
Yuri Gala López. incaricato dei Negocios a.i. della Missione di Cuba presso la ONU, ha denunciato a Nuova York che «I membri della missione di Cuba presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite affrontano diverse violazioni da parte degli USA come paese anfitrione dell’organismo multilaterale, e questi problemi ostacolano il lavoro quotidiano».
Durante la sua partecipazione nel Comitato delle Relazioni con il Paese Anfitrione, il diplomatico ha spiegato che gli USA applicano in forma selettiva e arbitraria l’Accordo di Sede e abusano della condizione di paese sede, in chiara violazione del principio d’uguaglianza sovrana precisato nella Carta delle Nazioni Unite.
Poi ha sottolineato, si legge nella web della cancelleria cubana, che ai nostri diplomatici
accreditati presso le Nazioni Unite e alle loro famiglie, è stata imposta arbitrariamente una politica di restrizione dei movimenti, e questo costituisce un ostacolo per un adeguato disimpegno delle loro funzioni.
«La ONU non può essere complice di questa violazione reiterata a pregiudizio della Carta, dell’Accordo, della Sede e della Convenzione sulle Prerogative e Immunità del 1975 e altri strumenti internazionali», ha affermato Gala.
Inoltre ha denunciato il trattamento discriminatorio nella consegna dei visti in relazione ad alcuni Stati membri della ONU.
Questa è una violazione che non solo ostacola il lavoro dell’organizzazione, ma rende impossibile l’esercizio delle funzioni delle delegazioni in uguaglianza di condizioni, ha indicato.
In reiterate occasioni paesi come Cuba, Venezuela, Iran, la Repubblica Popolare Democratica di Corea e altri, hanno denunciato che gli USA non rispettano abitualmente i loro obblighi come paese sede di uno spazio internazionale nel quale tutte le voci dovrebbero contare come uguali.( GM – Granma Int.)




