Il dottor Carmelo Trujillo Machado, capo del Controllo Sanitario Internazionale della Direzione di Epidemiologia del Minsap ha spiegato che quando i viaggiatori arrivano negli aeroporti incontrano le prime linee di vigilanza e controllo, che garantiscono la riduzione al minimo del rischio dell’entrata di persone malate nel paese.
Poi si realizza un interrogatorio all’equipaggio dell’aereo sullo stato di salute dei passeggeri, si pratica la disinfezione delle mani di tutti i viaggiatori e si indica l’obbligo di riempire la dichiarazione di sanità a tutti coloro che arrivano nell’Isola.
Nella seconda línea si rinforzano le azioni di vigilanza epidemiologica su coloro che possono presentare sintomi visibili di qualsiasi malattia contagiosa, non solo la COVID-19.
Si realizza il controllo della temperatura, si rettificano i dati della dichiarazione e si passa alla prova del PCR.
Lo specialista ha precisato che «si stanno aggiustando tutte le capacità necessarie delle risorse umane per far sì che non si danneggino gli indici del tempo di permanenza dei passeggeri nel terminal».
Poi nella línea di Migrazione e Dogana si misura di nuovo la temperatura ai passeggeri e si ripete l’osservazione da parte di un medico e un’infermiera, ma non termina il controllo sanitario come processo «perchè tutti i viaggiatori internazionali passano a una vigilanza epidemiologica».
Nel caso di coloro che raggiungono la comunità, il medico e l’infermiera della famiglia li osservano per dieci giorni, mentre negli alberghi sono stabiliti meccanismi per mantenere una vigilanza effettiva e opportuna che permetta d’adottare misure immediate nel caso in cui s’incontri un sospetto con il mortale virus.
Il dottor Trujillo Machado, sui PCR, ha precisato che i risultati si avranno tra le 24 – 48 ore e «al quinto giorno al viaggiatore che si trova nella comunità viene realizzato un secondo PCR, il cui risultato si ottiene in 24-48 ore, ma non è così per il turista che si trova negli hotels ».
Poi ha commentato l’importanza che i viaggiatori che vanno nella comunità restino isolati sino al decimo giorno, una responsabilità individuale al cui compimento devono contribuire la famiglia e gli amici.
Stabilita una tassa sanitaria in Cuba per tutte le persone che arrivano dall’estero, indipendentemente dalla loro nazionalità
La Gazzetta Ufficiale numero 64 ha pubblicato nella sua versione straordinaria del 14 novembre la Risoluzione No. 293-2020 del Ministero di Finanze e Prezzi sullo stabilimento di una tassa sanitaria per il servizio del Controllo Sanitario che realizzano le autorità di Salute Pubblica negli aeroporti, nei porti e nelle marine internazionali a tutte le persone che arrivano nell’Isola.
La disposizione entrerà in vigore dal 1º dicembre e fa parte del Regolamento Sanitario Internazionale del quale Cuba è firmataria e dispone il prezzo della tassa ,fissato in 30 dollari statunitensi o l’equivalente in qualsiasi altra moneta liberamente convertibile. (GM – Granma Int.)




