La campagna attizzata dal sud della Florida negli Stati Uniti per far si che i cubani scendessero nelle strade domenica 17 marzo, è stata denunciata dal Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, nella rete sociale X.
«Gli infami hanno voluto uscire a ballare con il dolore dei cubani. Politici mediocri e terroristi in rete si sono allineati dal sud della Florida per incendiare le strade di Cuba con messaggi d’ingerenza e convocare al caos», ha scritto lunedì 18 il Capo di Stato, che ha aggiunto che «sono rimasti con la loro bramosia».
Poi ha aggiunto che «noi non ci stancheremo di combattere contro il blocco genocida né di spiegare al popolo le cause dei problemi e gli sforzi del governi per portare avanti l’economia», un messaggio che ha accompagnato con l’etichetta #JuntosSomosMásFuertes, che trasmette un messaggio d’unità nel mezzo di situazioni difficili.
Nella notte di domenica 17 gruppi di cittadini hanno manifestato la loro irritazione con la situazione che vive il paese con il servizio elettrico e la distribuzione di alimenti.
In X, Díaz-Canel ha denunciato la partecipazione di terroristi radicati negli USA che promuovono azioni contro l’ordine interno del paese e ha reiterato alla nazione la disposizione delle autorità del Partito, dello Stato e del Governo d’attendere i reclami del popolo, ascoltare, dialogare, spiegare le numerose gestioni che si realizzano per migliorare la situazione, sempre in un ambiente di tranquillità. (GM/Granma Int.)




