OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Il Presidente cubano ha reiterato che partecipare come Stato Osservatore rappresenta un’importante opportunità per ampliare i tradizionali vincoli storici d’amicizia. Photo: Estudios Revolución

(Versioni stenografiche della Presidenza della Repubblica)

 Eccelentissimo signor Kassym-Jomart Tokayev, Presidente della Repubblica del Kazajstán;

Eccellentissimo signor Alexander Lukashenko, Presidente della Repubblica della Bielorussia;

Eccellenze a capo delle delegazioni degli Stati membri del Consiglio Supremo Economico Euroasiatico:
Vi ringrazio molto per l’invito a questo Consiglio. Rallegra sempre incontrare gli amici anche se per ragioni estranee alla volontà di tutti non è in forma presenziale.
Questa è la terza volta che Cuba partecipa al Consiglio Euroasiatico nella sua Condizione di Stato Osservatore, e voglio reiterare qui che questo è uno status ch onoreremo sempre perche rappresenta un’importante opportunità per ampliare i tradizionali vincoli storici  d’amicizia e cooperazione che legano i nostri popoli e i nostri governi.
Voglio trasmettere uno speciale elogio al lavoro organizzativo delle autorità  bielorusse che auspicano il nostro scambio,  così come  della Commissione Economica Euroasiatica e del Presidente del suo Collegio, Mijaíl Miasnikóvich.
Tutti noi qui riuniti affrontiamo, in grado maggiore o minore, uno scenario globale sfidante per l’effetto di crisi molteplici, acuite o generate dalla pandemia della COVID-19 y, e in alcuni casi, anche per l’applicazione di misure coercitive unilaterali d’ingerenza che impongono governi con economie poderose.
In queste condizioni la cooperazione, la solidarietà e l’integrazione, che dovrebbero essere le forme naturali di relazione tra le nazioni, divengono imprescindibili, urgenti e praticamente le uniche garanti dello sviluppo sostenibile delle economie dei nostri paesi, condizione fondamentale per garantire il benessere dei nostri popoli.
Cooperare è il verbo chiave, quando le nostre agende coincidono in una priorità: lo scontro  alla pandemia della COVID-19, considerata già come la crisi sanitaria più complessa sopportata dell’umanità  negli ultimi cento anni.

Photo: Estudios Revolución

Nel  caso del mio paese questa crisi si vede aggravata dall’indurimento in maniera maniera deliberata e opportunista, del blocco  economico, commerciale e finanziario imposto da più di 60 anni dal Governo degli Stati Uniti.
Approfitto di questa opportunità per ringraziare ancora una volta per il sostegno dei paesi membri dell’Unione, per far sì che si ponga fine a questa criminale politica contro Cuba.
Non è stato facile, ma neanche impossibile, affrontare la pandemia combinata con l’aumento dell’aggressività dall’estero in quest’ultimo periodo.
Si può dire che ci hanno messo di nuovo alla prova e che di nuovo abbiamo reso visibile di fronte ai nostri avversari e al mondo la forza morale della nostra Rivoluzione e la capacità dei cubani di resistere senza retrocedere.
Di resistere avanzando!Di resistere creando!
Gli scienziati e i medici cubani hanno brillato in maniera particolare in questo impegno, sviluppando in modo accelerato le investigazioni d’avanzata e i nuovi  protocolli, cristallizzati in efficaci vaccini.
Abdala, Soberana 02 e Soberana Plus sono le nostre prime vaccinazioni di provata efficacia, prodotte interamente nel paese e in quantità sufficienti per immunizzare tutta la popolazione cubana, includendo i convalescenti dalla malattia prima della fine dell’anno.
Abbiamo cominciato a immunizzare anche la popolazione pediatrica con più di due anni ed è un orgoglio dirlo. Lo ha realizzato la piccola e maltrattata Cuba!


Eccelenze, stimati amici:

Cuba conosce il potere dell’unità, la forza dell’unità; per questo abbiamo sempre puntato sulla cooperazione sul lavoro congiunto, e reiteriamo il nostro interesse di attivare meccanismi che ci permettano di sviluppare in maniera attiva i nostri vincoli economici, commerciali, finanziari e di collaborazione.

Vogliamo condividere i nostri risultati, soprattutto nelle sfere della Salute e la Biotecnologia, e vediamo con entusiasmo che ci sono passi avanti.
È notevole che BioCubaFarma abbia già registrato all’interno dell’Unione prodotti cubani di provata efficacia e qualità, come il Heberprot-P, il Hebermin e l’Ingrediente Farmaceutico Attivo dei vaccini contro  la Haemophilus influenzae tipo B e l’epatite B in Russia; il Nimotuzumab e il CIMAVAX-EFG in Kazaquistan;  il Epocim, Leukocim e il Heberprot-P in Bielorussia.
Questi primi passi ci riempiono di fiducia nella possibilità di concretare nuove alleanze strategiche che, con l’appoggio dell’Unione, ci permettano d’introdurre i nostri prodotti basandoci su modelli d’affari benefici per le due parti.
Assegniamo un’importanza speciale alla possibilità di sviluppare accordi di somministrazione di medicinali e ottenere il nostro inserimento nel Centri I+D e Parchi  Tecnologici, e inoltre formare imprese miste nei Parchi Industriali per lo sviluppo, la produzione e il commercio dei medicinali all’interno dell’Unione Economica Euroasiatica.
Tra le prospettive di lavoro congiunto apprezziamo con forte ottimismo le possibilità per la collaborazione in settori come l’energia e in particolare le fonti rinnovabili.
Un primo passo si potrebbe dirigere  per ampliare la cooperazione attraverso lo scambio delle esperienze e le migliori pratiche nell’ambito dello stabilimento, l’amministrazione e lo sviluppo dei parchi eolici e solari, cosi come l’utilizzo di altre fonti, temi nei quali i paesi dell’Unione hanno una vasta e solida  esperienza.
Anche il settore turistico è uno spazio con grandi potenzialità per il lavoro congiunto. Le esperienze recenti del lavoro con la Federazione della Russia in questo settore lo confermano.
Siamo disposti a creare condizioni favorevoli e attraenti per i turisti provenienti dai paesi membri dell’Unione e questo necessita una promozione della destinazione Cuba nei differenti canali e piattaforme interregionali, la radio, la televisione e i media della stampa specializzati.
Dal prossimo 15 novembre, momento in cui più del 90 % della popolazione  cubana sarà vaccinata, le nostre frontiere si apriranno gradualmente e si renderanno più flessibili  i protocolli igienico-sanitari all’arrivo dei viaggiatori.
Non si esigerà il PCR all’arrivo e si riconoscerà il certificato di vaccinazione dei visitatori. Già da ora diamo il benvenuto ai fratelli bielorussi, kazaqui, kirghisi e armeni.
Un’altra priorità per Cuba è una produzione di  alimenti che ci permetta di realizzare la sovranità alimentare.
Considerando l’esperienza e i risultati dei paesi dell’Unione nel settore dell’agricoltura, uno scambio tra le imprese agroalimentari  principali  dei paesi membri e quelle di Cuba ci aiuterebbe ad avanzare più rapidamente in questo campo.
È ugualmente importante la necessità d’incentivare le relazioni tra le banche, sia tra le banche centrali di Cuba e i paesi del mercato euroasiatico come tra le banche commerciali e anche tra il banco Centrale di Cuba e il Banco di Sviluppo Euroasiatico.
Segnaliamo la partecipazione di una delegazione cubana d’alto livello nel Forum Internazionale delle Dogane, che si realizzerà a Mosca nei prossimi giorni, dove comunicheremo la volontà di stabilire accordi tra le dogane di Cuba e degli Stati membri dell’Unione Economica Euroasiatica.

Eccellenze, amici:

Nelle prossime setimane realizzeremo a L’Avana la II Sessione della Commissione  Congiunta per la Collaborazione con la Commissione Economica
Euroasiatica, dove si firmerà il Piano d’Azione Congiunto, la cui implementazione permetterà d’intensificare e stabilire la collaborazione tra l’Unione e il nostro paese, a livello ufficiale e nei circoli delle imprese.
Cuba si onora di contare con l’amicizia di ognuno dei paesi membri dell’Unione Economica Euroasiatica, e riafferma la volontà di continuare a fomentare i nostri vincoli bilaterali in aree d’interesse comune e di lavorare assieme a voi per rinforzare questo progetto d’integrazione.
È un impegno sfidante, ma siamo sicuri che con la volontà politica riusciremo a realizzarlo.
Oggi, quando ci parliamo a distanza, non posso smettere di pensare alle profonde emozioni che ho provato nelle visite precedenti in vari paesi dell’Unione Economica Euroasiatica. Con una miscela d’ammirazione e di speranza, apprezziamo il progresso che hanno ottenuto i loro governi e i loro popoli, affrontando sfide colossali lungo la loro storia come nazioni.
Dai caldi Caraibi dove vi aspettiamo sempre, Cuba vi abbraccia e ringrazia nuovamente per l’opportunità di lavorare uniti per un destino più prospero che meritano i nostri popoli.

Molte grazie. ( GM – Granma Int.)