LAJAS, Cienfuegos.- La fattoria Santa Bárbara, alla periferia di Lajas, dispone di ampi terreni che spiccano con il verde estivo.
Le sue coltivazioni, gli alberi e i solchi sono stati bagnati dal sudore di Ana Beatriz (Betty) Ponce Mora, una contadina che ha saputo guadagnarsi la stima di tutti quelli che l’hanno conosciuta e hanno condiviso lavori nelle semine.
Racconta che lì era tutto pieno di marabú, praticamente invivibile e lei, con suo figlio Pedro, iniziarono a eliminare le piante selvatiche . La prima semina è stata di banane e l’unica maniera di far prosperare quelle piante fu irrigarle in maniera quotidiana portando secchi pieni d’acqua, perché non avevano installazioni idrauliche
Poco a poco avanzarono pulendo e facendo proprio ogni angolo del terreno, sino a che nel 2018 ebbero l’idea di potenziare la casa con i suoi diversi spazi; il giardino, le piantagioni, i corrals... sempre accompagnata da suo figlio, che ha dovuto guidare ad ogni passo dice questa donna sessantenne mentre si accomoda il tradizionale fazzoletto sulla testa.
Come ha detto bene, la presenza del suo primogenito Pedro Miguel Nodal Ponce è stata il faro della sua vita. Oggi il laborioso giovane ha 33 anni, ma necessita sempre la tutela di sua madre per via della condizione speciale.
Lei e il figlio non solo sono riusciti a elevare il valore della fattoria Santa Bárbara con la produzione di alimenti, ma hanno come parola d’ordine condividere tutto quello che fanno lì nella comunità.
Oggi aiutano, per esempio, con la consegna di marmellata agli asili infantili, alle case dei nonni di Lajas e, per decisione di Pedro, curano direttamente quattro persone vulnerabili, tra le quali una donna invalida, un anziano e due bambini che devono stare allettati.
«Portiamo a casa loro yogurt, latte, succhi e la frutta che produciamo», afferma.
Betty rivela che prega ogni giorno Shangó per la salute di suo figlio, dei suoi figli adottivi, per la sua gente e per il progresso della fattoria.
Ma prega anche ogni giorno per il suo Presidente, Miguel Díaz-Canel, perchè la luce lo guidi sempre per il buon cammino della Rivoluzione, come sostiene letteralmente..
Il suo grande sogno, confessa, è dirigere un giorno una mini ndustria per sviluppare e poter offrire in maniera ottima il frutto della sua produzione.
Betty assicura d’avere una forte affinità con le persone della terza età, e ha potuto rinforzare questo vincolo attraverso la Federazione delle Donne Cubanas (FMC), della quale forma parte da 14 anni Riferisce che il suo lavoroe vincolato alla cooperativa di crediti e servizi Abel Santamaría del territorio, che ha passato un periodo molto difficile e che sono stati loro il principale aiuto con l’appoggio alle vendite in particolare.
Tra la Abel Santamaría e la Federazione fanno funzionare correttamente il quartiere noto come El Guayabal. Da anni lì si sviluppa un progetto che ha diretto lei stessa, sull’invecchiamento.
Molte persone anziane che sono assistite nella casa dei nonni sono state seguite attraverso questi legami.
La FMC, ha detto, le ha dato potere in tale maniera che è sicura che non necessita dipendere da nessuno per andare avanti.
Se una donna di 60 anni e un giovane con handicap hanno potuto rendere produttiva una fattoria come la loro e realizzare questi obiettivi, il desiderio di questo paese è perfettamente possibile per molti. (GM/Granma Int.)




