OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Il Cancelliere cubano denuncia il governo degli USA. Foto: Cancillería di Cuba. 

Vi ringrazio per la vostra presenza.

Devo denunciare che il governo degli USA  ha deciso  d’escludere  la Repubblica di Cuba dai preparativi  del 9º Vertice delle Americhe che si realizzerà a Los Ángeles dal 8 al 10 giugno e che esercita in questi momenti forti pressioni su numerosi governi della regione che si oppongono in maniera privata e rispettosa a questa esclusione.
 Il governo degli USA inganna l’opinione pubblica e i governi dell’emisfero dicendo che non ha ancora preso decisioni sugli inviti.
Chiedo rispettosamente al segretario di Stato Blinken di dire in maniera onesta se Cuba sarà invitata o no al 9º Vertice delle Americhe.
Un tema principale, stando ai preparativi dell’incontro, sarà la salute.
E devo informare il  nostro popolo e l’opinione pubblica internazionale che in questi momenti si  negozia in forma opaca, con bastante elementi neoliberali e con molte carenze in relazione alle necessità reali dei popoli rispetto alla pandemia della Covid 19, alle cause strutturali dei sistemi di salute precari che hanno portato conseguenze tragiche e provocato un numero terribilmente alto di morti  nel nostro emisfero, includendo gli USA e che evade la cooperazione istituzionale e i finanziamenti elementari per poter abbordare queste sequele, che si negozia in questo momento in maniera opaca un detto Piano di Salute e Resistenza delle Americhe sino al 2030.
Devo dire che questi negoziati si sostengono in maniera oscura con l’esclusione di Cuba e di altri Stati membri dell’ Organizzazione Panamericana della Salute che partecipano a questi processi contravvenendo i suoi propri mandati.
Cuba sempre in maniera modesta, ma altruista e persistente, ha offerto le possibilità di cooperazione internazionale in materia di salute, riconosciuta a scala mondiale.
Le vaccinazioni latino americane della Covid sono cubane. Le brigate mediche che hanno coperto le emergenze della Covid-19 nella regione e nell’emisfero in più di 50 paesi del pianeta erano cubane.
La presenza medica cubana di fronte ai disastri e alle epidemie precedenti, la disposizione di decine di migliaia di borse di studio di medicina per giovani con scarse entrate,
latinoamericani, dei Caraibi  e statunitensi, l’esistenza della Scuola Latinoamericana di Medicina a L’Avana, l’Operazione  Miracolo che ha ridato la vista a milioni di persone con scarse entrate, la capacità di Cuba di stabilire la cooperazione trasferire tecnologie, apportare prodotti farmaceutici, vaccini e nuovi trattamenti, la capacità di condividere protocolli e medicinali modernissimi nell’ambito della salute sarebbero convenienti e opererebbero a beneficio dei nostri popoli, che sono stati tenuti in conto in questo processo.
Con gli stessi Stati Uniti  Cuba ha sostenuto ed ha proposto in numerose occasioni azioni di cooperazione in materia di salute. Ricordo nel caso di Haití, in vari momenti in particolare dopo vari terremoti, in El Salvador, in Paquistan, in situazioni di disastri.
Abbiamo offerto e stabilito cooperazione di salute con gli USA in Liberia, durante l’epidemia di Ebola e con altri paesi in Africa occidentale.
Dopo i terribili fatti dell’ 11 settembre del 2001 la .
 Repubblica di Cuba ha offerto  immediatamente la cooperazione medica,abbiamo offerto plasma per i
feriti, abbiamo offerto antibiotici all’allora ufficio d’interesse degli USA a L’Avana.
Abbiamo offerto equipaggiamenti e personale per utilizzare
il Sistema Ultra Micro Analitico, una tecnologia sviluppata da Cuba per realizzare investigazioni di massa di fronte al focus di antrax.
Quando  è avvenuto il devastante uragano Katrina, Cuba ha offerto personale medico ed ha battezzato il suo contingente, oggi conosciuto a livello mondiale, con il nome del giovane combattente statunitense per l’indipendenza di Cuba,  Henry Reeves.
Studenti degli USA hanno frequentato e frequentano corsi  facoltà di medicina in Cuba  e di fronte alla recente e curiosa offerta del governo degli Stati Uniti di un milione di vaccini contro la Covid nel momento in cui il paese aveva già vaccinato tutta la popolazione. Abbiamo offerto al governo degli USA di sviluppare un progetto triangolare con vaccini e personale della salute dei due paesi a beneficio delle nazioni necessitate della nostra regione, ma sino ad oggi non ci sono state risposte dal governo statunitense.
Gli USA mandano soldati e non medici, le loro multinazionali hanno lucrato in maniera oscena con la pandemia della Covid. Il meccanismo che gli USA hanno fomentato, Covax, non ha soddisfatto i suoi obiettivi.
Il governo degli USA ha fatto un uso politico dei suoi vaccini. In relazione a  Cuba, ha mantenuto il blocco indurito a livelli estremi durante la pandemia, usata come un’alleata tattica. Ha impedito con il blocco la consegna a Cuba di ventilatori polmonari nel momento di maggior domanda e ha reso difficile l’acquisto  di materiali e
prodotti indispensabili per la preparazione industriale delle vaccinazioni cubane contro la Covid.  
È stato chiaramente precisato nei giorni della crisi della produzione d’ossigeno nel nostro paese nel momento più acuto della pandemia, crisi dovuta a un’avaria del nostro impianto principale, che per importare ossigeno degli Stati Uniti ci vuole una licenza specifica per permettere eccezioni al blocco  Cuba non ha mai ricevuto offerte dal governo degli Stati Uniti in relazione alla pandemia. Non soprende perchè è stata l’applicazione spietata e crudele del blocco nell’ambito della salute, uno degli elementi più discutibili e noti del blocco contro l’Isola.
Ricordo sempre, e li porto nel cuore, i casi di bambine e bambini colpiti dal blocco, alcuni al prezzo di non poter contare su cure idonee o soffrire dolori e prolungati ricoveri.
Ricordo le denunce nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per la  proibizione fatta a Cuba di comprare  cateterismi pediatrici chiamati Amplatzer. Ricordo i casi di bambini e bambine cubani che siamo riusciti a salvare senza però riuscire a preservare i loro occhi colpiti da retinoplastoma, per effetto del blocco.
Ricordo i casi di bambine e bambini- una di loro morta di recente a 13 anni per un cancro osseo -  che non hanno potuto ricevere protesi estensibili.
Il blocco asfissia la nostra economia. Inoltre è stato accompagnato in maniera vergognosa da una campagna del governo degli USA contro la cooperazione medica internazionale di Cuba e da pressioni contro terzi paesi per cercare di privarli di questa.
Un altro elemento principale con il quale si pretende d’ escludere Cuba dal Vertice è l’emigrazione.
Si elabora anche alle spalle dell’opinione pubblica internazionale, statunitense, latinoamericana e canadese, un documento dal lungo titolo:  Carta d’ Intesa  sulla Gestione Migratoria e Protezione dei Migranti.
È un codice che pretende d’obbligare gli Stati latino americani e caraibici a reprimere l’emigrazione, ad assolvere i migranti che gli USA decidono di processare fuori dal loro territorio, che incorpora elementi della visione statunitense razzista, xenofoba e sfruttatrice dei nostri migranti, che non serve in alcun modo per le cause reali della migrazione, ma che sì , senza dubbio, offre palliativi, stimoli, finanziamenti e incentivi economici ai paesi che emettono emigranti negli USA e più vicino alle loro frontiere per attenuare questo processo.
 Con Cuba, senza dubbio la loro ricetta è l’ indurimento estremo del blocco provocare  privazioni alle famigie  cubane, l’ applicazione del crudo memorandum del vice segretario Mallory: “deprimire i salari, provocare  fame, disesperazione  e il crollo del governo”, è la ricetta statunitense in relazione con Cuba.
Il blocco è la causa fondamentale dei problemi della nostra economia e la politica di massima pressione applicato dal presidente Donald Trump e che il presidente Joseph Biden, applica oggi con uguale rigore, includendo le 243 misure estreme degli ultimi anni o l’indurimento totale avvenuto nel 2019, sono determinanti nei problemi che il nostro popolo affronta quotidianamente, le privazioni che soffre , le mancanze di rifornimenti, gli   apagones,(mancanza d’ elettrcità) le code, le difficoltà del trasporto e i prezzi.
Ora informerò su un uovo dato con i calcoli sino al primo
semestre dell’anno 2021,dei danni del blocco  economico, comerciale e finananziario imposto a Cuba dal governo degli USA.
I danni accumulati a prezzi correnti totalizzano 150 mila 410 milioni di dollari. Considerando la svalutazione del dollaro nel mercato internazionale, questi danni raggiungono un bilione 326 mila 432 milioni di dollari.
Un milione di milloni, più 326 mila 432 milioni di dollari, per una piccola  economia sottosviluppata come la cubana.
Più di 12 milioni di dollari al giorno, più 365 milioni di dollari al mese sono l’impatto del blocco ed è chiaro che questa realtà si  riflette nella vita quotidiana delle nostre famiglie  e chiaramente è una delle cause dell’emigrazione da Cuba che come in altre parti è fondamentalmente economica .
Di fronte a questo fatto, paradossalmente e con profondo cinismo, la condotta in materia migratoria del governo degli USA è stata tagliare i canali regolari della migrazione dei cubani in questo paese.  
Tagliare i canali regolari, tagliare i canalí sicuri e impedire la migrazione e i viaggi dei cubani verso gli USA .
È una politica distinta da quella che segue con qualsiasi altro paese del pianeta, è selettiva e discriminatoria.
Il governo degli Stati Uniti non rispetta i suoi obblighi legali secondo gli accordi migratori firmati e vigenti di consegnare un minimo di 20mila visti annuali ai migranti.
 Con pretesti incredibili ha chiuso i servizi consolari a L’Avana.
Obbliga i cubani a viaggiare in Guyana, per ottenere visti d’emigranti, con i prezzi  esorbitanti che impone questo viaggio e i requisiti necessari per un lungo periodo lì.
 Ha tagliato anche i canali di viaggio verso e da terzi paesi, segue una politica d’imposizioni a paesi di transito, d’ imposizione di ostacoli, di riduzione dei visti a cittadini cubani.
Il governo degli Stati Uniti ha ristretto severamente acnhe i voli a Cuba in particolare fuori da L’Avana, ha ridotto il tempo dei visti e segue una politica di negazione dei visti per viaggiatori cubani.
La novità è che ha imposto negli ultimi mesi a terzi paesi l’imposizione di visti di transito discriminanti contro i viaggiatori cubani e  obbliga a ridurre le cifre di questi.
D’altra parte con la sua politica, la sua propaganda, i suoi strumenti illegali e la sua propria pratica migratoria, il governo degli USA favorisce la migrazione illegale, ma tratta in modo privilegiato e con bruta manipolazione politica i migranti  illegali cubani.  
La Legge di Ajuste cubano ha piena vigenza e costa vite umane.
La sua propaganda che inganna e la sua persistente manipolazione politica nelle reti digitali, in particolare del Dipartimento di Stato e dell’Ambasciata degli USA a L’Avana sono un fomento costante all’emigrazione irregolare disordinata e insicura.
Con questa politica, il governo degli USA inganna i cubani che desiderano emigrare. Non soni i paesi di transito: è il governo degli USA che ha imposto le difficoltà che soffrono i nostri viaggiatori migranti anche per arrivare e stare in transito in maniera regolare in terzi paesi.
È un paradosso perchè senza dubbio abbiamo tenuto conversazioni ufficiali che sono un segno positivo,  
Il  riconoscimento che ha fatto in queste conversazioni il governo degli Stati Uniti della piena vigenza degli accordi è senza dubbio coretto e positiva; il riconoscimento che ha fatto la delegazione degli USA a queste conversazioni migratorie da quando il suo governo non ha rispettato  gli accordi migratori , interrompendo il compimento degli accordi migratori ed ha annunciato che desidera riprendere l’osservanza, l’applicazione e il compimento di questi accordi, sono segni positivi.  
È positivo anche il nuovo inizio dei servizi consolari a L’Avana anche se è stato detto che saranno limitati
Ma questa politica è incoerente, contraddittoria, indurire il blocco, cercare di restringere l’emigrazione, pretendere la discussione emisferica di questi temi ed escludere Cuba che avrebbe molto da dire su tutto questo.
Per questo chiedo al governo degli USA quando rispetteranno l’obbligo dei 20mila visti. Quanti visti per gli emigranti cubani si assegneranno nel 2022. Perchè la gran maggioranza di loro dovrà continuare a passare in Guyana.
.Sino a quando si dovrà viaggiare in un terzo paese per ottenere visti di emigranti o viaggiatori. Cosa accadrà con la riunificazione familiare.
Un terzo punto del Vertice delle Americhe è quello della democrazia e dei diritti umani   Nei negoziati torbidi che avvengono oggi si pretende d’imporre che l’Organizzazione degli Stati Americani, certifichi  tutte le elezioni della regione
È la stessa  OSA del colpo in Bolivia, ed è l’istituzione degli USA  storicamente responsabile dei colpi di Stato nella nostra regione e responsabile anche dei colpi in decenni recenti contro governi progressisti.
Come si può realizzare un Vertice centrato sulla democrazia, escludendo per capriccio arbitrario dell’anfitrione determinati paesi dell’America Latina e dei Caraibi?
Qualcosa  antidemocrático può accadere a qualcuno?
Il blocco  a Cuba è una violazione di massa, flagrante e sistematico dei diritti umani dei cubani, delle famiglie cubane negli USA e anche degli statunitensi.
Gli USA non hanno alcuna autorità morale per erigersi a modello in questa materia nè per criticare altri. I diritti della salute, la popolazione al di sotto del livello di povertà, il diritto all’educazione, all’alimentazione, le politiche repressive contro l’emigrazione, la mancanza di protezione e d’assistenza ai settori con scarse entrate. La repressione delle minoranze, le restrizioni dei diritti sindacali, lo sfruttamento  e la repressione dei popoli e delle culture originarie, la mancanza di uguaglianza di genere, il razzismo, la discriminazione contro gli afro statunitensi.
La brutalità della polizia e più di mille morti l’anno scorso  per sparatorie della polizia, lo sfruttamento del lavoro nelle carceri private, la violenza e le armi da fuoco, la repressione dei diritti riproduttivi e di pianificazione familiare, le guerre, le prigioni segrete, i sequestri, le esecuzioni extra giudiziarie, l’uso della tortura.
Gli USA sono l’unico paese che non è parte della Convenzione dei Diritti del Bambino.
Secondo il censimento sulla povertà negli Stati Uniti pubblicato dall’Organizzazione in Difesa dei Bambini,  del 2019, più di dieci milioni di bambini, il  14,4%, vivevano in condizioni di estrema povertà.
Il 71% dei bambini statunitensi che vivono in povertà sono negri.  4,4 milioni di bambini sono senza assistenza nè assicurazione medica.
 Secondo le istituzioni statunitensi e il Centro di Giustizia Giovanile oggi ci sono negli USA 2600  giovani condannati all’ergastolo, senza libertà condizionale,  condannati a vita da quando erano minorenni.
Secondo un’altra istituzione statunitense, il Fondo per la Difesa dei Bambini, ci sono almeno 10mila minori di 18 anni  statunitensi in  prigioni nordamericane,e l’Unione Americana per le Libertà Civili, sempre statunitense, riporta che ci sono almeno 60mila persone recluse negli USA con meno di 18 anni.
Nel 2021, e come media in quelli precedenti, ci sono stati 600mila- 700mila arresti di minorenni negli USA  come ogni anno, informa anche il Fondo di Difesa per i bambini .
Il governo degli Stati Uniti potrà esibire poco sulla democrazia in questo Vertice incompleto  dopo l’ultima campagna presidenziale e le elezioni presidenziali, l’assalto al Capitolio, i richiami politici alla sedizione e alla corruzione della politica.
Offro al governo degli USA di discutere questi temi in maniera multilaterale e bilaterale ed anche nello stesso Vertice. E chiedo al Dipartimento di Stato degli USA di discutere se permetteranno alla società civile dell’emisfero di partecipare senza esclusioni, o saranno quelli della lista della  OSA che sono le organizzazioni non governative finanziate dal governo degli USA che potranno accedere a Los Ángeles?
Ambientalisti, attivisti per il disarmo, includendo il  disarmo nucleare, pacifisti, minoranze, sindacalisti, femministe, movimenti indigeni popolari, potranno andare?
Domando direttamente se le organizzazioni non governative o i rappresentanti della ricca società civile cubana riceveranno i visti per permettere la loro partecipazione.
Il 9º Vertice delle Americhe potrebbe essere un’opportunità se, includendo e con uguaglianza di condizioni per tutti paesi, si dibattessero senza esclusioni e con sincero impegno i problemi più scottanti che danneggiano il continente.
Cuba appoggia gli sforzi genuini per fomentare il dialogo, i vincoli e la cooperazione tra Nuestra America, l’America Bolivariana e Martiana e gli USA, tra la comunità degli Stati latinoamericani e dei Caraibi e il governo degli Stati uniti.
L’ esclusione di Cuba che s’intravede costituirebbe un grave passo indietro storico in relazione con i due Vertici precedenti ai quali Cuba ha partecipato in uguaglianza, con la sua voce ferma, diversa, ma sempre serena, rispettosa e costruttiva.
Era stata invitata come risultato del fermo reclamo  che pongono anche oggi numerosi governi dell’America Latina e dei Caraibi contro il governo degli USA perché non avvenga l’esclusione che denuncio.  
Sarebbe sorprendente che il presidente Joseph Biden sia parte della politica del governo del quale era già vice presidente e che per la prima volta aveva invitato Cuba a un Vertice e ancora più sbalorditivo e paradossale che sia parte della politica del  presidente repubblicano Donald Trump, cha aveva invitato Cuba al vertice di Lima.
Io suppongo che lo dovrà spiegare ai suoi elettori
Il  paese anfitrione del Vertice non ha alcun diritti d’imporre esclusioni arbitrarie e sarebbe una decisione politicamente motivata e senza atro sostento che false accuse e una  doppia morale per occultare la vera natura di questa esclusione, vincolata alla politica interna ed elettorale degli USA.
Appoggiamo  le ferme e legittime decisioni del Governo di Riconciliazione e dell’Unità Nazionale del Nicaragua, appartato dalla OSA e dal Vertice.
 Ci opponiamo all’esclusione di qualsiasi paese o alla partecipazione di rappresentanti illegittimi, imposta dal governo degli USA  che dovrebbe comprendere che la regione dell’America Latina e dei Caraibi è cambiata per sempre,e che non c’è spazio per restaurare la Dottrina Monroe e la visione panamericanista contro quella lottata da  José Martí e contro quella che continueremo a combattere con fermezza e lealtà.
Cuba, che difende con fermezza l’unità nella diversità di Nuestra America, ringrazia oggi profondamente i popoli e i governi che mantengono una posizione coraggiosa, degna e solidale, reclamando al governo degli USA che Cuba non sia esclusa dal 9º Vertice delle Americhe.
Molte grazie.