ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
È stato eliminato il limite della concessione di una sola autorizzazione per esercizio di lavori indipendenti. Photo: Juvenal Balán

Negli ultimi otto anni l’esercizio del lavoro autonomo in Cuba ha mantenuto un comportamento in ascesa, avallato da cifre che vanno da circa 157.000 nel 2010 a 589.000 nel 2018, totale quest’ultimo che rappresenta il 13% degli occupati attualmente nel paese.
La ministro di Lavoro e Sicurezza Sociale, Margarita González Fernández, in  una dichiarazione a Granma ha commentato che questa forma di lavoro non statale riconosciuta con l’attualizzazione del modello economico e sociale cubano, ha generato lavoro, ha ampliato le offerte alla popolazione ed ha permesso d’eliminare attività non essenziali che pesavano sullo Stato.
Senza dubbio con questo sviluppo si sono presentate anche violazioni della legalità che includono per esempio evasioni fiscali, con dichiarazioni minori del dovuto per il pagamento delle imposte e l’acquisto di materie prime e prodotti di provenienza illecita.
Questi fatti hanno motivato un anno fa la revisione delle regole per rettificare quello che risulterà necessario e creare le condizioni per far sì che il lavoro autonomo continui il suo sviluppo con ordine e disciplina.
Da lì il perfezionamento della Politica per il Lavoro Autonomo, che dopo l’approvazione è stata implementata in 20 norme giuridiche che sono state pubblicate lo scorso 10 luglio nella Gazzetta Ufficiale.
Queste regole entraranno in vigore dal 7 dicembre, dopo un ampio programma di preparazione di funzionari implicati e di scambi con i lavoratori autonomi.
La titolare, a questo proposito ha segnalato che partendo da analisi realizzate, tenendo in considerazione i criteri dei lavoratori e le preoccupazioni espresse della popolazione, negli spazi come le reti sociali, i forum dibattito, i seminari e le lettere,  il Consiglio dei Ministri ha deciso d’adeguare alcuni aspetti che erano stati stabiliti in queste norme giuridiche.
Come conseguenza, ha informato, è stato eliminato il limite della concessione di un’autorizzazione per l’esercizio del lavoro autonomo.
A partire da questo si potrà esercitare più di un’attività, sempre che si rispetti quanto stipulato al rispetto.
Ugualmente dal 7 dicembre si concederanno le nuove autorizzazioni per 26 delle 27  attività che erano state sospese.
Resta pendente solo il limite per i programmatori di apparecchi di computazione, sino a quando saranno definite le norme corrispondenti.
Inoltre si sopprime il limite di 50 capacità per l’offerta  di alimenti (ristoranti).
I limiti saranno determinati dalla grandezza del locale dove si offre il servizio.
A proposito del Conto Fiscale Bancario che sono obbligati ad abilitare i titolari di sei attività ( servizi gastronomici, in paladares e caffetterie, servizio di bar e ricreazione, affittuari di case, abitazioni e spazi, servizi di costruzione, riparazione e manutenzione, servizi di trasporto di passeggeri nella capitale.  
Si ridurrà il saldo minimo d’operazione di tre quote mensili del contribuente a due e inoltre si rende flessibile il 35% dell’ammontare delle entrate che non si devono obbligatoriamente depositare in questo Conto Bancario Fiscale.
La ministro González Fernández ha segnalato che questi adeguamenti dimostrano la chiara volontà del Governo di riconoscere il ruolo delle forme di gestione non statale nel processo d’attualizzazione del nostro modello economico come complemento dell’economia cubana e di considerare le opinioni dei lavoratori e della popolazione, seguendo il principio che il lavoro autonomo si deve sviluppare sempre in un clima di ordine e legalità.
I media della stampa offriranno tutte le informazioni alla popolazione su questi aggiustamenti e si chiariranno tutti i dubbi che hanno generato determinate interpretazioni di quanto stabilito nelle norme giuridiche (GM – Granma Int.)