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Incendio Mayarí. Foto: Carlos Sanabia Marrero Photo: Carlos Sanabia

Le zone bruciate dall’incendio forestale di grandi proporzioni a Pinares de Mayarí saranno valutate da uno staff del Centro delle Investigazioni Ambientali (Cisat) di Holguín, che ha iniziato lo studio di campo in questi luoghi.
Il Ministero di Scienza, Tecnologia e Ambiente (Citma), ha informato che  l’incendio iniziato il 18 febbraio scorso si è esteso con rapidità per via dei venti e delle condizioni di siccità in una zona dove prevalevano piantagioni forestali con specie come il pino cubensis, considerato materiale combustibile.
Il direttore generale del Cisat, Wilder Carmenate Reyes, ha detto che «la valutazione è iniziata dall’area protetta  Parco Nazionale Mensura-Piloto e si amplierà a tutta la zona dell’altopiano di Pinares de Mayarí danneggiata dall’incendio».
Inoltre ha informato che un altro gruppo inizierà i lavori dal 27 marzo con specialisti del Centro Orientale degli Ecosistemi e la Biodiversità (Bioeco), di Santiago di Cuba.
Lo specialista ha spiegato che nella provincia è stato creato un gruppo multidisciplinare per il proseguimento di questo processo di valutazione diretto dal Ministero di Scienza, Tecnologia e Ambiente (Citma) formato da rappresentanti dell’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche,del Dipartimento dei Suoli della Delegazione dell’Agricoltura, Flora e Fauna, il Centro di gestione dei rischi, del Corpo dei Guardaboschi, dell’Impresa Agroforestale e del Servizio Statale Forestale.
In accordo con quanto riferito dal Citma, Carmenate Reyes ha commentato gli studi di valutazione della variabile acqua e suolo, rispettivamente, che Risorse Idrauliche e i Dipartimenti dei Suoli inizieranno.
«Speriamo nei prossimi 30 giorni di terminare la relazione di valutazione»,ha segnalato il direttore generale del Cisat. Nella relazione di valutazione si comprenderanno le strategie di riabilitazione e recupero delle zone danneggiate,ha segnalato.
L’incendio ha raggiunto le zone di smorzamento del Parco Nazionale Mensura Pilotos, area protetta dal 2008, che comprende 8 486 ettari ed è avanzato sin ai dintorni della Loma della Mensura, la maggior elevazione della Sierra de Nipe, con 987 metri sul livello del mare.
Durante i primi dieci giorni di marzo, le forze combinate del Corpo dei Guardaboschi, del Citma, del Cisat, delle Forze Armate, del Ministero degli Interni e le imprese agroforestali e dell’aviazione sono riuscite a controllare il sinistro.
Il  Parco Nazionale presenta un contrasto tra la vegetazione tropicale e i  densi boschi di pini,con grandi centri di endemismo vegetale e una grande varietà dell’avifauna. Sono state riportate 290 specie della flora endemica cubana, delle quali  67 sono esclusive di Pinares de Mayarí.
Le prime stime hanno quantificato danni a più di 5 750 ettari, dei quali corrispondono a boschi 4 638 ettari soprattutto di pino cubensis, eucalipto, casuarina e caffè..
La  priorità in ogni momento è stata procurare la protezione delle vite umane e del case, e durante l’incendio non si son lamentati danni in questo senso.
Creato il 21 ottobre del 1999, il Centro delle Investigazioni e dei Servizi Ambientali di Holguín ha l’obiettivo di dare risposte, dalla scienza e l’investigazione ai complessi  problemi ambientali della provincia, centrati fondamentalmente nella perdita di significativi valori biotici e storici, la degradazione d’importanti ecosistemi, il forte inquinamento nelle zone industriali e il maneggio ambientale degli insediamenti umani.GM – Granma Int.