
Ciego de Ávila.- Perchè non ci siano giorni perduti o mal utilizzati, per vedere sempre una Cuba vincente nei più diversi combattimenti, illuminata dalla gloria dei suoi eroi e concimata dal sangue dei suoi martiri, 64 anni dopo, un gruppo di giovani di Ciego de Ávila ha rimemorato l’entrata trionfale dei barbudos in questa città del centro dell’Isola.
Il percorso della nuova Carovana della Libertà dà continuità a quella di quei giovani che videro realizzato il trionfo dopo anni di sacrifici e di lotta.
Le bandiere con la stella solitaria e un mare di popolo ai lati della strada hanno aspettato la carovana con i giovani scelti nel settore economico e sociale dell’Isola grande delle Antille.
Nel suo discorso, Naylín Machado Ávila, prima segretaria dell’Unione dei Giovani Comunisti (UJC) nella provincia, ha parlato dell’impegno delle nuove generazioni ed ha ricordato le parole di Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, quando ha affermato che «il momento della gioventù è adesso ed è in tutto», ha ricordato la dirigente giovanile.
Liván Izquierdo Alonso, membro del Comitato Centrale del Partito e suo primo segretario a Ciego de Ávila; Tomás Alexis Martín Venegas e altre autorità del territorio, hanno consegnato le tessere della UJC e del Partito a diversi giovani meritevoli.
In coincidenza con il 64º anniversario della creazione della Polizia Nazionale Rivoluzionaria soldati e ufficiali hanno ricevuto riconoscimenti per il lavoro svolto negli ultimi due anni.
Inoltre la manifestazione è stata propizia per ratificare, per i dieci municipi di Ciego de Ávila, gli impegni della giornata di sforzo decisivo in saluto al 70º anniversario degli assalti alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes. ( GM- Granma Int.)




