamo una totale fiducia nella nostra squadra e anche dello scenario che potevamo mostrare, con il nostro Malecón, il Capitolio, il Paseo del Prado», ha spiegato il Presidente del Comitato Organizzatore.
Queste, precisamente, saranno le arterie in cui gli atleti, da nove e più di 70 anni, pro, master o dilettanti, cercheranno di diventare campioni e superare i loro tempi personali.
Il circuito conta con 10,64 km, e si farannoquattro giri èr compleatre i 42 chilometri della Maratona.
Nel 2019, prima della prima edizione, Sabatino Aracu, presidente del World Skate, aveva detto che l’obiettivo del progetto va oltre l’ambito sportivo perchè propone di fomentare l’area turistica ed economica, cancellare la frontiera tra il professionale e l’amateur, e far sì che tutta la famiglia sia coinvolta.
Queste mete sono state realizzate in ogni edizione, è aumentato il totale degli iscritti e quest’anno quasi la metà degli iscritti sono nazionali e questo è «una grande allegria per noi».
Anche se l’impatto mediatico ricade principalmente nella prova della maratona, la festa inizierà con le eliminazioni di velocità.
Poi si realizzeranno le competizioni d’abilità nelle modalità di speed slalom, jump, skate cross e su skateboard, oltre a una maratona di spinning.
Le sfide future sono tante.
«Prima, poter mantener questo evento, non come sede della finale mondiale, che cambia sempre, ma sì come parte del circuito mondiale delle maratone», ha sostenuto García Acuña. ( GM/ Granma Int.)




