OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Ricardo López Hevia

Di fronte alla menzogna, l’imbroglio, il richiamo all’odio e alla violenza dell’impero e dei suoi mercenari ha brillato la decisi0ne maggioritaria del popolo cubano e del suo presidente Miguel Mario Díaz-Canel Bermúdez di superars scogli, marciare avanti e salvare la Rivoluzione”.

Sono le prime parole del libro “Cuba, un colpo blando fallito”, del Dottore in Scienze Manuel Hevia Frasquieri, una denuncia nella quale ha definito le rivolte stradaiole violente dell’estate del 2021 come “una tipica operazione sovversiva indirizzata segretamente dalla CIA e dalla comunità d’intelligenza statunitense, promossa attraverso programmi sovversivi”, nella quale –ha augurato- persisteranno con una guerra mediatica e propagandistica senza precedenti. E non è stata di meno.

Quell’investigazione e altre evidenze confermano che il governo degli Stati Uniti ha una responsabilità diretta nei disturbi del 11 e 12 luglio del 2021 con l’indurimento del blocco e nel contesto della COVID-19, perché s’incitò dal suo territorio e si finanziarono apertamente individui e gruppi affinchè commettessero violazioni della legge.

Questo ha compreso azioni di violenza, furti, assalti, aggressioni, e da lì si realizzò, nelle settimane precedenti, una campagna di disinformazione e di calunnie nelle reti digitali.

Il noto analista ha denunciato opportunamente che quanto è avvenuto formava parte di una strategia indirizzata al detto “cambio di régime”, che mantiene vigenza nelle sue messe a fuoco, negli obiettivi e gli impegni nel terreno , in corrispondenza con più di 400 programmi milionari eseguiti contro Cuba dal 2008, dentro e fuori dal paese.

In accordo con i suoi pronostici, Washington appella alla menzogna e al cinismo per includere Cuba in qualsiasi lista che la screditi, la isoli e gli permetta di giustificare vergognosamente la sua politica d’assedio e asfissia per provocare una rivolta sociale al più presto possibile.

Intanto che le difficoltà interne e il deterioramento alimentano las campañas diffamatorie internazionali contro il Governo, i suoi dirigenti e i pilastri fondamentali della Rivoluzione .

Senza scrupoli, la Casa Bianca ha cercato d’approfittare delle difficoltà generate dai difficili anni di pandemia per aggredirci con più forza, applicare misure coercitive e cercare di realizzare i suoi obiettivi distruttivi.

Lo aveva tentato così l’ex presidente degli Stati Uniti più bugiardo e con più accuse penali della storia, Donald Trump, che aveva fabbricato la super panzana degli “attacchi sonici” contro l’ambasciata USA a l’Avana per distruggere le relazioni bilaterali.

È stato lo stesso governo quello che pochi giorni prima di lasciare la presidenza ha posto l’isola in maiera infame nella lista dei paesi patrocinatori del terrorismo, per guadagnarsi alleati tra i terroristi e i mafiosi di Miami.

Tutto illogico e perverso, ma a misura dei servizi d’intelligenza yanquee, all’altezza della sua strategia macabra e la dose esatta per i suoi mercenari della Florida.

Joseph Biden, con lo stesso libretto sovversivo milionario, persiste nella vile ossessione anticubana, ratificando la permanenza dell’Isola nelle liste infami, pieno di contraddizioni e ambivalenze, con la continuità totale dell’aggressione e di azioni violente, copiando il suo predecessore nell’ inventare o auspicare nuovo pretesti per non cambiare la politica fascista.

Senza il mínimo pudore, utilizzano le notizie false e “le cospirazioni” prefabbricate per chiedere indurimenti e invasioni, in nome della sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Mentre la fabbrica delle menzogne contro Cuba fornisce le reti sociali digitali e i media della stampa internazionali 24 ore al giorno, la macchina terrorista di Miami utiliza questo canale per convocare al caos , alla violenza, all’aggressione delle autorità, al terrorismo e alla disubbidienza civile.

In quest’anno in corso sono state registrate più di 300 convocazioni di questo tipo dal territorio degli Stati Uniti e da altri paesi, che incitano ad agire contro il Governo cubano, alla manipolazione di reclami per situazioni create dalla stessa macchina di destabilizzazione, con decine di dirette nelle reti sociali di noti mercenari e con fatti fabbricati, tutti orientati a trasferire la percezione di uno scenario propizio per rieditare il tentativo del “colpo blando” contro Cuba.

Le calunnie promosse dalla Casa Bianca, relazionate con i fatti che aveva auspicato nel 2021, sono utilizzate da questo governo come pretesto per mantenere contro Cuba la politica di massima pressione e l’indurimento delle misure del blocco economico, commerciale e finanziario, politica disegnata dall’amministrazione Trump e applicata con severità dal governo di Biden.

Contro le falsità che pubblicano una e un’altra volta i siti sovversivi dagli USA le autorità cubane hanno dimostrato che è stata dimostrata la partecipazione alle azioni violente, vandaliche, che avevano alterato l’ordine pubblico dei detenuti in quei fatti. Nessuna persona è stata sanzionata per aver manifestato pacificamente, né per la sua forma di pensare.

Non sono nemmeno stati sanzionati minori d’età, come ripetono i ciber sbirri.

Nonostante tutto, la guerra continua. Basati nella stessa strategia, mentre sfruttano le loro vittime del passato per cercare di scaldare il presente, Washington e i suoi mercenari istigano alla realizzazione di azioni vandaliche da parte di gruppi marginali con il proposito di provocare una risposta della polizia, e montare uno show mediatico per moltiplicare un’immagine sbagliata d’ingovernabilità d’instabilità sociale e per provocare la destabilizzazione.

Cuba non deve gesti agli USA e il governo di questo paese non ha autorità politica o morale per reclamarli.

Le differenze d’ordine pubblico rispetto al governo non esimono nessuno dalle responsabilità penali di fronte a reati o crimini, nè a Cuba nè in nessun’altra parte.

I 3 478 morti cubani e i 2 099 mutilati e persone invalide, vittime del terrorismo di Stato contro il nostro popolo ci ricordano in ogni momento chi sono quelli che affrontiamo, qual’è il modello del nemico che con la fame e l’odio provoca la divisione e il massacro, mentre continua a incitare apertamente e attentare contro la pace, contro i   nostri dirigenti, le istituzioni, i militari, gli agenti dell’ordine o qualsiasi cittadino.

Come ha allertato il nostro Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz nel Rapporto Centrale al 8º Congresso del Partito Comunista di Cuba, il 16 aprile del 2021: “Storicamente l’egemonismo imperialista degli Stati uniti ha pianificato una minaccia per il destino e la sopravvivenza della nazione cubana. Non è un fenomeno nuovo.

Ha accompagnato i cubani dalle origini della Patria, quando sorgevano i primi desideri di sovranità e indipendenza nel nostro popolo”.

Di fronte a questa realtà aveva apportato un aneddoto che non potremo mai dimenticare: “L’unità della stragrande maggioranza dei cubani attorno al Partito, l’opera e gli ideali della Rivoluzione sono stati la nostra arma strategica fondamentale per affrontare con successo ogni tipo di minacce e aggressioni.

Per questo, questa unità va custodita con accuratezza, senza mai accettare la divisione tra rivoluzionari con falsi pretesti di maggior democrazia, perchè quello sarebbe il primo passo per distruggere da dentro la stessa Rivoluzione, il socialismo e quindi l’indipendenza nazionale e ricadere sotto il dominio dell’imperialismo nordamericano”. (GM-Granma Int.)