
«Denuncio che il Governo del presidente Donald Trump è coinvolto direttamente nel finanziamento e l’orientamento, per far sì che si commettano azioni di disobbedienza civile e azioni illegali contro l’ordine pubblico in Cuba.
Gruppi e individui radicati nel territorio di questo paese, alcuni vincolati con attività terroriste, promuovono apertamente azioni di sabotaggio, violenza e disprezzo della Legge da commettere in Cuba», ha dichiarato lunedì 30 novembre, il ministro delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, durante la Riunione Straordinaria Virtuale dei Cancellieri della Conferenza Ispano-americana.
Il Cancelliere dell’Isola grande delle Antillle ha condannato l’aggressività degli Stati Uniti contro Cuba, intensificata negli ultimi anni con la guerra economica, e che ora è divenuta un tentativo volgare e pericoloso di promuovere l’instabilità sociale e politica.
Inoltre ha condannato l’interferenza personale dell’incaricato degli Affari per gli Stati Uniti in Cuba, Timothy Zúñiga-Brown, nella promozione di un presunto sciopero della fame, in violazione delle norme di quarantena sanitaria stabilite per via della pandemia della COVID-19 nel trasporto e l’appoggio ai partecipanti a questa provocazione.
«Si tratta di un’interferenza flagrante e inaccettabile nei temi interni del nostro paese, che il Governo cubano non tollera dagli Stati Uniti né da nessuno», ha precisato.
Durante il suo intervento il capo della diplomazia cubana ha conversato sull’importanza di rinforzare l’innovazione e la connessione tra l’accademia, la scienza e chi decide; così come facilitare l’accesso a fonti di finanziamento ei trasferimenti di tecnologie dai paesi sviluppato per avanzare verso uno sviluppo sostenibile.
Rodríguez Parrilla ha segnalato che la decisione di Cuba di costruire una nazione sovrana, indipendente, socialista, democratica, prospera e sostenibile, domanda innovazione e investigazione scientifica, e da lì il suo posto di protagonista nel Piano Nazionale di Sviluppo sino al 2030.
Ha reiterato la solidarietà dell’Isola con la Repubblica Bolivariana del Venezuela e il suo legittimo presidente Nicolás Maduro Moros.
Il Ministro ha inoltre commentato che la gestione del Governo, le investigazioni scientifiche, i prodotti bio - farmaceutici cubani e il sistema di Salute inclusivo, gratuito e universale sono stati essenziali nel recupero dell’ 87% delle persone contagiate con la COVID- 19.
«Contiamo con due candidati di vaccino in fase di prova clinica e i nostri scienziati lavorano ad altri due», ha assicurato.
Il ministro si è anche riferito ai modesti sforzi realizzati dall’Isola per combattere la pandemia in 39 nazioni e territori, con 53 brigate mediche che si sono sommate a quelle che prima prestavano servizio in 59 paesi. (Gm – Granma Int.)




