OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Desidero solo rifermi al diritto che Martí ha lasciato ai cubani: esprimere un’enorme ammirazione per il Venezuela (...). Foto: Tomada del twitter di Nicolás Maduro

(Versioni Tachigrafiche - Presidenza della Repubblica)

Stimato Nicolás:

Voglio prima di tutto ringraziarti per averci convocato a questo incontro e per essere qui. Quello che oggi celebriamo è molto più dell’anniversario di un accordo; è la rinascita del sogno di Bolívar al quale anche (José) Martí dedicò tutte le energie e credo che sia stato anche il momento nel quale l’integrazione di Nuestra America è stata più vicina e possibile, grazie a tanto battagliare.

Anche se non si trova ancora nei nostri libri di storia, la firma dell’Accordo Integrale di Cooperazione Cuba - Venezuela è un fatto storico e anche quello che oggi stiamo ricordando è un fatto storico, tra le altre cose, perchè è un’azione d’indipendenza che marca un tempo nuovo per l’America Latina e i Caraibi, è un tempo di scambio tra uguali, di conversione dalle parole ai fatti, dell’abbraccio solidale espresso in opere concrete per il beneficio dei popoli, ed è anche la semente dalla quale è cresciuto l’albero dell’ALBA.

La decisione proiettata nel futuro di due grandi leaders come furono il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz e il Comandante Hugo Chávez Frías, firmando questo documento, si può valutare meglio quando sono passati 20 anni d’espressione pratica della volontà di due governi sovrani che non si piegano di fronte alle pressioni imperiali.

Tre giorni dopo la firma di questo accordo, dal nuovo Parlamento venezuelano quando Fidel era in visita a Caracas, il leader della Rivoluzione cubana aveva espresso queste idee con belle parole che vorrei ricordare e citare ora.

In quel momento Fidel disse: « Come in tutte le epoche della storia gli uomini sognano e avranno sempre il diritto di sognare. Il grande miracolo consiste nel fatto che qualche volta le speranze e i sogni di questo popolo nobile ed eroico divengano realtà».

Dietro alle parole venne l’Accordo , la storica firma dei due mandatari e la trasformazione della decisione politica in fatti di trascendenza sociale innegabile: Cuba e Venezuela stavano mostrando da quel momento alla regione e al mondo un esempio del tipo di cooperazione che possono sviluppare due nazioni indipendenti quando decidono di mettere l’accento delle loro politiche nel miglioramento degli indici sociali dei loro popoli.

C’è un’altra frase di Fidel che riassume lo spirito e l’essenza di quel momento ed è quando disse: «La nostra cooperazione con il Venezuela s’ispira in ideali che vanno molto al di là del semplice scambio commerciale tra i due paesi».

L’Accordo non solo vincolò con più forza i legami di fraternità tra le due nazioni, ma pose anche le basi e stabilì i principi che hanno dato vita alla oggi Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America-Trattato di Commercio dei Popoli, che conosciamo come ALBA-TCP.

Lo storico s’incorpora in questo meccanismo che cerca la partecipazione effettiva dei suoi popoli nella conduzione dei loro destini e che scommette sulla complementarità economica e la cooperazione, non sulla competenza.

Ossia qui stiamo affrontando i paradigmi neo liberali e stiamo offrendo paradigmi che sono superiori, che sono più emancipatori, sono più umanisti.

Il commercio e l’investimento smettono d’essere concepiti come fini e cominciano a orientarsi verso uno sviluppo giusto e sostenibile di tutte le nazioni impegnate.

L’Accordo è stato uno strumento importante per complementare le economie di Cuba e Venezuela e tra le azioni più trascendentali nell’ordine economico e sociale ne spiccano diverse. Possiamo parlare di:

L’ articolazione delle missioni Barrio Adentro I e II, che sono, io direi, i programmi di maggior importanza. I nostri collaboratori sono distribuiti in 24 Stati e il 335 municipi del paese disseminati per tutte le parrocchie, offrendo i loro servizi a tutta la popolazione, senza distinzione di credo o ideologia politica.

C’è la Dichiarazione del Venezuela per la Unesco come paese libero d’ analfabetismo, che è ugualmente un risultato di questo Accordo.

La Missione Robinson, utilizzando il metodo d’educazione cubano «Io sì posso», ha alfabetizzato circa 3 milioni di venezuelani.

La creazione e lo sviluppo, come ho detto della Missione Miracolo mediante la quale Venezuela e Cuba hanno reso la visione a milioni di persone nella regione, quello che sembrava un miracolo, come si chiama la missione, quello che nessuno si era mai proposto di risolvere nel mondo e la maniera di risolverlo con cooperazione, senza vanità, con il vero principio di porre donne e uomini, i cittadini di Nuestra America, al centro dell’attenzione.

Cè la promozione della cultura fisica nella cornice della Missione Barrio Adentro Deportivo, per il miglioramento integrale della qualità di vita della popolazione.

L’appoggio alle missioni educative Ribas e Sucre per la promozione dei diplomati e la diffusione universale dell’insegnamento superiore.

Lo sviluppo della cultura popolare attraverso la Missione Cultura Corazón Adentro (la cultura dentro il cuore).

Il popolo e il Governo cubani, Maduro, devono ringraziare il Venezuela per il prezioso aiuto e il contributo offerto per l’esecuzione d’importanti programmi di sviluppo del paese in vari settori, così come l’appoggio immediato che il Venezuela ha sempre offerto a Cuba per affrontare gli effetti dei disastri naturali che ci hanno colpito.

Inoltre dobbiamo ringraziare l’opportunità di partecipare con il popolo venezuelano a tutte queste missioni e a tutti questi programmi di cooperazione perché anche la nostra gente è cresciuta, i giovani che hanno fatto parte delle missioni d’educazione, di salute, di sport, di tutti questi programmi sono cresciuti come rivoluzionari, sono cresciuti come cittadini, sono cresciuti come latinoamericani. E questa è un’esperienza, un vissuto che dura per tutta la vita.

Alle sorelle e ai fratelli venezuelani vogliamo dire oggi che la storia della collaborazione cubana con il mondo che voi conoscete si guida con principi di solidarietà e precetti etici nella condotta e nella posizione del nostro Stato e del nostro Governo di non immischiarsi nei temi interni di nessun paese e di rispettare al disopra di qualsiasi altra considerazione la sovranità delle nazioni e il Diritto Internazionale.

Oggi Cuba mantiene in Venezuela cooperanti di diverse specialità: salute, sport, cultura, educazione, comunicazioni, agricoltura, alimentazione, industria, scienza, energia e trasporto, tra i vari settori, e questi scambi di collaborazione sono stati molto fruttiferi per lo sviluppo delle due nazioni.

Le missioni sociali, create e fomentate dal Comandante Chávez come «l’anima della Rivoluzione», hanno spiccato per il loro carattere inclusivo popolare, partecipativo, democratico, umano, solidale e genuinamente socialista.

Fu il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz che delineò direttamente con Chávez i principi fondamentali della cooperazione tra i nostri paesi basati nell’ assistere bene il popolo venezuelano, preparare il ricambio con professionisti venezuelani e curare anche i nostri collaboratori.

Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, che è stato un continuatore di tutta questa epopea, ha riaffermato successivamente questi principi, che sono stati, sono e saranno la guida della presenza cubana nella fraterna Repubblica del Venezuela.

Le attenzioni dei nostri collaboratori della Salute si aggiustano rigorosamente all’etica medica e ai principi dell’Accordo.

Il saluto e l’abbraccio vanno a coloro che sono presenti oggi lì nella Missione medica Cubana e a tutti i nostri collaboratori in Venezuela.

Non si chiede a nessun malato la sua affiliazione politica e non si chiede denaro; tutti sono trattati come pazienti, come esseri umani. I medici formati nei valori della Rivoluzione cubana non conoscono né praticano per principio la medicina a tariffa e con questi concetti, con questa convinzione noi collaboriamo con il Venezuela.

Restano là migliaia di cooperanti cubani in maniera volontaria e impegnata.

E compiendo un dovere solidale si mantengono uniti ai venezuelani di fronte alle aggressioni e alle minacce dell’impero e dei suoi lacchè della regione.

In terra bolivariana non ci sono truppe cubane solo collaboratori amanti della pace, dell’amore e della vita, che insegnano e apprendono ogni giorno.

Dobbiamo ringraziare il Venezuela per il prezioso aiuto e il contributo offerto per l’esecuzione d’importati programmi di sviluppo del paese.

Tra gli accordi di cooperazione derivati da quell’Accordo dei due paesi, oggi acquista una maggior importanza per il suo riordinamento di mitigare gli impatti della pandemia del nuovo coronavirus, quello della Tecnologia Suma ossia mi sto riferendo al Sistema UltraMicroAnalítico, che permette di sviluppare un ampio programma di vigilanza epidemiologica e d’investigazione di cinque malattie in neonati, e io credo che si una delle esperienze che possiamo ampliare, che dobbiamo continuare a condividere e perfezionare.

I nostri collaboratori della Salute, inoltre condividono con gli specialisti venezuelani la battaglia quotidiana contro la COVID-19 e non si stancheranno sino a quando insieme non vinceranno la pandemia.

Io vorrei dire anche a tutti i presenti, alle compagne e ai compagni presenti, che questo accordo il cui 20º anniversario festeggiamo oggi, è storico, anche perchè le sue proiezioni e i risultati sfidano il blocco genocida imposto dagli Stati Uniti contro Cuba e le crudeli misure coercitive unilaterali applicate dallo stesso impero contro il Venezuela, e questa è un’altra causa che ci unisce.

Nicolás: con la tua guida il Sistema delle Missioni e delle Grandi Missioni Socialiste Hugo Chávez Frías, ratificando che costituiscono una fonte di costante   opera sociale, economica e politica.

Gomito a gomito, i cubani vi accompagneremo sempre.

«Speriamo di venire a Cuba in condizione di stendere le braccia e in condizione di reciprocamente alimentarci con un progetto rivoluzionario latino americano».

Queste parole sono state le prime pronunciate dal Comandante Hugo Chávez Frías quando giunse nell’Isola nella sua prima visita.

Lette quasi 30 anni dopo, risultano una profezia di quello che sarebbe nato da quell’incontro.

«TI ratifico, fratello Maduro; ratifichiamo fratelli e sorelle venezuelani, che nonostante i ricatti e le minacce del Governo degli Stati Uniti, la nostra decisione e l’impegno di mantenere la collaborazione con la fraterna nazione bolivariana è assoluta.

Come disse Fidel: «Desidero solo fare mio il diritto che Martí ha offerto ai cubani: sperimentare un’enorme ammirazione per il Venezuela e per chi è stato il più grande sognatore e statista del nostro emisfero: Simón Bolívar».

Credo che in un giorno come oggi ci siano ragioni sufficienti per far sì che si dica: Viva la cooperazione tra il Venezuela e Cuba! (GM – Granma int.)

Pie de Foto:

Parole chiave: .