
Il blocco statunitense contro Cuba rinforza il sistema patriarcale e ignora le necessità differenziate, le opportunità e l’autonomia delle donne, è stato precisato in una conferenza stampa della Oxfam.
Elena Gentili, direttrice a L’Avana di questa confederazione internazionale formata da organizzazioni non governative, ha riferito che le sanzioni economiche e politiche per più di 60 anni dei distinti governi nordamericani pregiudicano le donne in tutti gi ambiti della società, principalmente nel «privato, dove sono loro generalmente quelle che sopportano il maggior peso nella riproduzione e la sostenibilità della vita quotidiana».
Queste dichiarazioni sono state fatte nel contesto della presentazione a L’Avana del nuovo rapporto della Oxfam: Il diritto di vivere senza il blocco. L’impatto delle sanzioni degli Stati Uniti sulla popolazione cubana e la vita delle donne.
Il documento mostra che il 78 % delle bambine e delle donne che vivono a Cuba sono nate sotto la pressione imposta dal blocco degli Stati Uniti all’Isola e analizza l’impatto diretto dell’assedio economico della Casa Bianca nella vita delle popolazioni cubane più vulnerabili.
L’analisi ha avuto come riferimento uno studio del Centro delle Investigazioni dell’Economia Mondiale e di testimoni, soprattutto di donne.
«Siamo sicuri che in uno scenario senza blocco è possibile incrementare la protezione sociale a beneficio di coloro che più lo necessitano, appoggiare l’esercizio dei diritti delle donne e sviluppare il settore privato», ha sostenuto Elena Gentili.
Il cancelliere cubano Bruno Rodríguez, nel suo account in Twitter, ha ringraziato la Oxfam per la presentazione del rapporto ed ha condiviso una citazione del documento: «Il blocco pesa sulla vita quotidiana delle popolazioni cubane (...), danneggia le famiglie e i mezzi di vita, ostacola lo sviluppo delle capacità e dei progetti propri». (GM- Granma Int.)




