OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Dunia Álvarez Palacio

Di nuovo la scalinata dell’Università de L’Avana è stata un punto d’incontro per onorare il legato di Fidel, il gigante vincitore dell’impossibile, nel settimo anniversario della sua scomparsa fisica, il 25 novembre.
Nessun luogo è migliore per, ogni anno, incontrarci nuovamente con lui, ha affermato Aylín Álvarez García, prima segretaria del Comitato Nazionale
dell’Unione dei Giovani  Comunisti (UJC), davanti a coloro che sono andati alla sua Università, il luogo dove divenne rivoluzionario l’uomo che si dedicò al dovere e lo compì per il bene della Patria.
La veglia politico-culturale è stata presieduta da Miguel Díaz-Canel
Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centralr del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, ed ha contato anche con la presenza dei membri del Burò Politico Manuel Marrero Cruz, primo ministro, e
Roberto Morales Ojeda, segretario dell’Organizzazione.
La storia viva della Rivoluzione è stata presente con la partecipazione del Comandante della Rivoluzione, Ramiro Valdés Menéndez, vice primo ministro, e del Comandante dell’Esercito Ribelle, José Ramón Machado Ventura.
Con musica, danza e poesia è stato celebrato il legato di questo combattente eccezionale che ha marciato all’immortalità, ha assicurato nel suo intervento Álvarez García.
«Non ci sono addii nè finali tra i giovani e il nostro Comandante in Capo. Qui si sentono sempre i suoi passi fermi e la sua voce energica», ha aggiunto la dirigente della UJC che ha segnalato che si deve continuare ad ascoltare gli insegnamenti di Fidel, la sua militanza per l’unità come principale antidoto contro quelli che vogliono distruggere la Rivoluzione.
Il suo esempio nella lotta per le cause giuste e per la pace non è mancato nella notte, quando con le bandiere cubane hanno ondeggiato quelle della Palestina.
«Viene a noi l’energica posizione di principi che Fidel sostenne e difese a favore di questo popolo e dei suoi diritti calpestati, e questa è anche la nostra convinzione», ha riferito la Prima Segretaria del Comitato Nazionale della UJC.
Per ricordare l’eterno leader, nella casa di alti studi hanno deliziato con la loro arte le piccole api de La Colmenita, rappresentanti del Balletto Nazionale di Cuba, la cantante Annie Garcés con il Coro Solfa, il cantautore Nelson Valdés e l’attrice Mirta Lidia ha commosso con la sua interpretazione della poesia /Canto a Fidel/, di Carilda Oliver Labra.
Le presentazioni artistiche sono state accompagnate da una proiezione audiovisiva che ha mostrato il Comandante in Capo in vari momenti della sua vita e delle tappe della Rivoluzione.  
La canzone /Cabalgando con Fidel/, di Raúl Torres, è stata interpretata nell’occasione dal Coro Nazionale di Cuba, diretto dalla maestra Digna
Guerra come i versi del giovane improvvisatore cienfueguero Marcos DavidFernández (El Kíkere di Cisneros): «Fidel nunca va a morir / Qué por qué soy fidelista? / Porque derrumbó a Batista / Porque Girón lo retrata / Porque el odio no lo mata / Porque Cuba lo persigue / E perchè il suo esempio continua a scendere la scalinata». (GM/Granma Int.)

Photo: Dunia Álvarez Palacio
Photo: Dunia Álvarez Palacio
Photo: Dunia Álvarez Palacio
Photo: Dunia Álvarez Palacio
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