
La Regione Calabria ha approvato nel 2012 la destinazione di fondi annuali per realizzare attività ogni anno in comunità di calabresi all’estero, con lo scopo di coadiuvare e rinforzare i vincoli tra questa regione italiana e i suoi molti emigranti e discendenti di questi, in diverse città del mondo.
L’anno scorso il tema era stato “La Calabria abbraccia Cuba” con proiezioni che mostravano la ricchezza culturale calabrese mentre il Piano Annuale degli Interventi di questo 2019 centra l’attenzione su una preziosa mostra fotografica intitolata «Città della Calabria: culture da vivere di ieri e di oggi», dedicata al 500º anniversario della consacrazione di San Francesco da Paola, patrono della Calabria.
Il progetto dell’esposizione è stato realizzato dalla Sra. María Loscri, Presidente del Club UNESCO de Vibo Valentia, e il curatore è il Professore di Storia dell’Architettura dell’Università di Calabria, Sr. Rosario Chimirri, mentre il coordinatore all’estero è Nicola Pirone, giornalista e direttore de Kalabriatv.it, che ha informato che nel marzo prossimo l’ambasciatore di Cuba in Italia visiterà la Calabria e si stabiliranno importanti accordi per facilitare gli scambi culturali, il commercio e il turismo regionale con Cuba.
Questa esposizione è già stata presentata a Toronto, in Canada, e a Filadelfia, negli USA.
A L’Avana è stata inaugurata il 22 febbraio nei saloni della Casa Garibaldi, sede del Comitato Habana de la Società Cuturale “Dante Alighieri”, il cui direttore, Pier Luigi Riccioni, ha dato un importante appoggio alla mostra. Il capitolo cubano di questa mostra itinerante è dedicato anche al 500º Anniversario di Città de L’Avana, che si festeggerà il prossimo novembre.
Diversi italiani residenti a Cuba e molti discendenti hanno partecipato all’inaugurazione convocata dal Comitato Gestore dell’Associazione di Amicizia Cuba-Italia “Miguel D EstefanoPisani”, il cui Presidente, l’avvocato Ernesto Marziota, si è occupato personalmente della realizzazione per garantirne il successo.
Pie Luigi Riccioni, ha dato il benvenuto ed ha indicato il ruolo della diffusione culturale della Società Dante Alighieri, ed Ernesto Marziota ha ringraziato pe ri patrocinio del ettaività culturale della Regione Calabria.
Poi ha citato le buone relazioni che esistono tra l’Italia e Cuba attualmente, indicando la necessità di diffondere l’apporto degli italiani e dei discendenti alla cultura e alla formazione della nazione cubana, come ha risaltato di recente lo Storiografo della capitale, il Dr Eusebio Leal Spengler, che ha detto: «In Cuba non c’è stata un’emigrazione italiana come in Argentina o in Ururguay, ma quella che esiste è molto importante e vediamo la sua impronta nella nostra cultura.
Poi ha elogiato la partecipazione dei mambì italiani alle guerre d’indipendenza di Cuba ed ha ricordato il sogno d’erigere un monumento ai martiri e ai combattenti sopravvissuti sino alla Repubblica. Diverse persone del pubblico hanno poi rivolto delle domande sul tema.
Tra il pubblico c’era una personalità: il professor Pasquale Amato, insegnante di Storia nell’Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria, che si trovava in Cuba per partecipare alla 29ª Fiera Internazionale del Libro dove aveva convocato il 34º Premio Mondiale di Poesea Nosside 2019.
Al termine il baritono cubano Raúl Gámez ha cantato due canzoni popolari calabresi e due brani lirici italiani.
L’amicizia tra Cuba e l’Italia fiorisce e gli sforzi come quello della Regione Calabria aiutano in questo. I partecipanti hanno espresso interesse per le attività del prossimo 2020, certi che la pace, l’amicizia e la confraternità sono essenziali nei tempi in cui viviamo. (GM – Granma Int.)
(L’autore è vicepresidente del Comitato Gestore dell’Associazione di Amicizia Cuba-Italia “Miguel D´EtefanoPisani”).


