Dal 24 al 30 ottobre si celebrerà la 27ª edizione della Festa della Cultura Ispanoamericana. Attraverso le piattaforme digitali e rispettando le misure di distanza, l’evento si realizzerà nella città di Holguín.
La specialista in Comunicazione della Casa di Ispanoamerica, Liset Baster, l’istituzione che organizza l’evento, ha commentato che quest’anno la Festa unirà esperti, intellettuali e artisti della regione, partendo dalla tematica «I popoli e l’arte di resistere», ha informato Telecristal.
Spazi teorici, artistici, comunitari e d’animazione socioculturale, come le attività delle Brigate Internazionali di Solidarietà, il Colloquio Ispanoamericano delle Lettere, mostre di pittura e scultura, audiovisivi, il Congresso del Pensiero s’incroceranno durante una settimana.
Questa edizione è dedicata al centenario di Cintio Vitier e dell’Istituto Latino della Musica, al 60º anniversario delle Parole agli intellettuali, al 30º della brigata portoricana di solidarietà con Cuba, Juan Rius Rivera, e ai 40 anni della creazione dell’Associazione Cubana degli artigiani artisti, 0(ACAA).
Telecristal ha informato che le investigazioni dei partecipanti che concorrono per il Premio Nazionale d’Investigazione José Manuel Guarch Delmonte integreranno le memorie dell’evento come pubblicazione con il loro rispettivo ISBN, e quelle di maggior rigore e importanza s’includeranno nel piano editoriale della rivista /Guayza/, pubblicazione di critica sociale e investigazione della Casa, ha aggiunto Martínez.
La Festa della Cultura Ispanoamericana è nata per iniziativa dell’allora Ministro di Cultura Armando Hart Dávalos, nel 1993, a Holguín.
La sua missione si centra nelle radici storico-culturali «che legano le nazioni che fanno parte di questa comunità, caratterizzate da un mosaico culturale di ampie matrici», ha segnalato ancora la televisione. (GM – Granma Int.)




