ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Martirena

Mitigare i processi d’erosione che in maniera generale danneggiano le spiagge dei Caraiabi è vitale per elevare la resistenza alle avversità e la protezione delle comunità costiere di questa zona geografica, di fronte alla crescita del livello del mare e ad altri effetti vincolati al cambio climatico.

La difesa di questo concetto è stata presente in tutti gli interventi degli specialisti che hanno partecipato al dibattito dedicato al tema effettuato nelle sessioni di lavoro della XII Convenzione Internazionale sull’Ambiente e lo Sviluppo.

Durante i dibattiti sono stati passati in rivista i passi avanti ottenuti nell’ implementazione del progetto di cooperazione regionale / Valutazione dell’Effetto del Cambio Climatico sule coste arenose dei Caraibi: alternative per il suo controllo e il suo adattamento alle avversità ( raggruppa dieci nazioni), che su proposta di Cuba e approvato nel giugno del 2016 dai capi di Governo dell’Associazione degli Stati dei Caraibi (AEC), è stato implementato nel gennaio del 2018.

Il Dottore in Scienze Geografiche José Luis Juanes Martí, investigatore dell’Istituto di Scienze del Mare (Icimar) e uno degli specialisti cubani che opera come assessore tecnico del riferito programma, ha deto a Granma che sino al momento gli sforzi principali sono concentrati nella formazione delle capacità

istituzionali e delle risorse umane per il maneggio adeguato del fenomeno dell’erosione.

Questo contribuisce ugualmente ad elevare la preparazione tecnica che permetterà d’intraprendere i progetti di recupero costiero previsti per l’esecuzione, in un futuro vicino in diverse nazioni dell’area.  

«Lavoriamo anche al disegno delle basi concettuali per creare la Rete Regionale di Monitoraggio dell’Erosione», ha indicato.

Como parte delle azioni indirizzate a rinforzare la cooperazione e lo scambio tra i paesi membri del progetto, l’Istituto di Scienze del Mare ha ricevuto una donazione di PC, software e strumenti che si useranno per lo studio della valutazione del controllo dell’erosione delle coste cubane.

• Uno studio elaborato da investigatori cubani, con la collaborazione di colleghi degli Stati Uniti Francia e Puerto Rico, ha mostrato in maniera assoluta che l’erosione è un fenomeno generalizzato nelle spiagge dei Caraibi.

• Il ritmo stimato di perdita della linea costiera nella regione varia tra 0,27 e 2,5 metri per anno.

• A Cuba, in 430 spiagge sabbiose è stato incontrato l’80% di indizi del processo d’erosione. ( GM – Granma Int.)