
Il ministro de Relaciones Exteriores de Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, ha condannato il maltrattamento e gli insulti contro i cittadini statunitensi che sostengono la richiesta d’appoggio /Let Cuba Live/ con l’Isola grande delle Antille.
Il cancelliere ha scritto nel suo account della rete sociale Twitter, che «i maltrattamenti e gli insulti razzisti e omofobici a cittadini statunitensi che sostengono la petizione /Let Cuba Live/ (Lasciate vivere) dovrebbero far vergognare i presunti difensori dei diritti umani negli Stati Uniti e in Europa».
Ugualmente, ha precisato che sono inaccettabili i fatti che promuovono l’intolleranza e l’aggressione contro chi difende la normalità delle relazioni tra L’ Avana e Washington.
In accordo con le autorità cubane, la nazione dei Caraibi è sottoposta a un assedio costante dall’estero, che parte da una campagna di odio finanziata e istigata dagli USA, che cercano l’ingerenza nei temi interni de L’Avana, camuffandola con un presunto intervento umanitario, ha informato Prensa Latina.
In questi giorni più di 400 artisti, politici, intellettuali e attivisti del mondo hanno inviato una lettera al mandatario statunitense per chiedere la fine del’assedio e delle disposizioni coercitive unilaterali contro Cuba.
La lettera, pubblicata nella prima pagina del quotidiano The New York Times, incita a eliminare lepoltiche implementate dal amministrazione di Donald Trump (2017-2021) e invita l’attuale capo della Casa Bianca a riprendere le relazioni tra le due nazioni.




