OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Matrix. Photo: Granma

La rete sociale del metaverso è già cominciata. I media corporativi della realtà aumentata hanno trasformato in simulacro mezzo mondo per tuffarlo in una Cuba virtuale di video giochi.

Come nella pellicola The Matrix, migliaia di persone sono state poste in sospensione con le loro menti vincolate a una simulazione sociale, nella quale la Rivoluzione crollerebbe grazie al miraggio di una certa marcia.

Anche se nello schermo dei computers da molto tempo è apparso il simbolo di game over, è incredibile come tanti continuano attaccati alla fiction, incapaci di darsi un pizzicotto e atterrare in una realtà tangibile.

Continuano a seguire quella di pezza o ad assumere il ruolo delle batterie elettriche che alimentano la Matrix, definitivamente allucinati da un effetto Goebbels.

Di tutte, tutte vorrebbero che una falsità si trasformi in una verità e lì vediamo–paradossalmente piani o unidimensionali – nel presunto tridimensionale– transitando ad infinitum per una banda di Moebius, ripetendo una e un’altra volta la nuova animazione GIF con la quale sono stati programmati.

Il simulatore virtuale della CNN ha parlato di repressione e di un poderoso spiegamento di polizia attorno al Capitolio de L’Avana.

Quando a uno dicono «repressione e poderoso spiegamento di polizia nel Capitolio, gli viene in mente la famosa

«guarimba» promossa dai seguaci di Trump a Washington, durante le passate presidenziali.

Là, in un “santiamen”, apparvero migliaia di poliziotti con le loro armi lunghe, i loro scudi e i gilè anti pallottola, un mucchio di elicotteri droni e anche la cupa vigilanza satellitare.

Senza dubbio per la CNN, un poderoso spiegamento di polizia a L’Avana è la foto di tre poliziotti che cammino distratti in calle Prado.

Ora OnCuba e altri media stranieri di dominio Cuba, vogliono far credere che la gravità del tema non è che una potenza straniera utilizzi operatori nazionali nel suo storico obiettivo di generare il caos nell’isola e far cadere la Rivoluzione, ma che un’anziana dica le sue verità in faccia al «super eroe» del videogioco.

In questa allucinata distopia definiscono pericolosa una festa nella quale i vicini sventolano le bandiere cubane, cantano canzoni come Guantanamera o Cuba qué linda es Cuba. Indubbiamente vogliono ricominciare il gioco, stavolta in modo principiante.

In qualsiasi caso, nella sua residenza di Palo Alto, il creatore di Facebook, Mark Zuckerberg, si starà strofinando le mani vedendo tanti dipendenti dall’inganno del metaverso. Per Langley, Virginia, alcuni ufficiali della CIA probabilmente stanno ridisegnando softwares per la prossima saga. A Cuba, dove il sole continua a sorgere a est e la gravità della Terra funziona lunedì 15 è iniziato nuovamente il corso scolare, la vaccinazione è prossima a raggiungere l’80% della popolazione e la marcia principale alla quale siamo convocati è quella di riattivare pienamente l’economia. ( GM- Granma Int.)