
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, nel Giorno Internazionale della Donna e la Bambina nella Scienza, ha elogiato le cubane che dedicano il loro tempo a trovare soluzioni in questo ambito.
Nel messaggio pubblicato nella rete sociale Twitter, ha assicurato che resta ancora cammino per rendere visibile il ruolo delle scienziate nella società cubana.
Attualmente, mentre nel mondo solo uno su tre investigatori della scienza e l’ingegneria è donna, riporta Prensa Latina, a Cuba le donne rappresentano il 53% dei lavoratori di questo settore.
Nella Relazione di Cuba sulla messa in moto dell’Impegno di Santiago –accolto dagli Stati membri della Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (CEPAL) per analizzare le cause strutturali della disuguaglianza di genere e fomentare politiche di risposta alla pandemia- si espone che il personale della salute nell’Isola è integrato in maggioranza da donne (70,4%) e loro sono state essenziali nelle zone rosse e nel disegno dei protocolli d’attuazione.
Il documento citato riferisce anche che più del 70% dei 900 progetti d’investigazione e innovazione per il controllo della Covid-19 sviluppati in Cuba, sono diretti da donne.
L’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite informa nel suo sito web, sulla decisione di designare l’11 febbraio come Giorno Internazionale della Donna e la Bambina nella Scienza, per riconoscere il ruolo chiave che svolgono nella comunità scientifica e tecnologica, ottenendo l’acceso e la partecipazione piena ed equitativa nel campo degli studi e rendere coscienti sull’uguaglianza di genere. ( GM – Granma Int.)




