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L’Accademia delle Scienze di Cuba ha respinto martedì 15 una relazione delle Accademie Nazionali di Scienze, Ingegneria e Medicina degli Stati uniti  che relaziona alle micro onde d’alta potenza i presunti incidenti  di salute sofferti da diplomatici statunitensi e da loro familiari a L’Avana.
 L’investigazione diffusa dal Comitato Permanente della riferita istituzione, sostiene che  l’energia di radiofrequenza forzata e indirizzata  è il «meccanismo più plausibile» per spiegare gli ipotetici incidenti.
In una dichiarazione  realizzata difornete alla stampa nazionale e straniera il dottore in Scienze  Luis Velázquez Pérez, presidente dell’ Accademia delle Scienze di Cuba,  ha affermato che «la relazione non offre prove scientifiche sull’esistenza di onde di radiofrequenza di grande intensità nell’area in cui erano ubicati i diplomatici» e ha definito la tesi esposta dagli statunitensi come un’ipotesi «poco probabile, e certamente non un fatto  dimostrato».
L’ Accademia delle Scienze di Cuba  ha espresso il suo disaccordo sulla conclusione finale delle cause dei disturbi, ha respinto la politicizzazione del tema e ha richiamato alla collaborazione tra i due paesi, per dare soluzioni al tema che è servito da pretesto per ritirare la maggior parte del personale dall’ Ambasciata a L’Avana nel 2017. ( GM – Granma Int.)