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Inaugurazione del Complesso Industriale Biotecnologico – Mariel. CIGB Mariel S.A. è frutto di un investimento disegnato da tecnologi e ingegneri dell’Isola, finanziato con capitale cubano al 100%, rispondendo alle istruzioni del Generale d’Esercito. Photo: Estudios Revolución

«Avete un tesoro nelle mani e continuiamo a creare tesori così», ha assicurato il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz ai dirigenti e ai lavoratori del Complesso Industriale Biotecnologico CIGB Mariel S.A., inaugurato nella Zona Speciale di Sviluppo Mariel, considerato il più moderno di Cuba e uno dei più moderni nella  regione latinoamericana e caraibica.
Questo nuovo complesso, con un esterno impressionante, è la versione più importante creata a Mariel e la prima opera d’alta tecnologia stabilita nella Zona Appartine al Gruppodi imprese BioCubaFarma è disegnato con altissimi standard di buone pratiche di laboratorio e fabbricazione dei medicinali.
Hanno partecipato all’inaugurazione, lunedì 1º novembre, dopo  57 mesi d’esecuzione, il leader della Rivoluzione, Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz e il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez; il primo ministro, Manuel Marrero Cruz; il Comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés Menéndez; vari membri del Burò Politico e della Segreteria del Comitato Centrale del Partito, così come altri vice primi ministri e ministri.

Photo: Estudios Revolución

Il Capo di Stato nel suo intervento ha segnalato che CIGB Mariel S.A. è frutto di un investimento disegnato da tecnologi e ingegneri dell’Isola, finanziato con capitale cubano al 100%, seguendo le istruzioni del Generale d’Esercito.
«La creazione di questo  primo affare dei tre stabiliti nel ramo biotecnologico nella Zona, era stata approvata dal Comitato Esecutivo del Consiglio dei Ministri, il 1º giugno del 2016 e nel dicembre dello stesso anno era iniziato il difficile mvimento di terra», ha ricordato.
Díaz-Canel si è riferito all’utilizzo, nella costruzione, di un nuovo sistema di moduli che ha permesso d’abbreviare significativamente i tempi del montaggio. Questa installazione, ha affermato, rispetta le norme internazionali delle buone pratiche di fabbricazione farmaceutica.
«Qui s’investigheranno, si svilupperanno e si produrranno vaccinazioni e medicinali nuovi per il trattamento delle malattie che sono uno dei problemi principali di salute in Cuba e nel mondo, come il cancro, il diabete, le malattie autoimmuni, le contagiose, le cerebrovascolari e la la COVID-19. Parliamo del vaccino Abdala, di Jusvinza, di nuove  Heberprot-P, e del Heberferón, tra altri noti medicinali».
Il mandatario ha spiegato che il complesso conta con un impianto d’ingredienti farmaceutici attivo, e un altro di formulazione, ripieno e confezione per le forme liquide e liofilizzate;  inoltre presenta una moderna infrastruttura di laboratori, dei controlli della qualità, camere fredde, strumenti e sistemi ausiliari e critici.

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In un secondo momento si prevede di sfruttare un altro impianto per ingredienti farmaceutici, attivo, con una qualità superiore di fermentazione, un impianto proprio, saggi clinici d’innovazione e sviluppo, l’installazione di strumenti per le forme terminate, spray, siringhe pre-riempite, solidi in polvere, supposte e una nuova formula di nano vescicole», ha spiegato Díaz-Canel.
Il Presidente della Repubblica ha ugualmente riferito che il CIGB Mariel S.A darà lavoro a circa 400 persone provenienti delle province de L’Avana e Aretemisa, in maggioranza professionisti giovani, qualificati e con un forte impegno.
Hanno partecipato all’investimento, ha dettagliato,  decine d’imprese, tra le quali quella della Costruzione e Montaggio Mariel, BioCubaFarma e il Sistema delle Imprese  delle Forze Armate  Rivoluzionarie.
«Le due forze che si uniscono per consegnare quest’opera al popolo, il Gruppo delle imprese delle FAR e quelle di BioCubaFarma, ci riempiono d’orgoglio e ci danno energia».

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Il Capo di Stato  ha indicato che il giorno per l’inaugurazione è stato scelto proprio quando  proprio quando si compiono otto anni da quando la Zona Speciale di Sviluppo Mariel aperse le porte all’investimento straniero  nel contesto della Fiera Internazionale de L’Avana del 2013.
Da quel momento, ha considerato, questo megaprogetto era destinato a convertirsi in un importante fomento del nostro sviluppo. Le impressionanti strutture che vediamo crescere qui confermano le aspettative d’allora.
«Nè la pandemia della COVID-19, nè l’opportunista indurimento del blocco degli Stati Uniti hanno potuto interrompere la loro crescita, che oggi marca una prodezza».
Il programma di sviluppo e degli affari sino al 2042, così come l’ammontare degli investimenti impegnati in quest’area economica che ascende a circa 3000 milioni di dollari, sono forti ragioni per guardare al futuro dai suoi moderni immobili», ha aggiunto Díaz-Canel.
Nella Zona Speciale, di 465 chilometri quadrati, convivono imprese cubane e di 21 paesi che nell’insieme hanno generato più di 15000 posti di lavoro. Ha 61 affari approvati, tra i quali 31 imprese con capitale totalmente straniero, 16 miste e 11 totalmente cubane.
Ci sono 34 affari in operazione e nei settori più rappresentati ci sono l’industria, la logistica, il trasporto, la costruzione, l’industria alimentare, l’energia e la biotecnologia.
Alla fine dell’inaugurazione,  Raúl y Díaz-Canel, con altri dirigenti, hanno percorso le impressionanti  aree del Compleso Biotecnologico, tra le quali il laboratorio di controllo della qualità e di biologia  molecolare, gli impianti di produzione e di riempimento dove, come aveva informato il presidente di BioCubaFarma, Eduardo Martínez Díaz, nell’inaugurazione– prima della fine del 2021 inizierà il processo di fabbricazione dei primi lotti di Abdala, e per il 2022  è concepita l’introduzione di otto nuovi prodotti. ( GM – Granma Int.)

Photo: Estudios Revolución
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