OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Bruno Rodríguez. Foto: Internet

Eccellentissimo Signor Djeyhun Bayramov, Ministro delle Relazioni Estere della Repubblica dell’Azerbaigian;

Stimati ministri e capi di delegazioni;

Signori delegati e invitati:

A 65 anni dalla loro adozione i principi di Bandung, che costituirono il precedente più diretto del Movimento dei Paesi Non Allineati, mantengono piena vigenza e sono sempre più rilevanti. Elogiamo il lavoro della Presidenza della Repubblica dell’Azerbaigian, del Movimento e gli sforzi per  preservare e l’indispensabile attivismo dei  paesi del Sud.

Lo scenario internazionale è sempre più pericoloso.

La principale potenza economica, militare y tecnologica disdegna  gli organismi e gli accordi multilaterali, viola il Diritto Internazionale e la Carta delle Nazioni Unite e minaccia la pace e la sicurezza internazionali con la sua condotta aggressiva e arrogante. Le sue pretese di dominio e d’egemonia si rinnovano e s’induriscono. Fomenta conflitti e scatena guerre basate in pretesti umanitari e presunte lotte contro il terrorismo. 

Assistiamo a una continua modernizzazione delle armi nucleari e all’incremento delle spese militari, invece di destibare più risorse allo sviluppo sostenibile.

Si amplia la breccia tra il Nord e il Sud.

Si stima che, nel 2019, l’1% più ricco del  mondo possedeva il doppio della ricchezza di 6900 milioni di persone; dati molto conservatori indicano che mentre 600 milioni vivevano in miseria e quasi 690 milioni soffrivano la fame,  5,2 milioni di bambini con meno di cinque anni sono morti in maggioranza per cause evitabili e trattabili.

La situazione economica mondiale è critica e si aggrava per gli effetti devastatori della COVID-19, i cui peso maggiore ricade sul mondo sottosviluppato.

Gli irrazionali modelli di produzione consumo del capitalismo distruggono l’equilibrio ecologico del pianeta. Persiste e si aggrava lo scambio disuguale.

Il legittimo diritto allo sviluppo inoltre viene limitato in alcune delle nostre nazioni per l’imposizione di misure coercitive unilaterali.

Il debito estero che asfissia i paesi sottosviluppati specialmente in condizioni di pandemia ed è impagabile, impossibile da incassare e dev’essere condonato.

In questo complesso ambiente il MNOAL, il principale meccanismo d’unione politica dei paesi del Sud dovrebbe assumere un ruolo importante nella difesa dei reclami dei nostri popoli.

Dagli inizi il Movimento ha contribuito alle lotte contro il colonialismo, il  neocolonialismo e l’apartheid; così come a favore della causa della Palestina, del disarmo nucleare, per la pace e per un nuovo ordine economico internazionale, più giusto, democratico ed equo.

Per  affrontare la COVID-19,  con la conduzione del Azerbaigian, il Movimento ha ratificato il ruolo dell’Organizzazione Mondiale della Salute e l’importanza della solidarietà e la collaborazione internazionale.

Cuba è orgogliosa d’aver contribuito modestamente a questi sforzi nonostante le restrizioni imposte dal blocco economico, commerciale e finanziario del governo degli Stati Uniti e della loro cinica e brutale campagna contro la cooperazione medica cubana.

Ispirati dai principi di Bandung e dai Propositi e Principi del MNOAL accordati nel XIV Vertice de L’Avana  nel 2006, la preservazione dell’unità dev’essere la più importante, indifferibile di  fronte all’attuale contesto globale.

Costituiamo la maggior parte degli Stati e dei membri della ONU. Se restiamo uniti la nostra voce non potrà essere ignorata.
In questo impegno il Movimento potrà sempre contare con Cuba.

Con queste premesse siamo convinti che, come ha detto il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz nella VII Conferenza Vertice del Movimento a Nuova Delhi, in India, e cito: «(…) i paesi Non Allineati  continueranno ad avanzare nel loro irrinunciabile ruolo come bastioni della pace, dell’indipendenza nazionale e dello sviluppo, rinforzeranno la loro coesione e la loro unità e continueranno e compiere con onore i difficili doveri che impone la drammatica ora in cui c’incontriamo».

Molte grazie. (GM – Granma Int.)