ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario del PCC ha ricevuto la delegazione del Partito Comunista del Lussemburgo. Photo: Endrys Correa Vaillant

L’uguaglianza e la lotta per la costruzione del socialismo sono l’asse centrale difeso dal Partito Comunista del Lussemburgo nel contesto politico europeo.

Per questo, per il suo presidente All Ruckert, venire a Cuba gli permette di vedere i passi vanti della nazione dei Caraibi nelle conquiste per una società più giusta. Granma ha avuto la possibilità di parlare con lui durante la sua recente visita nell’Isola.

- Quali sfide affronta un partito comunista in un paese del primo mondo?

• Affrontare prevalentemente l’ideologia borghese e in forma speciale nelle scuole e nell’economia, perché l’anticomunismo abbonda. Il capitale fa molti sforzi per dividere le sue forze e si nota come si favoriscono alcuni settori, mentre altri non ricevono niente.

40 anni fa il Lussemburgo era uno Stato produttivo e siderurgico, poi vennero le banche e questo ebbe ripercussioni negative perchè ne risentì la tradizione sindacale e divenne più difficile organizzare la gente. I sindacati sono divenuti pro - padroni e questo danneggia la nostra causa.

«L’attuale classe operaia, quella che lavora nei servizi, perchè lì si concentrano coloro che vivono di un salario, è la sfida pù tipica per il Lussemburgo, perchè la metà della popolazione non è nativa e proviene da Portogallo, Germania, Francia e altri paesi. Ogni giorno migliaia di migranti passano la frontiera per venire nella nostra nazione e il capitale separa le persone per la loro lingua.

«Il patronato ci colloca gli uni contro gli altri e il comunismo che non è finanziato da nessuno dato che oggi non è una forza del parlamento, ha il dovere di continuare a rappresentare questa classe operaia divisa.

Con nostri giornali cerchiamo di influire, ma non abbiamo accesso ad altri media migliori e riceviamo il disprezzo dei quotidiani borghesi ».

–Nel mezzo dell’attuale crisi del capitale che si vive in Europa, come potrebbe la sinistra approfittare di questa congiuntura per realizzare i suoi obiettivi?

•Alla fine di maggio, in tutti i paesi si realizzeranno le elezioni del Parlamento Europeo, e il nostro partito si presenta con un programma che, in forma chiara, vuole eliminare l’Unione Europea, perché non è riformabile ed è stata creata in funzione del capitale. L’altra sinistra in Lussemburgo dice alte cose, in particolare i socialdemocratici, che pianifica solo miglioramenti cosmetici. Si deve eliminare quello che esiste e cominciare di nuovo a favore dei più sfavoriti.

-Come valuta la situazione rispetto al Brexit?

• La borghesia britannica è divisa: una parte vuole restare nell’Unione e l’altra no, e nei due casi per interessi economici. Da lì la situazione d’instabilità che predomina nel Regno Unito. L’Europa desidera che non si realizzi il Brexit, ma ci sono criteri differenti. Nel passato i britannici rappresentavano gli USA nel continente e questo impediva l’avanzata dell’integrazione.

Le forze progressiste in Gran Bratagna sono d’accordo con il Brexit, dato che farebbero la loro lotta di classe contro il Governo e non contro l’Unione Europea, che è molto più forte.

-È possibile un’Unione Europea più a sinistra e indipendente dagli Stati Uniti?

•Un’Unione Europea di sinistra non esisterà, perchè è stata creata a favore del capitale. Lenin disse che questa integrazione sarà sempre reazionaria, e questao vuole dire che solo sulla base di cambi nei paesi si potrà sviluppare un altro tipo di collaborazione non limitata a 25 paesi, ma in tutta l’Europa.

–Cosa rappresenta per i comunisti europei il ruolo svolto da Cuba nella costruzione del socialismo?

•Cuba è uno dei paesi che dimostrano la fattibilità delle mete che perseguiamo, anche se c’è molta distanza dall’Europa e molta differenza nelle condizioni.

Ma qui esistono le tracce fondamentali del socialismo ed è molto interessante vedere come Cuba continua per questo cammino, anche se il grande vicino del nord cerca di distruggere tutto questo. Per i comunisti, la solidarietà con Cuba è una gran parte del nostro lavoro e di più nelle circostanze attuali. Questo non vuole dire che siamo d’accordo con tutto, ma vediamo l’insieme e per questo pratichiamo questa relazione tra compagni. Noi sappiamo quello che rappresenta Cuba per l’America Latina : è un faro, un alternativa che è necessario mantenere». ( GM – Granma Int.)