OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Aeroporto Jardines del Rey. Alcuni giungono desiderando conoscere l’Isola e altri ripetono il viaggio per le bontà incontrate nella destinazione Jardines del Rey e per la sua gente. Foto: Ortelio González Martínez

CAYO COCO, Ciego de Ávila.— Dopo il terminal aereo José Martí, a L’Avana, L’Aeroporto Internazionale Jardines del Rey, in questo isolotto del nord di Ciego de Ávila, è quello che presenta il maggior traffico nel paese, con un movimento superiore a 75 500 passeggeri  e 286 aerei dal settembre dell’anno scorso ad oggi.

Nonostante le limitazioni provocate dalla COVID-19 e le proibizioni del blocco statunitense contro l’Isola grande delle Antille, nel settembre scorso giunsero i primi turisti provenienti da Montreal, Canada, paese poi obbligato ad interrompere i voli per via della pandemia.

Attualmente il segmento russo continua ad essere l’unico mercato nei Jardines del Rey, con quattro arrivi settimanali provenienti da questo paese, con un turismo che guadagna adepti desiderosi di viaggiare nell’Isola.

«Ci soddisfa essere stati i primi a ricevere turisti, dopo che Cuba ha aperto le porte al mondo nella tappa post-COVID-19, con strette misure di sicurezza corrispondenti ai protocolli adottati nella destinazione di Ciego de Ávila», ha commentato a Granma, Mario Antonio Hernández Rivero, direttore dell’aeroporto Jardines del Rey.

Poi ha precisato che tutto si realizza seguendo le norme internazionali e del Ministero di Salute Pubblica di Cuba per prevenire la presenza della malattia, che non ha contagiato nessun lavoratore dell’aeroporto, grazie al più stretto rispetto delle misure di sicurezza, con l’uso della mascherina, dei guanti, il lavaggio delle mani, i passaggi podalici, informazioni precise sulla provenienza e sulle  caratteristiche dei voli, la realizzazione dei PCR nel paese d’origine e all’arrivo nell’aeroporto, così come i protocolli da seguire nel caso della scoperta di sospetti positivi.

Iyolexis Correa Lorenzo, delegata del ministero del Turismo in Ciego de Ávila, ha informato che ogni settimana arrivano ai Jardines del Rey circa 2 000 turisti dalla Russia, che oggi è il solo paese che apporta viaggiatori in una delle destinazioni più promettenti dei Caraibi, dove 18 hotels d’alto standard e più di 9 000 abitazioni sono a disposizione del turismo internazionale e nazionale, anche se quest’ultimo è sottoposto alle restrizioni temporanee dovute alla COVID-19.

«Il programma degli investimenti non si ferma nell’emporio turistico e quest’anno si aprirà il primo hotel con 594 abitazioni, nel cayo Paredón Grande, dove altri due si trovano in fasi differenti di costruzione», ha precisato Iyolexis Correa Lorenzo. (GM- Granma Int.)