
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, nel suo intervento alla chiusura del Seminario nazionale di preparazione del corso scolare 2023-2024, realizzato a La Habana, ha detto: «Che l’unità e la continuità del processo rivoluzionario cubano prevalgano, dipende molto dai modi nei quali il sistema educativo partecipa alla formazione delle nuove generazioni».
Il Capo di Stato ha valutato che in un mondo sempre più pieno di egoismo e individualismo è evidente che i processi educativi sono lacerati da fenomeni come la rutine delle pratiche salariali, l’obsolescenza dei contenuti curricolari, l’inefficienza dei risultati finali, ed ha reclamato che il sistema cubano si separi da queste tendenze.
Su questa realtà e su quello che significa il maltrattamento contro Cuba per sovvertire la Rivoluzione, il Presidente ha sottolineato che definiscono priorità per il sistema dell’educazione, che può apportare molto nella lotta contro la colonizzazione culturale, la contaminazione dell’odio, il fomento di un comportamento indecente, banale e volgare tra i nostri giovani, si legge nel sito web della Presidenza.
Quello che desiderano è che il nostro popolo rinunci alle sue essenze, alla sua cultura, alla sua storia, veda come obsoleti i valori e le essenze della formazione della nazionalità cubana, per far sì che rompiamo con questo e si accettino i loro paradigmi.
Si deve avanzare nella trasformazione digitale del settore, ma non solo come informatizzazione, ma come una maniera distinta di far pensare, concepire, organizzare i processi appoggiandoci alle tecnologie dell’informazione e le comunicazioni.
Come altra priorità ha segnalato la necessità di sviluppare un pensiero profondamente critico negli studenti. «Il tema non sta nel proibire l’accesso alle cose, ma che i giovai siano capaci di assumer posizioni di frnte a diferente contenuti ; che sian capaci di dire : «Questo non serve, questo è spazzatura»; o «questo è emancipatore, questo
arricchisce». Per questo si devono educare su come scoprire le trappole della colonizzazione culturale
Nella riunione, alla quale ha partecipato anche il membro del Burò Politico e primo ministro, Manuel Marrero Cruz, il Presidente della Repubblica ha indicato che il lavoro politico-ideologico nel sistema d’insegnamento deve partire in ogni momento dall’etica e dall’insieme delle idee nazionali, da Varela a Martí, da Fidel e Raúl, e molti altri patrioti, e includere valori come la solidarietà, la pace e il lavoro, tra l’altro. (GM/Granma Int.)




