ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Artisti camagueiani con il Balletto Folclorico, hanno interpretato l’omaggio per i 150º anniversario dell’Assemblea di Guáimaro. Photo: Miguel Febles Hernández

GUÁIMARO, Camagüey.–Sotto una pioggia di prima mattina, sottile e insistente, che in qualche modo ha appannato la solennità del momento, i figli di questa patriottica località hanno commemorato in nome di tutta Cuba il 150 º anniversario dell’Assemblea della Fondazione che sigillò l’unione delle forze mambì contro la metropoli spagnola e promulgò la prima Costituzione della Repubblica in Armi.
Arrivati da tutti i confini del municipio più orientale di Camagüey, nello stesso luogo in cui si realizzò l’avvenimento il 10 aprile del 1869, i partecipanti all’incontro con la storia hanno ricordato i fatti che hanno riempito di gloria la località, i cui abitanti non esitarono a ridurla in cenere prima di farla occupare dal nemico.   
Guidato dall’ eloquenza della Premio Nazionale di Storia, Elda Cento Gómez, il pubblico ha ricordato le figure dei protagonisti  Carlos Manuel de Céspedes e Ignacio Agramonte Loynaz, che con il resto dei delegati dei territori insorgenti fondarono qui la nazione cubana, dotata da un’istituzionalità  giuridicamente rappresentata.

Dopo una ristrutturazione generale, il Museo della Costituzione conta oggi con un nuovo e moderno disegno museografico Photo: Miguel Febles Hernández

«Perchè  Guáimaro? Cosa aveva fatto un modesto paese rurale per raggiungere tale grandezza nella storia di Cuba?  È che più della sua situazione geografica, era territorio libero dal 4 novembre del 1868, quando era avvennuto il sollevamento  di Camagüey. Da cento e più giorni era in potere dei cubani, quando si realizzò nella riunione la volontà unitaria che divenne assemblea costituente».
Dopo aver reiterato che  Guáimaro rappresenta un simbolo della nazione cubana, la storiografa ha esclamato che quello che accadde lì fu «un’ ondata immensa e invincibile, una delle tante onde con le quali abbiamo resistito alle maree provenienti da tutti i luoghi, i cubani di ieri, di oggi e di sempre che portiamo nel cuore il lemma che c’ispira: Viva Cuba libera!»

Un’offerta di fiori in nome del popolo di Cuba è stata posta davanti all’Obelisco dei Liberatori nel Parco della Costituzione. Photo: Miguel Febles Hernández

In un intervento speciale, Teresa Hinojosa Torres, membro della giunta dirigente dell’Unione Nazionale dei Giuristi di Cuba, ha sostenuto che l’Assemblea di Guáimaro dimostrò, già molto precocemente la necessità di unificare il pensiero e l’azione dei patrioti cubani in nome della sovranità nazionale come arma indispensabile per consolidare la vittoria.
La giornata commemorativa ha coinciso anche con la celebrazione del XXI Simposio “Da Guáimaro a Playita” che, auspicato dalla filiale provinciale della Società Culturale José Martí ha accolto  investigatori, professori e studenti interessati alla diffusione dei valori culturali legati al’Apostolo, vitali nella preservazione dell’identità nazionale. ( GM – Granma Int.) 

Photo: Miguel Febles Hernández