Il 27 febbraio del 2023, il viceministro delle Relazioni Estere, Carlos Fernández de Cossío, ha convocato nella Cancelleria l’incaricato degli Affari degli Stati Uniti, Benjamin Ziff, per riferire formalmente l’energica protesta di Cuba per la concessione d’asilo politico al cittadino cubano Rubén Martínez Machado, autore del sequestro
di un aereo civile cubano lo scorso 21 ottobre del 2022.
Il Ministero delle Relazioni Estere aveva sollecitato in quattro Note verbali precedenti la restituzione dell’autore di questa azione di pirateria aerea e dell’aereo, di proprietà dell’Impresa Nazionale dei Servizi Aerei S.A. (ENSA).
In queste Note, come in questa occasione, si reitera che le azioni di pirateria aerea costituiscono delitti precisati in vari accordi internazionali ratificati da Cuba e dagli USA; che questo fatto rappresenta una violazione dello spazio aereo, della sicurezza delle operazioni e delle regole aeronautiche cubane in corrispondenza con quanto stipulato negli Annessi dell’Accordo sull’Aviazione Civile Internazionale (Accordo di Chicago), e che l’impunità sulle azioni di questa natura costituiscono un precedente negativo e pericoloso.
Offrire asilo politico a chi ha commesso il sequestro di un aereo con i fini d’emigrare, constituisce anche una violazione di quanto stabilito nella Dichiarazione Congiunta in materia migratoria, firmata dai due paesi il 12 gennaio del 2017, che stabilisce l’obbligo delle parti di «dissuadere risolutamente le azioni illecite vincolate all’emigrazione
irregolare, promuovere una cooperazione bilaterale efficace per prevenire, e processare il traffico di persone, così come i delitti associati ai movimenti migratori, che mettono in pericolo la loro sicurezza nazionale, includendo il sequestro di aerei e imbarcazioni».
Il Viceministro ha ricordato che la storia della pirateria aerea, fomentata e tollerata dagli Stati Uniti, con fini d’instabilità e ostilità politica contro Cuba, ha una traiettoria nota e conseguenze molto negative e sensibili, che dovrebbero servire d’insegnamento per far sì che il Governo statunitense assuma una condotta responsabile di fronte ad azioni così gravi.
Il Ministero delle Relazioni Estere di Cuba deplora questa decisione del Governo degli Stati Uniti e del loro sistema giudiziario, che li converte, in pratica, in complici e stimolatori della pirateria e del sequestro aereo, delitti che, tollerandoli e proteggendoli, potrebbero stimolare azioni illecite simili con ripercussioni
negative per la sicurezza nazionale dei due paesi.
L’ Avana, 27 febbraio del 2023. GM- Granma Int.




