OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Il rapporto della Oxfam riconosce che sono molti gli sforzi delle donne cubane in risposta alla COVID-19, che inoltre devono affrontare le difficoltà provocate dalle sanzioni degli USA contro l’Isola. Foto: Ricardo López Hevia

Il blocco statunitense contro Cuba rinforza il sistema patriarcale e ignora le necessità differenziate, le opportunità e l’autonomia delle donne, è stato precisato in una conferenza stampa della Oxfam.

Elena Gentili, direttrice a L’Avana di questa confederazione internazionale formata da organizzazioni non governative, ha riferito che le sanzioni economiche e politiche per più di 60 anni dei distinti governi nordamericani pregiudicano le donne in tutti gi ambiti della società, principalmente nel «privato, dove sono loro generalmente quelle che sopportano il maggior peso nella riproduzione e la sostenibilità della vita quotidiana».

Queste dichiarazioni sono state fatte nel contesto della presentazione a L’Avana del nuovo rapporto della   Oxfam: Il diritto di vivere senza il blocco. L’impatto delle  sanzioni degli Stati Uniti   sulla popolazione cubana e la vita delle donne.
Il documento mostra che il  78 % delle bambine e delle donne che vivono a Cuba sono nate sotto la pressione imposta dal blocco degli Stati Uniti all’Isola e analizza l’impatto diretto dell’assedio economico della Casa Bianca nella vita delle popolazioni cubane più vulnerabili.

L’analisi ha avuto come riferimento uno studio del Centro delle Investigazioni dell’Economia Mondiale e di testimoni, soprattutto di donne.

«Siamo sicuri che in uno scenario senza blocco è possibile incrementare la protezione sociale a beneficio di coloro  che più lo necessitano, appoggiare l’esercizio dei diritti delle donne e sviluppare il settore privato», ha sostenuto  Elena Gentili.
Il cancelliere cubano Bruno Rodríguez, nel suo account in Twitter,  ha ringraziato  la Oxfam per la presentazione del rapporto ed ha condiviso una citazione del documento: «Il blocco pesa sulla vita quotidiana delle popolazioni cubane (...), danneggia le famiglie e i mezzi di vita, ostacola lo sviluppo  delle capacità e dei progetti propri». (GM- Granma Int.)