
(Versioni stenografiche della Presidenza della Repubblica)
Care compagne e cari compagni,
Fratelli di lotta:
In tempi come questi in cui viviamo, duri, disperanti per la stragrande maggioranza, vittima di molteplici crisi simultanee generate dal capitalismo decadente che spinge il mondo verso la barbarie, è molto confortante
un incontro come quello che ci riunito per tre giorni a L’Avana per discutere con realismo di alternative e di speranze che condividiamo.
Siamo qui, sognando e facendo, e soprattutto tentando che divenga possibile l’impossibile. Ossia facendo quello che i nemici del socialismo e quindi del progresso umano hanno detto che era impossibile da quando le idee di Marx, Engels e del Manifesto Comunista apparvero per mobilitare gli sfruttati e abbattere gli sfruttatori.
La certezza che un mondo migliore è possibile non è giunta attraverso i manuali. Lo stiamo confermando nel cammino della costruzione socialista e con ogni partito che incontriamo con ideli comuni nella lotta infaticabile per l’emancipazione umana e la giustizia sociale.
Il nostro orizzonte è sempre socialista, anche dopo la tragica scomparsa del campo socialista in Europa e la disintegrazione dell’Unione Sovietica, e nonostante le feroci campagne anti comuniste che i poteri del capitalismo multinazionale hanno trasformato in dogma del pensiero unico, attraverso poderosi media di portata globale.
Nonostante la demonizzazione costante della gloriosa storia del
movimento comunista internazionale, dell’infame limite dei diritti di partecipazione politica in un crescente numero di paesi in nome della libertà e nel mezzo di una situazione globale tanto complessa come
nei peggiori momento della storia universale, oggi stiamo chiudendo un incontro che ha riunito per la prima volt a Cuba 145 delegati di 78
partiti d’affiliazione comunista e operaia, provenienti da 60 paesi
La demonizzata Cuba, la bloccata Cuba, la maltrattata e castigata Cuba ha
convocato e ricevuto coloro che nel mondo condividono e difendono ideali
comuni, per condividere riflessioni e dibattiti su temi d’importanza strategica, come la necessaria unità per affrontare l’aggressione dell’ imperialismo, l’auge della destra più reazionaria, il fascismo emergente e la guerra, così come per articolare le azioni in difesa della pace, dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori e la promozione della solidarietà di tutti i popoli in lotta.
Ringraziamo, prima di tutto, la fiducia di coloro che hanno dato al
Partito Comunista di Cuba l’opportunità d’organizzare questo incontro,
mentre riconosciamo gli sforzi di tutti i presenti per partecipare, nel mezzo delle drammatiche e difficilissime realtà politiche, economiche e sociali che soffre la maggioranza dei paesi dai quali voi provenite.
Non vi abbiamo invitato a elogiare un modello. Vi convochiamo all’analisi a all’unione degli sforzi.
Cuba rappresenta un’esperienza concreta di costruzione del socialismo
in un paese piccolo, in via di sviluppo, che subisce il brutale maltrattamento della potenza più poderosa della storia a sole 90 miglia dalle sue coste.
Si può dire che esprimiamo la comprensione della necessità di un cambio sociale per la rottura della logica del capitale e nello stesso tempo lo sviluppo e il perfezionamento di come fare il cambio sociale socialista come superamento della logica imperialista.
Si tratta di coniugare la sfida tra l’alternativa necessaria e possibile nel
processo e nel progetto, in maniera che il possibile presente non
contraddica il necessario futuro del progetto storico.
In altre parole l’alternativa possibile non rinuncia a quella desiderata,
ma la alimenta, la costruisce e avanza con lei.
Il marxismo è scienza e stiamo sfidando costantemente la conferma
della teoría nella pratica, articolando risposte per avanzare nella
conquista della giustizia sociale.

Per questo è importante considerare due aspetti essenziali:
la necessità di un’avanguardia organizzata, nel nostro caso il Partito
Comunista di Cuba, con formazione scientifica, politica e ideologica per
intendere le trasformazioni dell’imperialismo e delle nuove forme di
lotta e nello stesso tempo assumere che l’ideologia della trasformazione
socialista è il marxismo critico per la sua essenza e le fondamenta,
proponendo di sovvertire la realtà con un metodo scientifico.
In conseguenza, la transizione socialista cubana identifica e promuove
due assi essenziali nella trasformazione socialista: la centralità del
lavoro e la centralità dell’esempio. Nei due casi l’essere umano è oggetto e soggetto di questa trasformazione.
Avanziamo per questo cammino “irrompendo nel monte nudi e con un cuore nel pugno”, come dice il verso di una canzone del nostro cantautore Vicente Feliú, che descrive poeticamente lo scontro cubano a tutte le sfide.
Compagne e compagni:
Abbiamo coinciso da diverse prospettive che la crisi sistemica del
capitalismo, acuita negli ultimi due anni dalla pandemia della COVID-19, ha approfondito l’alienazione, l’esclusione e le disuguaglianze sociali, gli egoismi e la depoliticizzazione a favore dei progetti della destra più reazionaria, conservatrice, sostenendo il risorgimento delle idee estremiste e fasciste.
Le valutazioni realizzate da molti dei partiti presenti confermano che la battaglia per la giustizia sociale e il socialismo richiede prima di tutto l’unità del movimento comunista e operaio e la costruzione di alleanze con le organizzazioni sindacali, i movimenti sociali, rivoluzionari e popolari che si oppongono al dominio imperialista.
Questa comprensione è imprescindibile per crescere e avanzare nella
costruzione dei programmi politici che includano altri settori delle
società sempre più diverse nella loro composizione, e eterogenee nelle loro necessità e nei reclami sociali, come i lavoratori intellettuali, le donne, gli studenti e i giovani, i contadini e le minoranze escluse, tra gli altri.
Solo con lo sforzo e il coordinamento di tutti potremo ottenere la vera trasformazione rivoluzionaria.
La Dichiarazione e il Piano d’Azione approvati in questo XXII Incontro
hanno questo proposito. Se otteniamo che questi obiettivi e queste azioni abbiano un impatto e un’efficacia reali, potremo assicurare che questo spazio è stato e continuerà ad essere utile e trasformatore.
I partiti comunisti e operai abbiamo caratterizzato la realtà che dobbiamo e vogliamo trasformare.
Siamo coscienti che l’imperialismo è l’avversario principale.
Conosciamo l’articolata strategia imperialista incamminata a fomentare la demoralizzazione delle nostre forze, a rinforzare l’implementazione del peggio del modello consumista, alienante e predatore, imponendoci i valori più reazionari, alienanti e conservatori nel piano politico e ideologico. Mettiamo di fronte a questo come spada e scudo i valori e i principi che condividiamo e ci uniscono, che sono punti di riferimento etici e morali, come l’uguaglianza, l’equità e la giustizia sociale, la democrazia rivoluzionaria e socialista, il cui carattere popolare e partecipativo va approfondito da noi, la solidarietà da una pratica autentica, rispettosa e complementare e l’unità, prima all’interno e poi con altri partiti politici, organizzazioni e movimenti sociali e popolari, cominciando dai nostri paesi e poi nell’ambito regionale e internazionale.
Nel mezzo di un complesso scenario internazionale attuale, sono molte le sfide che Cuba affronta. Il Partito Comunista di Cuba lavora nelle missioni principali definite nell’ Ottavo Congresso, realizzato nell’aprile dell’anno scorso, nominato Congresso dell’Unità e della Continuità.
Queste missioni sono la battaglia economica, la lotta per la pace e la fermezza ideologica.
Ugualmente lavoriamo all’implementazione delle idee, dei concetti e delle direttive segnalate in questo evento dei comunisti e di tutto il popolo cubano.
Il Partito Comunista di Cuba concede una speciale importanza al vincolo
permanente con le masse: “L’orecchio attaccato al suolo”, come chiama in
linguaggio popolare il Generale d’Esercito e leader della Rivoluzione Cubana, Raúl Castro Ruz la relazione diretta con i problemi e le aspirazioni del popolo e la conoscenza profonda dei fatti, dei fenomeni e dei processi che affronta la società cubana.
Attorno all’interesse supremo di costruire il socialismo, che è stato approvato dalla stragrande maggioranza del popolo cubano nel Referendum Costituzionale, il Partito ha la missione di mantenere l’unità, la coesione del popolo e il consenso sociale, e tutto questo ci ha condotto a resistere in maniera creativa di fronte all’aspirazione imperialista di
dividerci e indebolire la nostra fermezza e capacità di lotta.
In questa vocazione “di restare strettamente attaccati alla ferma e dolce interiorità del popolo”, il Partito educa e apprende, potenzia la responsabilità individuale della sua militanza e rinforza la direzione collettiva.
Il lavoro del Partito nel terreno ideologico si fonda nella teoria marxista, nella predica martiana, nell’immenso legato di Fidel, negli insegnamenti di
Raúl, nelle tradizioni della lotta del popolo, nella sua esperienza storica e in quella degli altri popoli e nazioni.
Compagni di lotta:
Daremo priorità agli obiettivi strategici che condividiamo riconoscendo la forza che racchiude il diverso.
Apprezziamo con umiltà le esperienze e le conquiste indiscutibili realizzate grazie alla lotta instancabile e alla costruzione collettiva che indiscutibilmente ha emancipato importanti segmenti di masse popolari e lavoratrici ed ha dato dignità ai popoli.
Rispettiamo le forme differenti d’organizzazione per la lotta che ogni paese e ogni regione hanno definito secondo le loro realtà concrete.
Apprendiamo dalle esperienze emanate dalla storia di lotta e resistenza.
Scommettiamo per la comprensione congiunta, il consenso e l’articolazione.
Eliminiamo il personalismo, la divisione e il settarismo, pratiche che approfondiscono le differenze, esacerbano la mancanza di fiducia, annullano i consensi e apportano benefici all’imperialismo.
La divisione favorirà sempre gli interessi delle forze che rappresentano il capitale finanziario internazionale, la contro rivoluzione e l’imperialismo.
Condividiamo un dovere assoluto: la formazione delle organizzazioni politiche giovanili che a loro volta devono dirigere il lavoro verso collettivi ampi e plurali, seriemente colpiti oggi dall’alienazione e la depoliticizzazione.
La gioventù è stata e continua ad essere uno dei soggetti storici principali ed abbiamo la responsabilità di potenziare la sua partecipazione
attiva e militante nella lotta. Il protagonismo delle nuove generazioni nella costruzione e la conduzione del presnte farà sì che assumano il futuro con responsabilità e senso d’appartenenza.
Gli obiettivi fondamentali dell’Incontro Internazionale dei Partiti
Comunisti e Operai sono stati indirizzati a generare uno spazio di riflessione, scambio e collaborazione, di concertazione di posizioni, azioni reciproche e di solidarietà internazionale.
Per ottenerlo dobbiamo sviluppare relazioni trasparenti, di fiducia e sincerità, rispettando le differenze e potenziando quello che ci unisce.
Il Partito Comunista di Cuba valuta questi incontri come uno spazio utile e necessario per lo scambio e la cooperazione tra i partiti comunisti e operai del mondo, specialmente in un momento caratterizzato da una forte offensiva del capitalismo contro i diritti dei lavoratori, una violenta campagna anticomunista, con crescenti minacce alla pace e alla stabilità internazionale, manovre di destabilizzazione e disinformazione, doppie facciate, applicazione di misure coercitive e guerre mediatiche e culturali.
Il Partito Comunista di Cuba riconosce il merito storico delle forze politiche che in maniera permanente hanno contribuito allo sviluppo di questi Incontri e ratifica il suo impegno con i principi della fondazione.
Cuba reitera la sua vocazione profondamente umanista e solidale con i popoli fratelli che, fedeli alla sua storia di lotta, resistono e costruiscono in qualsiasi parte del mondo.
Esercitare la solidarietà internazionalista è saldare il debito con coloro che hanno sostenuto la nostra determinazione di costruire una società socialista di diritti e giustizia sociale, in difesa della sovranità e l’indipendenza nazionali.
In conseguenza, la Cuba martiana e socialista di Fidel non smetterà mai di accompagnare la patria di Bolívar e Hugo Chávez. L’amicizia tra i due leaders, basata nella lotta per la vera indipendenza e integrazione dell’America Latina e dei Caraibi, non verà tradita.
Per i comunisti cubani il trionfo della Rivoluzione Bolivariana
Costituisce uno straordinario e decisivo capitolo delle lotte per
l’indipendenza, l’integrazio e contro l’imperialismo in America Latina
e nei Caraibi, e quindi ratifichiamo l’invariabile appoggio a questo processo
politico, alla sua alleanza cívico-militare e al compagno Nicolás Maduro
Moros (Applausi).
Il nostro Partito ratifica la sua solidarietà e appoggio alla Rivoluzione
Sandinista, che oggi affronta l’assedio politico, mediatico e diplomatico
dell’imperialismo statunitense.
Le cause dei popoli di Puerto Rico, Palestina e della Repubblica Saharaui Democratica riceveranno sempre il nostro appoggio senza condizioni e risoluto,
Salutiamo gli sforzi nella costruzione del socialismo dei Partiti Comunisti della Repubblica Popolare della Cina, la Repubblica Socialista del Vietnam, la Repubblica Popolare Democratica della Corea e la Repubblica Democratica Popolare Lao.
Felicitiamo in modo speciale i comunisti cinesi per il successo del loro recente Ventesimo Congresso (Applausi).
Cari compagni:
Dalla straordinaria vigenza del pensiero del Comandante in Capo
Fidel Castro Ruz, riprendiamo una riflessione che in una data lontana, il 1961 ci ha lasciato: “Si deve agire con metodi rivoluzionari, metodi nuovi, metodi democratici, di quelli che corrispondono a una democrazia rivoluzionaria, a una democrazia operaia, perché è questo che significa
il socialismo: significa precisamente il governo del paese per la
maggioranza del paese, che sono quelli che lavorano, quelli che producono e quelli che impongono la loro legge rivoluzionaria con la foroza della loro ragione e con la forza della loro energia,,,”
Vorrei ringraziare, finalmente, le molteplici espressioni di solidarietà
realizzate in questo incontro, con l’eroica lotta che sferra i popolo cubano di fronte alla permanente aggressione dell’imperialismo
nordamericano nel suo impegno di distruggere la Rivoluzione.
Abbiamo affrontato con fermezza e creatività l’applicazione del criminale blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti, indurito in maniera opportunista nei momenti in cui dovevamo affrontare la pandemia.
Il popolo cubano non ha ceduto nemmeno di fronte alle campagne mediatiche e sovversive indirizzate a distorcere la realtà e dividere la nazione, nè agli effetti economici dell’ingiusta inclusione di Cuba nella
fraudolenta lista dei paesi patrocinatori del terrorismo, che genera difficoltà addizionali allo sviluppo e all’attenzione delle necessità del nostro popolo.
Nessun ostacolo sarà sufficiente per spezzare la nostra determinazione di resistere, lottare e vincere!
Contare con il vostro appoggio in questa battaglia ci stimola e ci anima.
Anche voi potrete sempre contare con Cuba e con la sua Rivoluzione!
Viva el Socialismo!
Viva l’internazionalismo proletario!
Patria o Muerte!
Vinceremo!
(Ovazione).




