ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Inaugurata la expo Fotografica “Che I primi anni. 1969 – 1954. Dietro i passi del Guerrigliero Eroico dalla memoria storica del quotidiano Granma. Photo: Jose M. Correa

Il Che preme l’otturatore di una macchina fotografica. Ernesto, al quale piacciono gli scacchi, gioca nel secondo torneo Capablanca in Memoriam.

Il Comandante parla con operai nell’inaugurazione del cantiere navale di Chulima sulla riva del Almendares. Guevara parla di gioventù e rivoluzione nel Ministero delle Industrie. L’uomo che visse la guerra con la camicia aperta mentre dietro gli ondeggia la bandiera dalla stella che illumina.

Vari popoli in un nome. Molti uomini in uno. Sguardi poco conosciuti che raccontano il suo andare negli anni tra il 1959 e il 1964, al di là del guerrigliero della Sierra o la Quebrada del Yuro.

Il Che oggi passeggia in Plaza de Armas nel centro storico de L’Avana Vecchia . Le sue immagini hanno assaltato le pareti della Galleria Villena per mescolarsi alla gente che passa per parlare di Cuba, di come è stata costruita la speranza sin dai primi anni della Rivoluzione.

Più di un fotoreporter ha lasciato ai posteri l’istante congelato di un suo gesto o un suo sorriso, questo che si guarda con gelosia e si riceve ogni giorno dalla memoria storica di questo giornale, che oggi la condivide e la moltiplica.

A volte basta un istante per portare il passato al futuro in questa peculiare macchina del tempo che è la fotografia.

Poco più di una cinquantina di istantanee di Jorge Lezcano, Ernesto Calderín, Jorge Oller, Rafael Calvo, Rogelio Arias, Pedro Soroa, René Calvo (Calvito), Juan Miralles, Marino Bueno, Arsenio García e Liborio Noval ci fanno scoprire altri momenti della vita del Guerrigliero Eroico.

Un cassetto di negativi ereditati dai quotidiani Hoy e Revolución, messi da parte per anni, hanno rivelato questo tesoro, una vera scoperta.

Delfín Xiqués e i suoi compatrioti che lavorano tra le ricchezze degli archivi di Granma, li hanno trasformati in un’esposizione, grazie alla solidarietà di amici lontani nella geografia ma vicini negli ideali e negli affetti.

Ottobre ha lasciato marcata la data del passaggio all’immortalità di Ernesto Guevara, ed è solo un nuovo pretesto per tenerlo presente, per continuare così a costruire il paradigma che significa il Che, quello che ogni rivoluzionario porta con sè dall’ammirazione e l’amore. (GM – Granma Int.)