ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Granma

Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega ha denunciato che tutte le politiche interventiste contro Venezuela, Bolivia e Cuba sono azioni criminali di lesa umanità, parlando durante il XVI Vertice dei capi di Stato e di Governo dell’Alleanza Bolivariana dei Popoli di Nuestra America-Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP).

In particolare ha citato l’indurimento del blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba, nonostante le risoluzioni approvate dalla stragrande maggioranza dei membri dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che domandano la sospensione di questa politica unilaterale.

Ha sostenuto che la celebrazione di questo Vertice nel 14º anniversario dell’ALBA-TCP ratifica il valore della solidarietà degli anni di lotta dei popoli per la giustizia e la pace.

Ha definito Fidel Castro e Hugo Chávez “gli Spartaco” dei nostri tempi di fronte alla schiavitù che impone il capitalismo moderno globale.

Ha detto che crede che il numero dei conflitti che oggi soffre l’umanità sono provocati dalla concentrazione della ricchezza in poche mani, mentre la maggioranza sopporta la povertà presente anche nell’opulenta società nordamericana.

«Il capitalismo non crede nella solidarietà, ma è egoista per essenza, ha detto, ed ha portato l’esempio della tragedia rappresentata dalle due Guerre Mondiali che colpirono il pianeta, iniziate in Europa e non in Africa, Asia o America Latina, creando dolore e morte nei popoli».

Ha indicato il valore della sovranità e del rispetto del Diritto Internazionale ed ha sottolineato che le azioni e gli attacchi

sferrati nel mondo dagli Stati Uniti e dai loro alleati non hanno sostegno giuridico e sono crimini di guerra.

«E quando si lanciano in questi tempi a una politica apertamente d’ingerenza e d’intervento contro, per esempio, il Venezuela, vediamo un’azione di prepotenza e mancanza di rispetto da parte di una potenza che non può coesistere e coabiatare con il Diritto Internazinale e che, anche, passa al disopra delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza della ONU.

Si è riferito all’utilizzo di Washington della tristemente celebre Organizzazione degli Stati Americani (OSA) per coprire gli interventi militari nella regione, come nel caso della Repubblica Dominicana ed ha indicato che le truppe nordamericane furono accompagnate da soldati del regime dittatoriale di Anastasio Somoza.

«Gli Stati Uniti non vogliono capire che il mondo è in una fase di cambio multipolare e vogliono continuare con un mondo unipolare con azioni anche contro i loro stessi alleati.

Il multilateralismo è una realtà che presenta una tendenza al suo rafforzamento nonostante i tentativi della superpotenza americana di afferrarsi all’egemonismo.

Poi ha segnalato che l’ALBA-TCP ha l’obiettivo di lottare per la vita e che nonostante gli attacchi contro questa organizzazione, l’ALBA non si è disintegrata, non si è arresa, non si è venduta e questo fa disperare l’impero nordamericano.

Questi sono momenti di forte lotta perchè sono anche tempi di cambi profondi per il bene dei popoli.

Ortega ha sottolineato l’importanza di unire le forze e ha denunciato la guerra sferrata contro la Rivoluzione Sandinista in Nicaragua, che però non sono riusciti a sconfiggere e a distruggere.

Dopo la sconfitta nelle elezioni nel 1990 abbiamo ripreso ilgoverno per via elettorale nel 2007 quando cominciarono di nuovo le cospirazioni e le sanzioni economiche contro il Nicaragua per sottometterci.

«Abbiamo la certezza che i nostri popoli hanno la forza e la dignità di vincere le sanzioni nonostante le minacce. Siamo sicuri che le rivoluzioni venezuelana e cubana supereranno invitte questo transito difficile, accompagnate dai popoli dell’ ALBA-TCP e del mondo».

Al termine ha reso omaggio a Fidel e a Chávez, «a questi due grandi gladiatori della pace e della giustizia ». ( Gm – Granma Int.)