OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Presentata la relazione sul blocco degli USA imposto a Cuba. Photo: Cubaminrex

La  relazione di Cuba sui danni provocati dal blocco economico, commerciale e finanziario degli USA alla nostra nazione, è stata presentata il 19 ottobre alla stampa e al corpo diplomatico accreditato nell’Isola.
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha precisato in Twitter che il documento reso pubblico oggi 19 ottobre è quello che si porterà nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite agli inizi di novembre per la votazione con la quale ogni anno il mondo sostiene il diritto dell’Isola delle Antille a uno sviluppo senza coercizioni.
«Continuiamo a documentare il genocidio, resistendo e creando», ha scritto il Capo dello Stato.
La relazione presentata dal membro del Burò Politico e ministro delle Relazioni Estere Bruno Rodríguez Parrilla, copre il periodo compreso da gennaio a luglio del 2021, che marca l’inizio del governo del  presidente Joseph Biden negli Stati Uniti.
Durante questa tappa, il blocco economico commerciale e finanziario contro Cuba si è mantenuto come asse centrale della politica degli Stati Uniti verso l’Isola ed è stato indurito in modo opportunista e a livelli
senza precedenti, nel contesto della pandemia della COVID-19.
Negando le sue stesse promesse fatte in campagna  elettorale, il governo democratico ha lasciato intatte le 240 misure coercitive unilaterali addizionali applicate contro Cuba dal suo predecessore, Donald Trump.
Nella tappa analizzata, come indica il documento, l’incessante persecuzione da parte del governo degli Stati Uniti contro le transazioni finanziarie che riguardano Cuba, ha daneggiato tutti i settori dell’economia.
Qusto assedio ha provocato chiusure e annullamenti di contratti, la perdita di relazioni con entità finanziarie che abitualmente lavoravano con entità cubane, indebitamenti, ritardi nell’invio e nell’arrivo di fondi e merci, tra le molte difficoltà.
Per il suo dichiarato proposito e l’intelaiatura politica, legale e amministrativa con la quale si sostenta, il blocco è un’azione di genocidio in virtù della Convenzione per la Prevenzione del delitto di genocidio del 1948.
Per consultare la relazione completa cliccare : *Informe de Cuba en
 virtud de la resolución 75/289 de la Asamblea General de las  Naciones Unidas.
 https://cubaminrex.cu/es/informe-de-cuba-en-virtud-de-la-resolucion-75289-de-la-asamblea-general-de-las-naciones-unidas>
(GM- Granma Int.)