
Pinar del Río, il territorio più danneggiato di Cuba dai forti venti dell’uragano Ian, riceve appoggio in risorse dal Governo Centrale, da varie province del paese, da organismi internazionali, da micro, piccole e medie imprese (mipymes), dal Messico e dal Venezuela, nazioni fraterne che di nuovo sono solidali con l’Isola grande delle Antille di fronte a una così grande disastro.
Giovedì 29 settembre, nella riunione di controllo del recupero, guidata ogni giorno dal Palazzo della Rivoluzione, dal Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, con le più alte autorità delle province dell’occidente e del municipio speciale Isola della Gioventù, colpite in minor o maggior misura dal ciclone tropicale.
Il ministro della Costruzione, René Mesa Villafaña,ha detto che vanno verso Pinar del Río camions carichi da vari luoghi del paese con cemento, sciolto e in sacchi; tegole differenti per i tetti,legno. madera, cavi e altri materiali per realizzare nel minor tempo possibile la ricostruzione.
Il Capo del Consiglio della Difesa Nazionale ha indicato alle autorità di Vueltabajo di tenere ben precisati i luoghi dove inizierà il recupero costruttivo, per non perdere tempo in questo impegno decisivo.
«È fondamentale, ha insistito, che quando giungono i materiali le persone comincino immediatamente a risolvere, in prima istanza, i tetti. Il tema della casa a Pinar del Río lo dobbiamo affrontare con urgenza; prima di tutto per l’importanza dei danni, e in secondo luogo, perchè è una delle provincie nelle quali ci sono ancora case danneggiate da cicloni precedenti», ha precisato Díaz-Canel.
Propongo di fare tutto quello che possiamo senza passare nella fase della facilità, i rimedi temporanei, perchè ci sono persone che hanno già sopportato cinque cicloni con facilità temporanee e non hanno ancora una casa forte.
Questi rimedi provvisori, ha detto ancora il mandatario, sono i primi che cadono con i venti.
Nella riunione di giovedì 28 –guidata anche dal Presidente dell’ Assemblea Nazionale del Potere Popolare, Esteban Lazo Hernández; dal segretario d’Organizzazione del Comitato Centrale, Roberto Morales Ojeda;dal vicepresidente della Repubblica, Salvador Valdés Mesa, dal viceministro primo delle FAR, generale di corpo d’esercito Ramón Espinosa Martín, tutti membri del Burò Polìtico– è stato deciso di disporre moduli di alimenti e igiene destinati a Pinar del Río.
La ministro del Commercio Interno, Betsy Díaz Velázquez, ha informato che in qusto territorio si sta distribuendo la canasta familiare mensile e si stanno inviando varie tonnellate di pollo, salsicce, riso, fagioli, olio, patate,tra molti prodotti alimentari.
Inoltre è stato annunciato che sono giunte a Cuba dal Messico le prime brigate con elettricisti per l’assistenza tecnica.
La prima viceministro del Commercio Estero e l’investimento Staniero, Ana Teresita González Fraga, ha precisato che: «Deve arrivare un aereo messicano che trasporta 72 000 metri di cavi, 7 000 isolanti e molte altre risorse importanti per il recupero del sistema elettrico danneggiato dai forti venti dell’uragano Ian».
Nella prima settimana d’ottobre, ha aggiunto, giungeranno nell’Isola provenienti dal Venezuela, 300 000 borse di alimenti, 52 trasformatori elettrici e 22 500 metri quadrati di elementi per tetti.
Inoltre sono state espresse proposte di donazioni di vari organismi internazionali come la Croce Rossa, il Pnud e la OPS.
González Fraga ha detto anche che vari lavoratori indipendenti rappresentanti di mipymes, che sono stati molto attivi nei giorni dell’incendio della base dei Supertanqueros di Matanzas, hanno comunicato al Mincex che stavano partendo per Pinar del Río, con aiuto solidali.
La prima segretaria del Partito , Yamilé Ramos Cordero, della provincia di Pinar ha continuato a seguire i lavori di recupero e di varie brigate di differenti organismi che stanno lavorando alla pulizia delle strade. La provincia intera continua senza servizio elettrico, anche se nella notte (del 30 settembre) sono stati ristabiliti i primi circuiti, soprattutto quelli delle zone con ospedali.
Almomento delle riunione restavano sfolate 2900 persone.
Il. Capo del Consiglio della Difesa Nazionale ha elogiato la partecipazione delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero degli Interni in tutti i luoghi dove ci sono stati danni provocati dal ciclone.
Poi ha informato sulla decisione che «il generale di corpo d’esercito e membro del Burò Politico, Ramón Espinosa Martín, come parte del gruppo a capo della Regione Strategica Occidentale, vada a Pinar del Río e si ponga al fronte delle attività del recupero in questa provincia».(GM- Granma Int.)




