ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

I deputati e del deputate che formano la Commissione delle Relazioni Internazionali dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare,

Ricordando che il blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba dall’inizio della sua implementazione nell’ottore del 1960, costituisce il sistema di sanzioni unilaterali più ingiusto, severo e prolungato mai applicato contro nessun paese,

Ricordando inoltre che questa illegale politica contro Cuba mantiene gli stessi propositi di genocidio che nell’aprile del 1960 motivarono l’allora Segretario di Stato assistente, Lester Mallory, a riconoscere che il blocco doveva provocare “fame, disperazione e il crollo del governo cubano”.

Riaffermando che il blocco è una violazione assoluta, flagrante e sistematica dei diritti umani del popolo cubano e il principale ostacolo per lo sviluppo dell’economia, cubana così come per l’implementazione del Piano Nazionale di Sviluppo economico e sociale, dell’Agenda 2030 e dei suoi obiettivi di sviluppo sostenibile

Significando che i danni accumulati dal blocco in sei decenni d’applicazione sommano un totale di 933.678 milioni di dollari, considerando la svalutazione del dollaro di fronte al valore dell’oro nel mercato internazionale e che, a prezzi correnti, il blocco ha provocato danni quantificabili in 134.499 milioni di dollari e tra aprile del 2017 e marzo del 2018 il blocco ha provocato perdite a Cuba nell’ ordine di 4321 milioni 200.000 dollari,

Segnalando l’intensificazione della persecuzione permanente alle transazioni finanziarie cubane e alle operazioni bancarie e creditizie di Cuba a scala globale, che ha provocato gravi danni all’economia del paese, in particolare, e alle attività commerciali delle imprese e delle banche nazionali nei loro vincoli con la banca internazionale,

Conoscendo che i danni umani ed economici che provoca il blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba sono crescenti,

Segnalando che dal 1992 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha sollecitato in 26 risoluzioni la necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba dal Governo degli Stati Uniti d’America e che 191 Stati membri delle Nazioni Unite hanno appoggiato la più recente risoluzione A/RES/72/4, approvata il primo novembre de. 2017,

Conoscendo che è avvenuta una retrocessione nelle relazioni bilaterali tra gli Stati Uniti e Cuba e che il Governo statunitense ha deciso d’indurire il blocco economico, commerciale e finanziario mediante l’imposizione di nuovi ostacoli alle già limitate possibilità per le loro imprese per commerciare e investire in Cuba, e restrizioni addizionali ai loro cittadini per viaggiare nel nostro paese,

Dichiariamo che

Condanniamo tutta la politica contraria ai principi del Diritto Internazionale, della Carta delle Nazioni Unite e del Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace,

Condanniamo la politica del blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba,

Invitiamo il Congresso degli Stati Uniti a considerare il sentire della maggioranza di ampi settori della società statunitense che vogliono la fine del blocco, e far terminare questa politica superata contro Cuba,Esortiamo i parlamentari e le parlamentari del mondo a rinforzare il reclamo internazionale per porre fine a questa politica lesiva dei diritti del popolo cubano e di terzi Stati e

Convochiamo i parlamentari e le parlamentari di tutte le nazioni a pronunciarsi, sostenere e fomentare, appoggiandolo dalle loro rispettive cancellerie, il Progetto di Risoluzione intitolato: «Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba, che si presenterà nuovamente il prossimo 31 ottobre del 2018.

 L’Avana, 5 ottobre del 2018. ( GM – Granma Int.)