ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

1. Quante volte è stata presentata la Risoluzione contro il blocco nella ONU?

Con questa del 2018, le Nazioni Unite sono state testimoni di 27 votazioni contro il blocco a Cuba. Nel 1991, per la prima volta il Governo Rivoluzionario presentò presso la ONU il Progetto di Risoluzione. Pochi giorni dopo la delegazione cubana lo ritirò per via delle pressioni de Washington su gran parte dei paesi rappresentati..

Nel 1992 la storia non si rinnovò. Il documento fu presentato e votato. Il risultato di quella prima azione marcò l’inizio dell’ascesa ininterrotta nell’appoggio del mondo contro il blocco. Il risultato di quel primo esercizio diplomatico fu di 59 voti a favore della Risoluzione tre contrari ( Stati Uniti, Israele e Romania) e 71 astensioni.

Nel 2016, quando il presidente Barack Obama ha concluso il suo mandato presidenziale durante il quale erano state ristabilite le relazioni diplomatiche,ha avuto luogo una votazione senza precedenti: gli Stati Uniti e Israele astenuti e la Risoluzione di Cuba è passata alla storia con 191 voti a favore e nessuno contrario.

Nel 2017, già con Trump al potere, gli Stati Uniti sono tornati nela loro zona di confronto: l’abituale «no» al documento cubano.

2. Cosa dice la Risoluzione A/73/L.3 presentata da Cuba quest’anno?

Come consta nella relazione «Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba», questa misura ingiusta, imposta da quasi sei decenni è il sistema di sanzioni unilaterali più ingiusto, severo e prolungato mai applicato contro nessun paese.

3. Quali sono stati i principali argomenti del Cancelliere cubano presentando il documento?

Il ministro cubano delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, ha esposto le conseguenze del blocco per il popolo cubano. Per esempio ha raccontato le storie di bambini gravemente ammalati per i quali è stato impossibile ottenere farmaci commerciati da 30 compagnie statunitensi .

Ha parlato di come nel 2017 a Cuba sono morte 224 persone per ogni centomila abitanti senza poter disporre di medicinali che dipendono da 30 compagnie statunitensi che nell’ultimo anno hanno rifitutato di vendere a MediCuba prodotti e strumenti imprescindibili per il sistema di salute nazionale.

Il Cancelliere ha ricordato le origini del blocco e «dell’infame memorandum classificato del vice segretario di Stato Lester Mallory, del 6 aprile del 1960», che servì come istruzione per mettere in moto questa politica.

Ugualmente ha denunciato la mancanze nella consegna della quantità di visti accordati che devono consegnare ai cubani per viaggiare negli USA in maniera legale e i limiti dei viaggi a Cuba dall’America del nord.

4. Che cosa ha detto poi la rappresentante degli Stati Uniti?

Durante il suo discorso, l’ambasciatrice degli Stati Uniti presso la ONU, Nikki Haley, ha assicurato che le nazioni che appoggiano la fine del blocco contro Cuba si sbagliano. Nel suo intervento ha insistito sulla preoccupazione statunitense per le presunte violazioni dei diritti umani in Cuba e per il compimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

«Gli Stati Uniti non toglieranno “l’embargo” ( è un blocco) a Cuba. Chedo agli Stati membri di votare perchè si rispettino la dignità e i diritti umani. Non c’importa essere soli in questa votazione, Questa Risoluzione è una perdita di tempo », ha indicato la Haley con una forte mancanza di rispetto per il multilateralismo e il sistema della ONU.

5. Perché in questo 2018 il dibattito nella ONU è stato ritardato di due giorni?

A differenza delle 26 occasioni precedenti, il dibattito della Risoluzione ha preso due giorni: il 31 ottobre e il1º novembre.

La causa è stata la presentazione, da parte della delegazione statunitense, di otto emendamenti che - come ha denunciato la Cancelleria cubana- volevano alterare il processo per avere un pretesto che facilitasse la continuazione dell’applicazione del blocco pur con la mancanza d’appoggio internazionale. Cercavano inoltre di abusare del tempo e produrre stanchezza nell’Assemblea.

6. Qual’ è il contenuto degli emendamenti presentati dagli Stati Uniti?

Gli emendamenti riguardano aspetti relazionati agli obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite ed elementi associatii ai diritti umani, tema con il quale gli USA attaccano sempre Cuba in maniera infruttifera.

Riassumendo, gli emendamenti suggeriscono d’incorporare il finale della Risoluzione in otto paragrafi relazionati alle false accuse contro Cuba che riguardano l’accesso all’informazione e alla libertà d’espressione, i presunti arresti arbitrari e niente meno che l’assenza di donne negli organi di decisione di maggior potere –e basta indicare che il Parlamento cubano è il secondo nel mondo con più donne.

Inoltre riferiscono l’esistenza di un monopolio sindacale della Centrale dei Lavoratori di Cuba, limiti ai diritti e alle libertà del lavoro, civili, politici ed economici, insicurezze per la società civile, apparenti rappresaglie e propongono una resa dei conti in risposta a tutti i presunti casi di violazioni dei diritti umani.

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7. Questo fatto ha dei precedenti simili?

Sì. Come ha denunciato il Ministro cubano, la storia degli emendamenti presentati dal Dipartimento di Stato nella ONU è lunga. Per citare solo un esempio, il 7 novembre del 2006, gl Stati Uniti pretesero emendare la Risoluzione contro il blocco; senza dubbio quando l’Assemblea Generale votò sulla Risoluzione cubana, 183 Stati membri la appoggiarono senza emendamenti di sorta, e solo quattro votarono contra, e uno si astenne.  

Il 14 aprile del 2005, nella Commissione dei Diritti Umani, dove si stava approvando da due decenni una risoluzione che condannava Cuba e che era stata approvata precisamente quel giorno generò un contrasto insopportabile con una risoluzione presentata da Cuba una settimana dopo, il 21 aprile del 2005.  

Altri emendamenti furono presentati nella vecchia Commissione dei Diritti Umani, anche se già nel 1997 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si era rifiutata totalmente di considerare questo tema rispetto a Cuba.

Gli emendamenti presentati nel 2018 dagli Stati Uniti utilizzano i contenuti di quelle vecchie risoluzioni, scartate dal Consiglio dei Diritti Umani e dall’Assemblea Generale.

8. Con gli emendamenti è circolato un altro documento per provocare cambi di voto?

Si tratta di un memorandum che circolava dissimulatamente nel Dipartimento di Stato nordamericano, firmato dal vice segretario aggiunto, Gonzalo Gallegos. Nel suo contenuto, denunciato dal Cancelliere cubano in una conferenza stampa lo scorso 24 ottobre, si accusa Cuba d’aggredire gi obiettivi di sviluppo sostenibile e si fa pressione sugli Stati perchè approvino gli emendamenti con i quali gli USA tentavano di sabotare lo storico appoggio globale a Cuba contro il blocco.

9. Qual’è stato il risultato della votazione degli emendamenti?

Com’e`avvenuto storicamente, le nazioni del mondo si sono allineate assieme a Cuba in schiacciante maggioranza ed hanno respinto gli otto emendamenti statunitensi.


1º emendamento: 3 a favore, 113 contrari e 67 astenutii (respinto)
2º emendamento: 3 a favore, 114 contrari e 65 astenuti (respinto)
3º emendamento: 3 a favore, 114 contrari e 66 astenuti (respinto)
4º emendamento: 4 a favore, 114 contrari e 65 astenuti (respinto)
5º emendamento: 3 a favore, 114 contrari e 65 astenuti (respinto)
6º emendamento: 3 a favore, 114 contrari e 66 astenuti (respinto)
7º emendamento: 3 a favore, 114 contrari e 66 astenuti (respinto)
8º emendamento: 3 a favore, 114 contrari e 66 astenuti (respinto)

10. Quali altre azioni dimostrano che l’amministrazione statunitense si è proposta di «congelare» le relazioni con Cuba?

Durante la conferenza stampa concessa da Bruno Rodríguez il 24 ottobre nella sede del Minrex, il Cancelliere ha denunciato una crescita delle aggressioni degli USA verso il popolo cubano.

-Il 29 settembre del 2017, il Segretario di Stato d’allora, il signor Tillerson, aveva ordinato la ritirata del personale diplomatico cubano in un operazione di natura totalmente politica.

-Il 3 ottobre aveva ordinato l’espulsione di diplomatici cubani accreditati in Washington.

-Il 5 ottobre, l’Ambasciata degli Stati Uniti a L’Avana aveva emesso un comunicato per informare i cittadini cubani che richiedevano visti come viaggiatori o immigranti, che non si potevano garantire questi servizi.

-L’8 novembre erano stati ristretti gravemente i viaggi di questa natura e sono state proibite le transazioni con più di cento compagnie o imprese cubane.

-Il 15 aprile del 2018, il vicepresidente Pence si è riferito a Cuba in maniera irrispettosa y aggressiva nel Vertice delle Americhe, a Lima.

-Il 2 giugno il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti presso la OSA ha dichiarato che «Cuba è la madre di ogni male», frase ridicola in bocca a un senza patria.

-Il 4 giugno, di nuovo il signor Pence ha parlato di Cuba in maniera ostile nella OSA.

-Il 5 giugno, il Segretario di Stato aveva annunciato la creazione di una Forza Impegnata per rispondere ai presunti incidenti di salute dei loro diplomatici.   

-Il 14 giugno,ancora il vicepresidente Pence aveva attaccato Cuba nella Conferenza e Colazione Nazionale Ispanica d’Orazione , negli Stti Uniti .

-Il 18 luglio, la Rappresentante Permanente degli Stati Uniti nelle Nazioni Unite, nella Fondazione Heritage, ha realizzato una presentazione, nella quale ha definito Cuba «un regime tirannico».

-Il 19 settembre, lo stesso Ambasciatore degli Stati Uniti presso la OSA ha affermato che «si deve essere duri con Cuba, perché tutti sono uguali», alludendo agli altri paesi fratelli della nostra regione.

-Il 1º ottobre, il Governo statunitense non ha rispettato il suo impegno d’emettere almeno 20.000 documenti di viaggio o visti nell’anno fiscale che terminava, contravvenendo gli accordi migratori descritti.

-L’8 ottobre, il Segretario della Difesa degli Stati Uniti ha dichiarato nella Conferenza dei Ministri della Difesa delle Americhe, e cito: «Il mondo riconosce che il modello cubano già non funziona per nessuno, e nemmeno per Cuba».

-Il 16 ottobre, la Missione degli Stati Uniti presso la ONU ha realizzato un incontro nella sala del Consiglio Economico Sociale (Ecosoc), per lanciare una campagna calunniosa contro Cuba, utilizzando le Nazioni Unite come fossero il loro feudo privato.   

-Il 23 ottobre, il Segretario di Stato ha dichiarato in una conferenza stampa che - e cito- «una delegazione di diplomatici cubani ha fatto i capricci in una riunione patrocinata dagli Stati Uniti nella ONU».

11. Qual’è stato il risultato della votazione della Risoluzione cubana contro il blocco?

Cuba ha vinto di nuovo con 189 voti a favore, 2 contrari (Stati Uniti e Israele) e 0 astensioni. Due paesi non hanno esercitato il loro diritto al voto, Moldavia e Ucrania, ma non si contano come astensioni.

12. Con quali argomenti le nazioni hanno giustificato il loro voto a favore ?

Dopo i discorsi dei rappresentanti di Cuba e degli Stati Uniti, vari paesi hanno spiegato il loro voto a favore della Risoluzione cubana. A nome delle nazioni dell’Unione Europea, il rappresentante dell’Austria ha parlato dell’impatto de blocco che pregiudica il popolo cubano.

«Se si sospendesse, ha detto, si beneficerebbero il commercio e lo scambio. Lamentiamo le nuove restrizioni degli Stati Uniti verso Cuba. Queste non pregiudicano solo il turismo, ma anche il settore privato».

Da parte sua, il rappresentante del Canada ha fatto allusioni al fatto che i blocco non è il metodo adeguato per gli Stati Uniti per ottenere quello che si propongono.

Il diplomatico che è intervenuto a nome dello Zambia ha ricordato le azioni di Mandela a favore della pae, le questo implica un «no» al blocco:

«Poco tempo fa, in questa stessa sala e da questo stesso podio, il mondo ha reso omaggio a Mandela e alla pace che predicava. Tutti ci siamo impegnati con un decennio di pace ed è stato bello», ha segnalato, ed ha chiamato a valutare la Risoluzione, considerando il concetto d’umanità delle prediche di Mandela.

13. Dov’era il Presidente Díaz-Canel mentre a Nuova York il mondo si opponeva al blocco?

Il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha festeggiato dalla Russia dove si trovava in visita ufficiale, la schiacciante vittoria di Cuba nella ONU. Nel suo account in Twitter, il mandatario ha scritto: «Vittoria della nostra #Cuba. Soffrono gli # USA 10 sconfitte in una. I popoli del mondo hanno votato per #Cuba perché sano che la nostra causa è verademente giusta. #Cuba si rispetta. Per #Fidel e #Raúl per la #Rivoluzione e per il popolo cubano #Mai più Blocco».

14. E che succedeva a Cuba?

 

Mentre a Nuova York una delegazione di diplomatici cubani difendeva la posizione di Cuba rispetto al blocco, nella maggioranza delle università cubane si realizzava un «vespaio» contro il blocco.

La sede principale di questa azione, il cui obiettivo era la denuncia nelle reti sociali degli effetti della politica unilaterale degli USA contro l’Isola e accompagnare il dibattito a Nuova York, è stata l’Università Tecnologica de L’Avana José Antonio Echeverría (Cujae).

Ugualmente, dal Minrex, il corpo diplomatico dell’Isola ha accompagnato i colleghi nella ONU. Su questo il Direttore dei Temi Consolari e dei Cubani Residenti all’Estero (Daccre) del Ministero delle Relazioni Estere, Ernesto Soberón, ha scritto nel suo account di Twitter:

«Ovazione in @CubaMINREX dopo il discorso del Ministro delle Relazioni Estere di #Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite #Mai più blocco #UnBlockCuba #VivaCuba #SomosCuba».

15. Cosa dice del blocco imposto a Cuba la relazione del Segretario Generale presentata in questo 73º Periodo Ordinario di Sessioni?

Nella relazione sulla votazione della Risoluzione cubana, preparata dal segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, esiste consenso attorno alle risposte dei governi e degli organi e organismi de sistema delle Nazioni Unite sull’impatto del blocco a Cuba.

Un accento importante su quello che le restrizioni commerciali provocano sulla popolazione, in maniera unanime è stato segnalato da organismi come la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, dal Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, dal Fondo della Popolazione delle Nazioni Unite, dal Fondo Internazionale di Sviluppo Agricolo ed anche dall’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. (GM – Granma Int.)