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Investigazione sanitaria e protezione individuale a L’Avana. Chi non rispetta la distanza nelle code viene multato con 200 pesos nei vari mercati della capitale. Foto: Correa Armas, José Manuel

Dopo un leggero miglioramento con un calo delle illegalità nelle attività commerciali e delle violazioni delle misure igienico-sanitarie, a L’Avana si è presentata una nuova crescita nelle ultime giornate con più di 700 multe, ha spiegato l’informazione pubblicata dal giornale Tribuna de La Habana.

Orestes Llanes Mestres, coordinatore di Fiscalizzazione e Controllo nella provincia, ha spiegato che la maggioranza di queste multe sono state date come stabilito contro le persone che violano le misure igienico sanitarie e tra le azioni più frequenti motivazioni ci sono il cattivo uso della mascherina e non mantenere la distanza nel code. Per quest’ultimo concetto sono state date 200 multe nei diversi supermercati della capitale.

Rispetto alle violazioni nelle attività commerciali e dei servizi, ha spiegato che giovedì 11 febbraio sono state imposte 222 multe relazionate soprattutto alle violazioni dei prezzi.

«Anche se sono diminuite queste adulterazioni che si generano nel settore dei lavoratori indipendenti, sono notevoli soprattutto tra coloro che esercitano attività di bar-caffetteria: i liquidi hanno prezzi bloccati che si continua a non rispettare».

Il dirigente ha detto che in una sola giornata sono state inflitte 76 multe per più di 8 000 pesos e sono state ritirate 11 licenze.

Sono state segnalate violazioni al peso del pane, «per esempio, un panino che doveva pesare 80 grammi in realtà ne pesava 32-40, ossia di un panino ne facevano due.

In questi casi oltre alle multe tra 8 000 e 10 000 pesos, si esige dalla direzione dell’Impresa Provinciale dell’ Industria Alimentare (EPIA) la separazione definitiva del settore dei dirgenti che hanno permesso questi reati», ha riferito Llanes Mestres. (GM-Granma Int.)