OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Ismael Batista

Cuba ha smantellato una rete illecita di traffico di droga ed ha responsabilizzato il governo degli Stati Uniti per l’impunità con cui possono agire  da quel territorio elementi dedicati a questo  flagello che cresce e si sviluppa nel mondo, perché è un affare molto redditizio.
Come risultato di varie operazioni realizzate dalla polizia le autorità hanno dimostrato che un emigrato negli USA insisteva nell’organizzazione d’invii al territorio cubano di un  cannabinoide sintetico da commerciare nella capitale dell’Isola Grande delle Antille.
Il capitano Arnal Ramos Maqueira, istruttore della Direzione  Generale d’Investigazione Criminale, ha detto  alla televisione cubana che il modus operandi del quale si valeva il soggetto per l’introduzione della droga nell’Isola erano doppio fondi delle borse dove nascondere la sostanza.
Durante la complessa investigazione ha influito la totale impunità che godeva l’emigrante cubano negli Stati Uniti,  che non ha dato risposte alle accuse.
«Come politica, ogni volta che si scopre un caso nel quale è vincolato un emigrante cubano e otteniamo elementi di prova, informiamo le autorità nordamericane del caso.
Precedentemente avevamo scoperto un’operazione nella quale il soggetto era stato l’organizzatore e avevamo inviato alle autorità statunitensi tutte le informazioni sulle attività di droga,  ma non abbiamo ottenuto risposte di azioni contro questo soggetto», ha segnalato il tenente colonnello, capo della Sezione dell’Organo Specializzato nello Scontro Antidroga della Direzione Tecnica delle investigazioni (DTI).
Durante l’operativo abbiamo sequestrato  605 grammi di cannabinoide sintetico, 656 470 pesos e, come elementi  dell’attività illecita, sono stati sequestrata un apparato  per sigillare conil vuoto spinto,  per mascherare e commerciare la droga, tre moto elettriche, 16 cellulari, due pese digitali, una pistola calibro 22 con sette proiettili e vari oggetti d’oro.
I risultati di questo caso confermano la volontà politica del Governo cubano di zero tolleranza di fronte a questo flagello e di rinforzare continuamente lo scontro illecito e l’uso indebito delle droghe.
La crescita delle nuove sostanze psicoattive, come le droghe sintetiche, invade ogni angolo del pianeta ed anche negli Stati Uniti è stato registrato il maggior numero di morti della loro storia per overdose dovute a questo tipo di sostanza.  
Il colonnello Héctor González Hernández, secondo capo dell’organo specializzato di Scontro Antidroga del DTI ha commentato il 18 febbraio nel programma Mesa Redonda della televisione che:«Tra aprile del 2020 e lo stesso mese del 2021 sono stati riportati più di 100 000 morti per la  determinata pandemia degli  oppiacei». ( GM. Granma Int.)