
«È un onore stare qui con voi oggi condividendo la celebrazione di una data come quella de 26 di luglio, che ha cambiato il passato, il presente e il futuro non solo per coloro che credono nela Rivoluzione, ma anche a quelli che non vi credono», ha detto, con la chitarra tra le mani il cantautore Silvio Alejandro Rodríguez, ai lavoratori de quotidiano Granma che hanno festeggiato il 66º anniversario del 26 di Luglio.
La datata area della Linotipia ha accolto «l’equipaggio» di questo organo della stampa, accompagnato da vari dei suoi giornalisti vincitori del Premio Nazionale José Martí, per condividere una giornata di allegria con un eccellente gruppo di collaboratori che danno prestigio con le loro firme alle nostra pagine.

L’occasione è stata la più adatta per riconoscere nella Casa grande i giornalisti del centro vincitori del premio 26 di Luglio della UPEC nell’attuale edizione: Ortelio González Martínez, in Informazione; Dunia Álvarez Palacios in fotografie delle interviste; Juvenal Balán Neyra in fotoreportage; Ariel Lemus citato per fotoreportage e il collettivo dei fotoreporters di Granma con il Premio Fernando Chenard Piña.
Sono stati consegnati diplomi anche ai lavoratori con i migliori risultati nelle rispettive aree di lavoro.

Nella giornata di festa è stato proiettato un audiovisivo allusivo alla data.
Frammenti del testo di Gabriel García Márquez intitolato /El Fidel Castro que yo conozco/ sono stati intervallati da interventi e omaggi e dalla musica del cantautore, accompagnato da tutti i presenti.
/Pequeña serenata diurna/, di Silvio Rodríguez; /Proposiciones/, di Pablo Milanés e /Girón preludio/, sempre di Silvio, hanno fatto cantare il collettivo cosciente di una sicura crescita, appoggiando i giorni luminosi che vive il paese guidato dal suo presidente Miguel Díaz- Canel Bermúdez.
Mentre molti cantavano /Nadie se va a morir, menos ahora/, altri raccontavano nei loro account delle reti sociali quello che stava accadendo e con le etichette #Cuba, #somosCuba, #somoscontinuidad, hanno fissato un momento sublime di riaffermazione impegnata con la Patria. (R.C/GM – Granma Int.)




