ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

L’Assemblea Generale delle  Nazioni Unidte  ha dibattuto per la 27ª volta consecutiva, sul progetto di risoluzione sulla necessità di porre fine al blocco degli Stati Uniti contro Cuba.
Il Presidente cubano ha ringraziato per il sostegno delle delegazioni che hanno mostrato nella giornata di ieri il loro appoggio a Cuba nella ONU.
Dal suo account  ufficiale in Twitter, Díaz-Canel ha espresso: «Grazie alla comunità internazionale per il suo appoggio a #Cuba. Inorgoglisce udire i rappresentanti di altre nazioni segnalare i valori e gli sforzi del nostro eroico popolo, che ha saputo resistere e nello stesso tempo dare solidarietà al mondo.  #NoMásBloqueo»

«IL CONSENSO CONTRO IL BLOCCO È SOLIDO E UNANIME»

Il discorso del ministro cubano delle Relazioni Estere, Bruno Rodríguez Parrilla, è stato spostato a oggi, giovedì, ma al termine  della giornata di ieri, il Cancelliere ha ringraziato per l’intervento dei rappresentanti permanenti di tanti paesi, organismi e organizzazioni multilaterali.  
In una dichiarazione a Telesur ha segnalato che la cosa più significativa è che hanno parlato 31 delegazioni e nessuna ha approvato l’assedio statunitense, ha emesso critiche in materia di diritti umani o ha toccato il tema degli obiettivi di sviluppo sostenibile per accusare Cuba.
Inoltre ha risalato che quanto è avvenuto nella sala della ONU ha dimostrato l’appoggio schiacciante per l’eliminazione del blocco e la condanna a tante voci degli emendamenti presentati dal governo di Donald Trump.
Ha denunciato che è stata notevole la presenza nel salone di delegati della missione statunitense e del Dipartimento di Stato che hanno esercitato pressioni dirette e quasi pubbliche sui rappresentanti di differenti Stati membri e di altri funzionari della segreteria generale delle Nazioni Unite.
«Il Dipartimento di Stado ha cercato d’imporre il discorso degli Stati Uniti per la presentazione degli emendamenti interrompendo il dibattito generale destinato a forzare la considerazione degli emendamenti, non al finale come dev’essere, non dopo il discorso di Cuba, non dopo la presentazione formale della risoluzione, ma prima», ha denunciato il Cancelliere.
È evidente che vogliono boicottare la risoluzione sabotando le decisioni su questa, per far sì che alcuni paesi appoggino i loro emendamenti, con l’illusione d’uscire da questo incontro con un pretesto per indurire il blocco, per presentare al mondo l’idea che esistono nazioni che li appoggiano.
«Persistono nell’errore, ma il consenso regionale contro il blocco è solido  e unanime»,  ha dichiarato. (GM – Granma Int.).