
La priorità durante la pandemia dev’essere «sopravvivere», ha detto l’esemplare cantautore cubano Silvio Rodríguez nel programma “Las 40”, dell’emittente argentina AM 750, spazio dove ha presentato «Attorno ai padri», canzone inedita creata nel 1972 e registrata nel 1991 con la formazione di latin jazz Diákara.
«Tutto quello che si fa in questa direzione è corretto», ha commentato, valutando che a più di un anno e mezzo della crisi esiste una visione più completa del virus, anche se i nuovi ceppi rendono più complesso il panorama.
Riferendosi al panorama globale ha commentato che «Se quello che è stato speso in mezzi di distruzione fosse stato usato nella salute, tutto questo sarebbe molto diverso. Magari si apprenda e si cominci a spendere di più nella salute che nell’ammazzarci!»
Silvio ha valutato «curioso e impressionante» che nei paesi ricchi esistano settori della popolazione che rifiutano di vaccinarsi mentre nella nazioni povere molte persone non si possono vaccinare, pur desiderandolo.
CUBA SFIDA LA COVID, NONOSTANTE IL BLOCCO
Parlando di Cuba, ha segnalato l’esistenza di tre vaccinazioni anti COVID-19: Abdala, Soberana 02 e Soberana Plus, una conquista acientifica senza paragoni in America Latina che — ha segnalato l’ emittente — ed ha ricordato che Fidel Castro, che «ha fatto, molto, ma davvero molto, stimolando la formazione di professionisti della salute e d’investigatori scientifici».
Ha sommato all’elogio, anche e il talento e l’abnegazione dei nostri scientifici.
Il messaggio della pandemia, ha aggiunto Silvio, dev’essere che «se c’è volontà e convinzione si ottengono risultati: «Credo che qualsiasi paese può realizzare quello che ha creato Cuba. Non importano la sua grandezza, nè le sue risorse. Se ci sono meno risorse sarà necessario lavorare di più, ma non è impossibile e noi cubani siamo un esempio».
Silvio, sull’impatto del blocco nello scontro alla pandemia, ha commentato, parlando nel programma “Las 40”: «I nostri scientifici hanno dovuto lavorare lentamente perchè ci sono reagenti e sostanze chimiche che non si vendono all’Isola e dobbiamo comprarle in luoghi molto distanti, attraverso terzi, e questo non solo rallenta, ma rende molto più cara la produzione».
Poi ha indicato le complessità provocate dai problemi accumulati in 60 anni d’esistenza di questa politica unilaterale e aggressiva degli Stati Uniti contro l’Isola, indurita da più 240 misure del governo Trump.
«È incredibile che il proposito del blocco sia asfissiare il popolo di Cuba economicamente a tale estremo che la gente giunga a ripudiare il governo rivoluzionario», ha citato l’emittente.
A proposito dell’amministrazione di Joe Biden, Silvio ha sostenuto che ha lasciato intatte le misure di Trump e le ha approfondite.
Poi ha denunciato i problemi attuali dei cubani per ottenere i visti per viaggiare negli USA e i veti provocati al servizio del rimesse familiari.
Parlando del Presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, e del suo sistema di governo, ha detto:« Lui è cosciente che la sua guida inaugura un nuovo stadio, un nuovo impegno governo-popolo.
Per la prima volta non sono al fronte i leaders storici della Rivoluzione».
«Io vedo un Presidente «costantemente in movimento, che ascolta la gente di differenti sfere del sapere» ha detto e ha denunciato l’incremento degli attacchi a Cuba dal 2018, quando Díaz-Canel ha assunto la presidenza.
Il cantautore ha segnalato i vincoli tra Cuba e l’Argentina.
«Da quando ho l’uso della ragione c’è stata la presenza dell’Argentina in Cuba, soprattutto con la musica e il cinema.
Quando uno dice Argentina in Cuba, immediatamente si pensa a Gardel, Hugo de Carril, nel Tango e nelle pellicole degli anni 30 e 40. Tutta questa cultura argentina sono valori per i cubani della Patria Grande. Dopo la presenza del comandante Che Guevara, è stato un altro tipo di vicinanza che ci ha vincolato» ha segnalato ancora Silvio Rodríguez, ricordando che i governi di Néstor e Cristina hanno rinforzato questi vincoli. (GM – Granma Int.)
Silvio Rodriguez durante il suo Concerto N.104, nel quartiere Los Pocitos, Municipio di Marianao, e invitati Oscar Sánchez, Niurka Gonzalez, Jorge Reyes, Jorge Aragon, Emilio Vega e Oliver Valdes. Foto: Ariel Cecilio Lemus




