OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Elezioni 2022. Photo: Miguel Febles Hernández

Per una nazione come la cubana, marcata dalla sua storia e dalla difesa della sua sovranità di fronte alle più avverse tempeste, il processo delle elezioni per eleggere i rappresentanti del popolo nell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, è un impegno con il quale si difende anche l’identità di tutto un paese.
Non poteva essere differente in una Rivoluzione che ha come stendardo l’unità e la partecipazione popolare come chiave strategica per perfezionare l‘operato del governo con l’obiettivo di formare una società più prospera  e sostenibile.
Per questo quando in Cuba si parla della preparazione delle elezioni politiche, nessuno pensa a campagne politiche o regalie senza onore per il popolo a favore di uno o un altro candidato. Si pensa, questo sì, a come i deputati - con questa enorme responsabilità d’essere la voce e il sentire dei suoi elettori, nel Parlamento- realizzeranno il trattamento dei problemi, le necessità e le aspirazioni dei cubani.
Perché si sa, come ha detto il nostro Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez, che la X Legislatura non sarà un’Assemblea Nazionale nella quale i deputati riusciranno a risolvere i problemi.
«Questi si risolveranno con il vincolo tra i deputati con il popolo, perché il popolo è il principale protagonista. Noi andremo in questa Assemblea a rappresentare il popolo».
È lì che radica la fiducia di tutti coloro  che nella Maggiore delle  Antille sanno che per  difendere questo processo civico e democratico è la miglior maniera di proteggere le garanzie date dalla Rivoluzione nei suoi sei decenni d’esistenza: contare con l’assistenza medica in tutti gli angoli del paese ed anche nelle zone intrincate del Plan Turquino;
Che le scuole e le università siano una casa aperta per tutti i bambini e i giovani, senza distinzioni, e che l’accesso allo sport, la scienza, la cultura o qualsiasi altro campo della conoscenza e la creazione  non siano limitati a ridotte cupole con le tasche piene.
Queste stesse essenze fanno scudo al nostro processo di votazioni di carattere unico che qui rende realtà quello che in molti altri paesi continua ad essere un’utopia: candidati a deputati che non sono il risultato della proposta di un partito, ma uomini e donne uscito dal popolo, cioè  contadini, scienziati, studenti, dirigenti di base… o leaders comunitari, il cui impegno più importante è essere esempi di dedizione e integrità.
Con questa certezza che è il popolo quello che elegge i suoi rappresentanti per continuare a costruire il paese migliore al quale aspiriamo, il prossimo 26 marzo si andrà alle urne, per, da lì esprimere un voto che esalti la nostra identità e la nostra sovranità. GM – Granma Int.