
La notizia è apparsa e non si può dire che è passata «senza pene nè glorie», perchè ci sono state tutte e due.
È passata e già nessuno parla più dei conti bancari abilitati per ricevere donazioni in denaro da persone interessate ad aiutare e appoggiare il paese nello scontro alla COVID-19.
Le menzogne inventate che il Governo cubano stava chiedendo denaro sono durate come un gelato alla porta di una scuola e da questo lato sono restate le «pene» di questa storia. Le «glorie» senza dubbio si stanno ancora scrivendo.
Mildrey Granadillo de la Torre, viceministra de Economía y Planificación (MEP), ha detto a Granma che da alcune settimane ogni provincia ha un conto corrente in CUC e un altro in CUP ed ha reiterato che l’apertura obbedisce alle richieste di persone naturali e giuridiche non statali, disposte a contribuire volontariamente con le azioni intraprese dal paese per ridurre lo scontro con la pandemia».
«Il Governo, ha sottolineato, non ha chiesto, ma ha facilitato la via per canalizzare la buona volontà di alcuni, perché il destinatario di queste risorse è lo stesso popolo.
Ricordiamo che le donazioni si pongono in funzione della produzione locale di alimenti, ma di questo quelli che si animano sempre per criticare tutto, non hanno parlato prima e non parlano adesso.
E non dicono nemmeno che questi conti amministrati dai governi provinciali hanno già ricevuto donazioni in vari territori, in particolare Pinar del Río, Artemisa, Matanzas, Sancti Spíritus, Holguín e L’Avana.
«Per la stessa natura dei conti, ha commentato Granadillo de la Torre, possono donare le persone naturali e giuridiche non statali alle quali si somma l’apporto delle organizzazioni politiche, dopo la realizzazione di lavori volontari nel settore agricolo.
Ossia, quando il beneficiario è una forma di produzione non statale dell’agricoltura, riceve il pagamento del lavoro e il denaro ricevuto si apporta a questi conti correnti.
La vice ministra del MEP ha illustrato meglio il tema: «Un gruppo di lavoratori decide di realizzare un lavoro volontario nei campi, i contadini pagano per il lavoro e il denaro entra in questi conti.
Per non lasciare dubbi e garantire un maneggio trasparente del denaro apportato, il Ministero di Finanze e Prezzi (MFP) ha emesso un gruppo di indicazioni sul trattamento contabile e finanziario di queste donazioni.
Questo procedimento, ha detto Vladimir Regueiro Ale, primo vice ministro del MFP, ha sottolineato l’uso e la destinazione delle risorse ed ha spiegato che i depositi si realizzeranno attraverso le succursali bancarie, attraverso canali di pagamento elettronico come il Transfermóvil e altri.
In questo modo, ha aggiunto, i donanti non consegneranno contanti negli uffici dei Governi, nè emetteranno pagamenti con assegni ad altri conti che non siano quelli creati per questo.
Cuba sa abbastanza di donazioni, di condividere quello che ha anche se non è in eccesso e lo scontro alla pandemia ha permesso di verificarlo. (GM – Granma Int.)




