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L’attuale Museo del Rum di Santiago di Cuba. Foto: Sierra Maestra digital

Con i suo arrivo al primo quarto di secolo, il Museo del Rum di Santiago di Cuba ha promosso i valori patrimoniali dell’industria locale di questo liquore dalla sua fondazione, il 24 giugno del1996.

Nel 2019 le sue quattro sale espositive erano state trasferite dalla Casa Coloniale di San Basilio alla fabbrica del rum Santiago de Cuba.

«Lì si espone l’introduzione della canna da zucchero, la sapienza dei maestri del rum e una rappresentazione del magazzino per l’invecchiamento del Don Pancho», ha pubblicato il quotidiano Sierra Maestra nella sua versione digitale.

Con le restrizioni applicate per il coronavirus, i progetti d’estensione nella comunità dove si ubica il nuovo sito sono stati danneggiati all’inizio della pandemia e l’istituzione ha dovuto chiudere

«Il museo non è sfuggito alla pandemia, danneggiato nell’attenzione dei visitatori, ma nonostante tutto, abbiamo lavorato all’attualizzazione delle documentazioni, alla manutenzione delle esposizioni ed abbiam anch eincorporat unnuvo lemanto d’appoggio che servirà per illustrare meglio il discorso museologico», ha detto Carlos Edgar Martínez Bueno, direttore del Museo del Rum da 21 anni.

Il rum, protagonista di questa istituzione, è un liquore che identifica la cultura cubana, la cui genesi circonda, ha scritto Sierra Maestra, tutta questa isola dei Caraibi e questa città caraibica e che gode di un incalcolabile prestigio internazionale. (GM – Granma Int.)