OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Cuba scommette per la solidarietà con il Venezuela. Photo: Radio Reloj

«Questo popolo che più d’una volta è stato anfitrione di una capitale mondiale della solidarietà, accogliendo coloro che la offrono e offrendola nel mondo a chi più la necessita, aspetta presto, qui a L’Avana dei 500 anni, l’arrivo di un’ondata di solidarietà antimperialista come una cannonata contro le grinfie della bestia imperiale».

Al vaticinio del Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, contribuirà il Movimento d’Amicizia e Solidarietà Mutua Venezuela-Cuba, ha anticipato Jhonny García Calles, coordinatore generale di questa organizzazione che ha confermato la presenza di vari Stati della nazione all’incontro anti imperialista per la Democrazia e contro il Neoliberalismo, che si effettuerà a L’Avana dal 1º al 3 novembre prossimi.

Il leader sociale venezuelano ha ricordato che questa convocazione è stato appoggiata da una delle risoluzioni approvate nel X Incontro Nazionale del Movimento che lui guida, nella città di Cumaná, nello stato di Sucre, nel settembre scorso e che «stiamo preparando una numerosa delegazione», ha affermato «perchè è molto opportuno il contesto internazionale attuale quando l’imperialismo attacca Cuba, il Venezuela e tutti i popoli del mondo.

García Calles ha espresso la sua fiducia che in questo scambio tra i movimenti sociali e le forze della sinistra internazionale usciranno più forti l’amicizia e la solidarietà tra i due paesi e con tutte le cause giuste del mondo, vittime oggi dell’attacco dell’imperialismo che impone il criminale blocco economico, commerciale e finanziario e che scatena campagne di diffamazione, che risponde agli interessi egemonici degli Stati Uniti, nel loro affanno di ricolonizzare i popoli di Nuestra America.

Ha ringraziato l’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli perchè «Il Venezuela terrà un tavolo di dibattito in questo scenario, che ci offre l’opportunità di esporre le nostre verità».

Questo evento costituisce una tribuna ideale per dimostrare che la sinistra continuerà a combattere per il diritto e a seguire il suo proprio destino senza ingerenze straniere.

E non rinuncia alla marcia unita a favore di un mondo migliore, nel quale viene per primo il rispetto dei diritti umani, fondamentalmente negati dal neoliberismo a milioni di persone nel mondo.( GM – Granma Int.)