OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Inaugurazione del luogo dove sorgerà il parco fotovoltaico più grande di Cuba, nel municipio Mariel. Photo: Ricardo López Hevia

Tutto quello che riguarda l’investimento straniero, l’energia e il turismo ha priorità nell’agenda del governo, per il carattere strategico della creazione del Piano Nazionale di Sviluppo sino al 2030 e per la partecipazione decisiva nelle dinamiche economiche di un paese con un PIL che assume le giuste spese sociali.
Il primo ministro Manuel Marrero, segue e appoggia questa dimensione  ed ha dichiarato di recente, seguendo questi programmi  fondamentali, che il paese necessita concretare e ampliare gli affari con investimenti stranieri, soprattutto in un contesto d’assedio brutale degli Stati Uniti, rispondendo a una cartella di opportunità che include la più trascendente messa a fuoco nello sviluppo della nazione.
«Se vogliamo modernizzare la nostra industria e produrre più di quello che importiamo, dobbiamo realizzare più affari», ha sostenuto, indicando come rendere viabili gli incatenamenti delle produzioni e il risparmio effettivo che permetterebbe di non cercare all’estero quello che possiamo realizzare con le nostre forze.
Che cosa impedisce questo sviluppo?  Prima di tutto il blocco statunitense con le sue proporzioni extra territoriali,  la sua violazione del commercio internazionale oltre ai suoi effetti di dissuasione. E in secondo piano, e non meno importanti, gli aspetti di tipo soggettivo che frenano il processo.
Il ministro del Commercio Estero e l’Investimento Straniero, Rodrigo  Malmierca, spiegando i progetti con investimenti stranieri che si presenteranno nel primo semestre di quest’anno, si è fermato su questi aspetti e ha richiamato a dare una speciale continuazione ai 59 affari identificati che necessitano un più alto livello di priorità da parte degli organismi, come i ministeri della Costruzione, l’ Agricoltura, l’Industria Alimentare, le Industrie, Energia e Miniere, Turismo, Trasporto e Commercio Interno, così come il Gruppo d’Imprese  Azcuba e l’Istituto Nazionale delle Risorse Idrauliche.
Marrero Cruz, si legge nel sito della Presidenza, ha esaminato lo stato attuale dei programmi della Politica per lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.
Durante la spiegazione offerta da alti dirigenti del Ministero d’Energia e Miniere, si è saputo che le installazioni in operazione che utilizzano le fonti rinnovabili d’energia produrranno nel 2020 circa 1 200 gwh, con i quali si smetterà di consumare  320 000 tonnellate di combustibili.
Quest’anno entreranno in servizio anche altri 56 mw por via solare, y 1,25 mw con energia idraulica.
Nel sito web citato, si precisa che nel nuovo programma per la costruzione di piccole centrali idroelettriche è stato precisato che una funziona, due sono in costruzione  e altre 13 contano con finanziamenti e sono in preparazione per iniziare la loro costruzione civile durante l’anno in corso.
Un altro tema valutato durante la giornata è stato quello relazionato alle produzioni del Ministero dell’Industria Alimentare destinate al settore turistico.
Dopo un’esposizione della situazione attuale e del compimento delle consegne sino a febbraio, il ministro dell’Industria Alimentare, Manuel Santiago Sobrino, ha considerato che siamo ancora  lontani da poter soddisfare con i nostri prodotti le necessità e le domande del settore turistico. (GM – Granma Int.)