
Bruno Rodríguez Parrilla, ministro delle Relazioni Estere, ha ratificato l’impegno di Cuba con il disarmo generale e completo, a proposito dell’entrata in vigore, venerdì 22, del Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari.
“Questo strumento qualifica l’esistenza di una minaccia per l’umanità, contraria al diritto internazionale umanitario”, ha scritto il membro del Burò Politico del Partito nel suo account in Twitter, ed ha aggiunto che l’Isola è stata il quinto paese a ratificarlo, evidenziando l’impegno con il disarmo generale e completo.
Cuba ha aderito il 29 settembre del 2017, quando si aperse alla firma nella sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), a Nuova York, e lo ha ratificato il 30 gennaio del 2018.
Oggi il documento conta con 51 Stati partes, dei quali 21 son dell’America Latina e dei Caraibi.
Per iniziativa di Cuba, e con l’appoggio del Movimento dei Paesi Non Allineati, l’Assemblea Generale ha realizzato nel settembre del 2013, una Riunione d’Alto Livello sul Disarmo Nucleare, la prima del suo tipo dedicata al tema nella storia della ONU.
Cuba, in accordo con la Costituzione promulgata il 24 febbraio del 2019, «promuove il disarmo generale e completo e condanna l’esistenza, la proliferazione e l’uso di armi nucleari, di sterminio di massa, o con altri effetti similari». (GM – Granma Int.)




